Il 2011 giungerà a conclusione tra qualche mese, portandosi dietro uno scenario davvero negativo per quanto concerne tutti i principali aspetti della vita economico finanziaria della nazione e dell’intero vecchio Continente. Le previsioni sulle riprese economiche, e sull’andamento dei tassi di mercato, sono state disattese più volte, ed è veramente difficile cercare di poter formulare adeguatamente delle previsioni sul prossimo anno.
I tassi di interesse di riferimento nell’area europea sono stati fermi per lungo tempo. Dal mese di maggio del 2009 al mese di aprile 2011, la Banca Centrale Europea ha ritenuto opportuno non ritoccare l’onerosità del denaro dal minimo storico dell’1%. Successivamente, alle prime parvenze, tiepide, di rilancio economico, il board della massima istituzione monetaria dell’eurozona ha dato seguito a due rialzi ravvicinati, di 25 basis points, che hanno condotto il tasso BCE a quota 1,50%.







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