Il conto BSS 80 della Banca di Sassari è un conto corrente piuttosto completo, dedicato a coloro che necessitano di un rapporto bancario ricco di servizi, a costi certi.
Il conto in questione prevede infatti il pagamento di un canone annuo pari a 80 euro, cui occorre tuttavia aggiungere – come avviene per tutti i conti correnti in Italia – le imposte di bollo, nella misura di 8,55 euro trimestrali.
A fronte del canone sopra ricordato, il rapporto prevede 18 operazioni gratuite al mese (pari a 216 operazioni annui) e diversi servizi aggiuntivi.
Tra i servizi gratuiti, ricordiamo la presenza di una carta di debito Europe VPAY, una carta di credito classic, il servizio di internet banking informativo e dispositivo, una polizza multirischi, una polizza infortuni.

Quali e quanti sono in Italia i conti correnti a zero canone, ovverosia senza costi fissi mensili applicati dall’Istituto di credito? Ebbene, oramai quasi tutte le banche italiane propongono almeno un conto corrente della gamma senza spese fisse mensili, ma chiaramente a fronte dei costi fissi pari a zero i conti differiscono l’uno dall’altro in base ai servizi inclusi. Quindi, non basta scegliere un conto corrente a canone zero per abbattere i costi, ma serve andare a sottoscrivere quello che nel canone zero include il maggior numero di servizi che in prevalenza andiamo ad utilizzare. Se ad esempio facciamo molti bonifici online, ed abbiamo bisogno di una carta di credito, il conto corrente ideale non è di certo quello a canone zero che, comunque, ci applica delle commissioni sui bonifici e/o ci fa pagare una quota associativa per lo strumento di pagamento. Di norma i conti a canone zero più convenienti sono quelli delle banche online, ma ci sono anche quelli delle grandi banche italiane che sono allo stesso modo interessanti.


E’ un conto corrente nato appositamente per l’online, con un canone fisso, azzerabile, e con zero costi nascosti. Stiamo parlando del conto corrente online di Fineco, la Banca online del Gruppo Unicredit che in uno solo conto permette di poter fruire di tutta una vasta gamma di servizi bancari, per gli investimenti, ma anche e soprattutto per il trading, con una piattaforma evoluta, e per il credito al consumo, i mutui, i finanziamenti ed i prestiti. Con il conto corrente online di Fineco si possono avere le carte di credito, quelle ricaricabili, ma anche piani di accumulo in Fondi Comuni di Investimento, il servizio di investimento in valori mobiliari con la marginazione, ed uno specialista sempre a disposizione per poter effettuare periodicamente un check-up della propria situazione finanziaria. Ma quanto costa al mese il conto corrente online Fineco?


Aprire un conto con Ing Direct, la banca diretta del colosso olandese Ing, significa sottoscrivere un conto di deposito remunerato, o un conto corrente, oppure entrambi. In particolare, Ing Direct è sbarcata sul mercato italiano proponendo il Conto Arancio, il conto di deposito remunerato che ha cambiato le abitudini di risparmio di molti italiani, ed in particolare di quelli che puntano a far fruttare la liquidità senza rischi. Di recente, inoltre, Ing Direct ha lanciato sul mercato il Conto Corrente Arancio che s’è dimostrato essere uno dei migliori conti correnti in assoluto sul mercato italiano a partire dalle sue caratteristiche di convenienza. Il Conto Corrente Arancio, infatti, è senza spese di apertura, di gestione e di chiusura; è senza canone, così come l’imposta di bollo è a carico di Ing Direct nel caso in cui il cliente accrediti sul 
Per il mutuo è meglio il tasso fisso oppure il tasso variabile? Ebbene, se all’inizio dello scoppio della crisi, a seguito del persistente calo dei tassi di interesse, il mutuo a tasso variabile sembrava essere, e poi così è stato, la soluzione di finanziamento ipotecario più conveniente, adesso le cose sono leggermente cambiate. Se prima infatti saliva l’Irs e scendeva l’euribor, da qualche mese la tendenza è diametralmente opposta; l’Irs, infatti, attualmente è tale che è possibile stipulare un mutuo per la casa anche ad un tasso complessivo inferiore al 4%, ovverosia su livelli da minimo storico considerando tale tipologia di prodotto. Con un mutuo a tasso fisso ci si mette al riparo, per l’intera durata del mutuo, da qualsiasi oscillazione sfavorevole dei tassi sul mercato; la rata, così come la durata, sono infatti fisse, chiare, certe e note nel momento in cui si appone la firma sul contratto di mutuo che chiaramente il contraente deve sempre e comunque leggere con la massima attenzione.


Prima dello scoppio della crisi finanziaria, negli Stati Uniti, dei cosiddetti mutui subprime, in Italia erano tante le banche che permettevano di stipulare un mutuo su 100% valore immobile, ovverosia un finanziamento ipotecario capace di poter finanziare integralmente l’operazione di acquisto o di ristrutturazione di un immobile ad uso residenziale senza la necessità di avere una quota parte di liquidità messa da parte per potersi presentare dinanzi al notaio. Adesso però da qualche tempo le cose sono cambiate, ed il mutuo su 100% valore immobile rappresenta per il sistema bancario italiano un miraggio; acquistare o ristrutturare la casa con un mutuo è infatti chiaramente ancora possibile, avendo i requisiti creditizi necessari, peraltro decisamente più stringenti rispetto al passato, ma a fronte di importi erogabili, da parte dell’Istituto di credito, che di norma non superano l’80% del valore dell’immobile indicato in perizia, in caso di acquisto, e l’80% dei costi ammissibili di ristrutturazione.