La carta Premier è una carta di credito “oro” disponibile in tutte le filiali di Deutsche Bank per quella clientela che desideri entrare in possesso di uno strumento di pagamento e di prelevamento esclusivo, con servizi e vantaggi bancari ed extra bancari riservati.
La carta può essere messa a disposizione per la clientela di età compresa tra i 28 e i 75 anni, con un reddito minimo annuo non inferiore ai 26 mila euro.
Il costo della Premier Card è pari a 118,79 euro annui, cui va aggiunta una tassa di iscrizione iniziale pari a 25,82 euro. Di contro, è possibile disporre di un fido mensile prescelto dal cliente, con un minimo di ben 7.800 euro.
Per quanto riguarda le altre principali condizioni economiche, è tariffato con 1,29 euro l’invio della lettera di addebito. Le operazioni di pagamento tramite point of shopping sono invece prive di onerosità.
Oltre alla carta principale, il titolare dello strumento può richiedere l’emissione di una carta aggiuntiva o familiare, da collegarsi esclusivamente sul circuito di pagamento internazionale Visa.
Bene, ma non benissimo. Del resto il 2009 è stato un anno difficile per tutti, certo non poteva venir meno a questa logica uno dei più grandi gruppi bancari italiani, specchio alquanto credibile della realtà circostante. Pur in mezzo alla tempesta, la barca non ha comunque perso la rotta, tanto da poter immaginare di presentarsi con solide basi ai nastri di partenza di una ripresa che tutti giudicano ormai imminente, benché non rapidissima. Intesa Sanpaolo ha chiuso il 2009 con un risultato dell’attività di negoziazione a 1,122 miliardi (con una flessione di 53 milioni nello stesso periodo 08): unito ad altre voci, questo risultato ha dato origine a un utile netto a 2,805 miliardi (+9,9% annuo).
Si chiama “Prestobene“, ed è il prestito sociale che l’Istituto di Intesa Sanpaolo Banca Prossima, impegnato nel sociale, si appresta a lanciare nell’ambito di Terzo Valore, una piattaforma Internet accessibile attraverso il sito TerzoValore.com che potrà permettere a tutti di diventare dei banchieri sociali. Sul portale, infatti, si può prima selezionare il progetto che si intende sostenere, e poi lo si può “finanziare” con due nuovi prodotti innovativi ideati per il terzo settore, “Prestobene” e “Donobene”. “Prestobene”, come accennato, è il prestito sociale che permette di prestare il denaro ad una Associazione operante nel campo del non profit ad un tasso di interesse concordato tra le parti. “Donobene” è invece una formula innovativa di donazione; questa, infatti, viene destinata ad una organizzazione non profit che a sua volta la trasferirà, dopo averla usata, ad un’altra Organizzazione non profit.
Anche quest’anno, anche nonostante ci si stia lasciando alla spalle un periodo di gravissima crisi economica, le società per azioni si accingono, come ogni anno di questi tempi, a definire gli utili della gestione dell’anno precedente per distribuire agli azionisti gli eventuali dividendi. Non viene meno a questa logica (del resto, neppure potrebbe pensare di farlo) UBI Banca, il cui Consiglio di Gestione ha approvato lunedì scorso il progetto di bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato di Gruppo relativi all’esercizio chiusosi il 31 dicembre 2009. L’iter non è da considerarsi concluso, dato che è prevista per il prossimo 7 aprile l’approvazione al Consiglio di Sorveglianza, ma alcuni dati già trapelano e possono essere considerati attendibili.
Arrivano i prestiti a tasso agevolato in Provincia di Salerno per la piccola imprenditoria sul territorio. Questo grazie ad un importante accordo che l’Amministrazione provinciale ha provveduto a stipulare, a mezzo convenzione, con la Federazione campana delle Banche di Credito Cooperativo che così “sblocca” un plafond pari a ben 15 milioni di euro erogabili attraverso le rete diffusa nella Provincia degli Istituti di credito cooperativo. Come accennato il tasso di interesse offerto per i finanziamenti è particolarmente agevolato ed appetibile se si considera che ogni piccolo e medio imprenditore richiedente può ottenere fino a ben 40 mila euro con scadenza a due anni e con un interesse pari ad appena il 2,50%, di cui addirittura l’1% a carico della Provincia di Salerno. Al riguardo, l’Amministrazione provinciale, in accordo con quanto dichiarato dall’Assessore della Provincia di Salerno alle Attività produttive, Generoso Andria, ha fatto presente come il prestito della durata di due anni sia per il primo anno composto da un preammortamento, con il conseguente pagamento dei soli interessi, mentre per i restanti dodici mesi le rate saranno composte dalla quota capitale e dalla quota interessi.
A febbraio un minimo storico: meno 7 punti per i tassi di interesse dei mutui. E qualcosa vorrà dire. Il rapporto mensile dell’Abi parla chiaro: i tassi scendono rapidamente. Questo significa vuol dire rinegoziare i mutui. Per molti, moltissimi. Cosa vuol dire? Che, in realtà, di mutui nuovi ce ne sono pochi, ma che sono in tanti a cambiare il contratto. Identikit: chi decide di modificare il contratto è chi ha un tasso fisso superiore al 5,2%. Alcuni sono spinti a rinegoziarlo con un variabile con Cap, con la sicurezza, ma anche con una rata che diminuisce immediatamente di 100 euro e anche di più il fardello mensile della famiglia. E questi sono i dati. Ma la domanda di fondo è: i tassi continueranno la discesa o inizieranno a salire? E dove arriveranno? Secondo José Luis Escrivá a capo del Servicio de Estudios Económicos della BBVA, secondo gruppo bancario spagnolo, l’economia è troppo debole e la ripresa troppo lenta, perché i tassi aumentino nel breve periodo.
È necessario un controllo “decisamente più stringente” delle autorità di regolazione sulle grandi istituzioni finanziarie allo scopo di ridurre i rischi per l’economia: lo ha sottolineato il presidente della Fed, Ben Bernanke, il quale ha messo in guardia dalla falsa sicurezza ingenerata dalla dimensione di alcune compagnie che “sembrano troppo grandi per fallire”, salvo aver dimostrato, specie nel corso del 2009, l’esatto contrario. Si tratta, ha aggiunto Bernanke in un discorso all’Independent Community Bankers of America di “uno tra gli ostacoli più seri e insidiosi” posti alla competizione sui mercati finanziari.
La carta di credito Platinum, disponibile attraverso tutte le filiali dell’istituto di credito Deutsche Bank, è un prestigioso
La carta Classic è una
Le imprese, specie quelle piccole e micro, che devono esercitare la propria attività in aree cittadine che sono interessate da lavori pubblici, molto spesso conseguono cali di fatturato che possono penalizzare oltremodo, specie di questi tempi, il piccolo imprenditore che è già alla prese con la difficile congiuntura. Al riguardo a
Investire, subito. È questa la parola d’ordine della regione Toscana. Ben 13 milioni di euro sono stati deliberati dalla giunta regionale per finanziare le vecchie e nuove misure anticrisi. Fra le novità previste dal nuovo pacchetto, spiega una nota, il fondo per incentivare l’assunzione di lavoratori prossimi alla pensione, l’abbassamento a 30 anni dell’età per le donne disoccupate che possono usufruire degli incentivi all’assunzione, l’inserimento di speciali criteri che premiano con contributi aggiuntivi le aziende che assumono, a seconda dei casi, donne, donne con più di 45 anni e uomini con più di 50. E ancora sono stati inseriti nuovi parametri per l’accesso ai contributi una tantum per sostenere il reddito e per i mutui per l’acquisto della casa. Con il pacchetto approvato dalla giunta, la Regione non si è limitata a potenziare le risorse. Si è cercato di affinare gli strumenti a disposizione di lavoratori e imprese per andare incontro alle esigenze dei settori più deboli del mercato del lavoro, ulteriormente penalizzati dalla crisi in atto: le donne, i lavoratori e le lavoratrici che perdono il lavoro ormai in vista della pensione, i giovani laureati, i disoccupati.
Mediamente, noi italiani non siamo portati a pensare all’eventualità di richiedere un’assicurazione sulla nostra abitazione di proprietà: chiamateci fatalisti, diteci pure che siamo “piagnoni”, ma ci riesce troppo più facile chiedere allo Stato (che poi, forse non lo capiremo mai, siamo noi) di aiutarci quando si verifica una tragica calamità naturale, oppure rimboccarci – benché ci rendiamo conto che sia la reazione diametralmente opposta – le maniche per rimettere tutto a posto nel caso in cui dovessimo trovarci a ricevere la spiacevole visita di qualche ladro oppure incappare in un guaio agli impianti che danneggi più o meno sensibilmente le strutture.
La carta Day Card Revolving è una carta di credito revolving che consente al cliente dell’istituto di credito Deutsche Bank di poter ottenere una somma a disposizione, da utilizzare in più occasioni, restituendo l’importo utilizzato in rate di importo predeterminato.