Il conto corrente Senza Spese WEB è un rapporto bancario predisposto da Credem e disponibile in tutte le filiali dell’istituto di credito.
Il conto in questione si rivolge principalmente a tutte quelle persone che non hanno molto tempo disponibile per recarsi in filiale, e preferiscono pertanto gestire l’operatività attraverso i canali diretti (telefono e internet).
Per questo motivo, il conto corrente non ha alcun canone mensile, e le operazioni effettuate attraverso la rete sono completamente gratuite; di contro, la transazione disposta in filiale ha un costo pari a 3 euro, con una gratuità prevista per i primi dodici versamenti.
Per ciò che concerne gli strumenti transazionali offerti, ricordiamo la presenza di una carta di credito Ego, gratuita nel caso in cui il correntista di Credem la utilizzi per spese superiori ai 3 mila euro nell’arco di un anno.
Gratuita è anche l’attivazione del servizio di internet banking, tramite il quale compiere un’ampia serie di operazioni informative e dispositive direttamente da casa.
Nell’ambito del “Piano Famiglie” dell’
Rendimenti in lieve calo, ma buona domanda e prezzi sostenuti: le aste italiane continuano a non deludere, malgrado il mercato volatile e le incertezze per il rischio sovrano dei Paesi periferici, Grecia in testa. Il collocamento di venerdì sul medio-lungo termine ha raccolto – almeno stando alle voci degli operatori – un notevole interesse su tutte le scadenze, ad iniziare dal BTP quinquennale. Complessivamente la domanda ha raggiunto gli 11 miliari di euro a fronte dei 7,7 miliardi piazzati sul mercato. In particolare evidenza il BTP a 5 anni offerto in terza tranche, che è stato collocato con un rendimento lordo semplice del 2,86% (-0,07 centesimi sull’asta precedente).
Se quando sentite le parole “mutui a tasso variabile”, rabbrividite e pensate alla crisi economica globale, è arrivato il momento di lasciar perdere tutti i preconcetti. Certo, quelli sub-prime erano tossici e il mercato se n’è accorto troppo tardi. Ma in Italia, come ben sappiamo, le cose sono un po’ diverse. Ecco che, nei giorni della moratoria e dell’accordo tra Abi e Governo, viene lanciato un nuovo modo per acquistare un immobile. Si tratta del Mutuo WW Libero Acquisto.
Parafrasando il titolo di un recente film di successo, alcuni giornali sono soliti dire che l’Italia “non è un Paese per giovani”; vero: l’accesso al mondo del lavoro è più arduo rispetto all’uscita, che per via di quei generi di contratti che vanno per la maggiore è una strada molto rapida e indolore solo per l’imprenditore; gli stipendi sono bassi; la prospettiva di uscire di casa è praticabile solo per chi si accontenta di un monolocale, ma anche in quel caso non è sempre facile tirare avanti e pensare al futuro è cosa ancor più difficoltosa. A guardare bene, però, l’Italia non è nemmeno un Paese per vecchi: case di cura e di riposo a prezzi allucinanti, badanti da regolarizzare diventando piccoli imprenditori che però introitano una “minima”; conti correnti on-line, home banking, fast pay e altre diavolerie per le quali i giovani vanno pazzi, ma un pensionato…
Le truffe alle assicurazioni. Da sempre. Tanto, ci penserà qualcun altro, si pensa. E invece. Invece non sarà più così grazie alla proposta dell’Ania, l’associazione dei consumatori, che vuol dare vita ad una vera e propria “task force” per combattere le truffe alle assicurazioni. «La proposta dell’Ania di istituire un’agenzia antifrode per i sinistri auto è senz’altro condivisibile, – ha detto Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori – a patto che non sia la solita operazione di facciata. È bene ricordare che in ogni compagnia di assicurazione che si rispetti c’è un ufficio antifrode, perché le truffe ci sono sempre state e sempre ci saranno. In realtà, finora è mancata la volontà di combatterle seriamente, perché è molto più facile aumentare i prezzi delle polizze, facendo così pagare agli assicurati onesti i costi delle truffe».
Molto spesso quando si cambia casa, o si è costretti per motivi di lavoro ad andare ad abitare, magari per qualche anno, in una casa appoggio in affitto, una delle problematiche da affrontare è quella relativa al conto corrente bancario. Ebbene, il Gruppo
Molto spesso, quando si parla di soldi, il risparmiatore medio lamenta una carenza di informazioni che in molti casi lo dissuade dal mettersi all’opera e aderire a questa o quella forma di finanziamento. Duttilio, il prestito personale di Agos Ducato, ha deciso che la strada migliore per accattivarsi le simpatie del pubblico passa forse attraverso la chiarezza e la trasparenza. Per questo, se così possiamo dire, ci ha rubato il mestiere di recensori apponendo in calce alla pagina pubblicitaria di un proprio prestito, anzi “del” prestito che in questo momento punta ad offrire sul mercato, un box “vediamoci chiaro” che cerca di illustrare con chiarezza tutte le condizioni applicate, in modo da non lasciare il risparmiatore con l’amaro in bocca di una bella pubblicità trasformatasi poi in amara delusione. E ce ne sono…
Non sono trascorsi molti giorni da che abbiamo parlato del
Il Prestito Sistema Energia è un
Dopo aver annunciato nei giorni scorsi l’adesione alla moratoria
Negli ultimi due anni, circa 270 mila. Sono queste le proporzioni pari all’8% del totale che riguardano le famiglie italiane che hanno usufruito delle iniziative dalle banche per rinegoziare le rate del mutuo o per sfruttare le norme sulla portabilità. A fornire questo dato è stato il direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini nel corso dell’audizione alla Commissione Ambiente della Camera. Cifra per cifra: 195mila le famiglie che hanno rinegoziato il contratto di mutuo «per un controvalore complessivo di circa 20 miliardi di euro»; 72mila quelle che hanno cambiato banca attraverso la portabilità del mutuo «per un controvalore di circa 8 miliardi di euro».
La crisi economica non è ancora alle spalle, come dimostrano i nuovi “casi” europei di Grecia e – seppur in misura minore – Spagna Portogallo. Eppure gli indicatori macroeconomici dicono che il peggio è alle spalle, tanto che la Banca Centrale Europea ha avvertito le banche dell’intenzione di intraprendere una exit strategy rispetto alle misure di sostegno messe in opera nel corso dei mesi passati. In realtà la BCE si è avvalsa del “burocratese” per esprimere questo concetto attraverso la dichiarazione del suo opposto: “continueremo a sostenere le banche – si legge nella nota – ma tenendo comunque conto del miglioramento della situazione in atto nei mercati finanziari ed evitando distorsioni connesse al mantenimento di misure non convenzionali per un periodo di tempo eccessivo”.
Abbiamo già detto altrove