Non sentivamo certo la mancanza della catena riguardante “WhatsApp a pagamento“, visto che alcuni utenti considerano vero il messaggio che sta circolando ancora oggi 7 luglio, a distanza di anni dal nostro ultimo bollettino in merito. Puntuale, nello scorcio estivo del 2026, il ritorno di un testo che conosciamo quasi a memoria. Eppure, puntualmente qualcuno ci casca, alimentando disinformazione sui social e portandoci a facili conclusioni su una vicenda che dovrebbe essere letta da tutti con maggiore facilità.


