La carta Visa Unicef Ricaricabile è una carta ricaricabile prepagata che le filiali di Banca di Palermo mettono a disposizione della propria clientela, a condizioni di utilizzo piuttosto particolari, grazie a un accordo sottoscritto con l’Unicef, al fine di promuovere lo sviluppo di un progetto educativo che venga rivolto alla clientela più giovane della popolazione dei Paesi appartenenti all’ex Unione Sovietica.
Acquistando una carta prepagata Unicef, infatti, l’istituto di credito palermitano devolverà a Unicef un bonus di 3 euro, cui va aggiunto una donazione variabile, nella misura di 0,1 punti percentuali per ogni operazione di spesa effettuata. Ancora, aprendo un conto corrente della linea conto Tuo Giovani, l’istituto di credito si impegnerà a versare in favore dell’Unicef, per la realizzazione dei progetti di cui sopra, un altro bonus di 3 euro.
Durante il convegno intitolato “Immigrati e inclusione finanziaria: fatti e prospettive in un contesto che cambia“, l’ABI, Associazione Bancaria Italia, in collaborazione con il Centro Studi di Politica Internazionale (CeSpi), ha alzato il velo su “Benvenuto in banca“, una nuova pubblicazione per il cittadino. Trattasi, nello specifico, di una nuova brochure appositamente ideata, pensata e realizzata, anche con il contributo delle reti di promotori finanziari, per facilitare l’accesso degli immigrati in banca. “Benvenuto in banca“, infatti, illustra i principali servizi e prodotti, a fronte di quella che sarà solo una delle future iniziative per rafforzare nel nostro Paese l’inclusione bancaria e finanziaria dei cittadini immigrati.
La carta Sella Money Ricarica No Cost è un carta di credito prepagata disponibile in tutte le filiali della Banca di Palermo, senza costi di ricarica, ricaricabile anche da internet, con un canone annuo davvero contenuto, e con la possibilità di poter utilizzare tutte le principali funzioni di uno strumento di prelevamento e di pagamento internazionale, senza essere titolari di alcun conto corrente bancario.
La crisi italiana non sembra imminente, ma quantomeno non possiamo nasconderci che sia latente. Il nostro Paese, al contrario di altri, ha un debito pubblico molto elevato ed uno privato (scaturisce dalla somma dei debiti di tutte le famiglie) decisamente basso; questo ci mette al riparo da possibili speculazioni dei mercati e da rischi come quelli che ha corso (finendo sconfitta) la Grecia o che sta correndo l’Irlanda, ma non ci autorizza a dormire sonni tranquilli perché per arrivare alla riduzione del debito pubblico (e al “pareggio di bilancio” che l’Europa ci chiede per il 2014) potremmo dover passare attraverso una contrazione del welfare che si tradurrà in maggiori spese a carico della famiglie, e quindi in erosione della loro capacità di risparmio.
Accompagnare in Italia le piccole e medie imprese oltre la crisi. E’ questo l’obiettivo con cui, nei giorni scorsi, è stato siglato un accordo tra MPS, Banca Monte dei Paschi di Siena, e R.ETE. Imprese Italia, il sistema delle Confederazioni delle Pmi di Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, CNA e Casartigiani. L’accordo, in particolare, mira, a favore di un bacino pari a ben 2,6 milioni di PMI, a rilanciare l’imprenditoria, all’accesso al credito, ma anche ai parametri qualitativi con cui le aziende vengono valutate. Il tutto con l’obiettivo di andare a ricercare quei servizi, quelle soluzioni e questi strumenti che risultino essere più adatti alle necessità ed ai bisogni del mondo imprenditoriale.
La “carta corrente prepagata”, disponibile in tutte le filiali della Banca di Palermo, è una carta di pagamento che funziona come un vero e proprio conto corrente, consentendo al cliente dell’istituto di credito di entrare in possesso di uno strumento transazionale dall’ampia utilizzabilità in Italia e all’estero, con la possibilità di sfruttare la tessera come se fosse un rapporto bancario più tradizionale, per operazioni di accredito e di addebito.
Non solo RC Auto (e Moto): nel corso della sua relazione annuale, il presidente dell’ISVAP Giancarlo Giannini ha lanciato un duro monito – anche – alle banche, in merito a un argomento che non può non interessare tutti coloro i quali hanno acceso un mutuo e si sono trovati a dover corrispondere spese altissime per il pagamento del premio di un’assicurazione sull’insolvenza che, dopo la Crisi economica, è diventata quasi obbligatoria (o comunque molto caldamente consigliata all’atto dell’accensione di un finanziamento per l’acquisto di un’abitazione di proprietà). Il problema riguarda i titolari di mutuo, ma anche coloro i quali hanno chiesto un finanziamento dacché anche su questa forma di prestito (meno onerosa ma non certo meno diffusa) gli istituti di credito cominciano a chiedere che sia imposta qualche forma di tutela (a loro vantaggio, naturalmente…).
Persino noi che siamo stati tra i più strenui difensori del “sistema”, davanti alle parole dell’Antitrust dobbiamo arrenderci ed ammettere che un problema esiste. Il problema è anzi il più sentito da parte degli automobilisti e dei motociclisti costretti (è la legge ad imporlo, giustamente) a stipulare una polizza per la Responsabilità Civile se vogliono avere l’autorizzazione a circolare “regolarmente”, ossia tutta la platea di coloro i quali hanno un mezzo di trasporto motorizzato del quale si servono per andare al lavoro o viaggiare nel tempo libero; ossia (quasi) tutti noi. Il problema che esiste nel campo della RC Auto e Moto è sempre il solito: il sistema “non riesce a funzionare”.
Il Garante della Privacy ha fissato nuove regole per quanto riguarda il corretto trattamento dei dati dei consumatori; queste nuove regole, in particolare, sono rivolte sia al Gruppo Poste Italiane, sia agli Istituti di credito che, di conseguenza, dovranno fare in modo da “blindare” il sistema informativo a garanzia dei dati dei propri correntisti. Questo provvedimento arriva dopo numerosissime istanze arrivate proprio al Garante per la Privacy, e subito dopo seguiti anche da accertamenti che sono stati effettuati negli anni dal 2008 al 2010 presso parecchie centinaia di Istituti di credito avvalendosi al riguardo anche della stretta collaborazione da parte dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana (ABI). Ma come mai questi controlli?
La carta di credito Visa In Chiaro, disponibile in tutte le agenzie della Banca di Palermo in favore della clientela che desideri poter entrare in possesso di un moderno strumento di pagamento e di prelevamento, è una carta di credito abilitata al circuito internazionale Visa, e in grado di consentire al cliente dell’istituto di credito un rimborso rateale delle spese compiute nell’arco di un periodo di tempo predeterminato.
Findomestic offre un nuovo modo per richiedere il prestito, in modo molto semplice e veloce, non solo online, come al solito, ma con una promozione che è sia limitata, sia a zero spese accessorie su tutta la linea. La promozione ha una durata settimanale, e scade domani, lunedì 13 giugno 2011, salvo eventuali proroghe. Il tutto a fronte, come di consueto, della possibilità di avere subito, per quel che riguarda la richiesta di prestito, la risposta di fattibilità, così come senza sprechi di carta i documenti si possono inviare direttamente online; sempre dal Web si può inoltre, sempre ed in qualsiasi momento, monitorare e consultare lo stato di avanzamento della pratica. Dal sito Internet di Findomestic, sempre in qualsiasi momento, il cliente può stampare il contratto e scegliere un prestito con la rata su misura, ovverosia a seconda delle proprie esigenze di spesa e della propria capacità di risparmio.
La carta Visa Chip and Pin della Banca di Palermo è una carta di credito che – come è intuibile – è abilitata al circuito internazionale di pagamento Visa, e viene rilasciata in favore di tutta quella clientela dell’istituto di credito che desideri poter entrare in possesso di uno strumento dall’ampia utilizzabilità in Italia e nel resto del mondo, con diverse opzioni di elasticità nella gestione della relazione creditizia.
“Basta poco – come cantava anche Vasco Rossi in un singolo moderatamente recente – per fare bella figura”. Già: alle volte ci dedichiamo alla ricerca di proposte mirabolanti e benefit introvabili, quando invece basterebbe avere a disposizione quelle tre o quattro peculiarità (e comodità) essenziali per poter già dirci soddisfatti. Carta BCC Tasca, ad esempio, ci sembra (almeno dalla brochure informativa, ma come sempre vi invitiamo a recarvi in filiale per scoprire nel dettaglio tutte le sue caratteristiche) un prodotto senza fronzoli ma anche senza lacune, una carta prepagata e ricaricabile eccezionale per le sue caratteristiche. Andiamo a scoprirle insieme!
Che ne sarà del tasso euribor nei prossimi mesi, quelli dell’estate 2011? La domanda è d’obbligo visto che nei giorni scorsi la Bce ha lasciato i tassi invariati, ma potrebbe essere solo la quiete prima della tempesta. Se la tendenza del costo del denaro è rialzista, lo ricordiamo, immancabilmente ad impennarsi è anche l’euribor, quello con la scadenza a tre mesi con cui nel nostro Paese di norma si vanno ad agganciare i mutui a tasso variabile. Siamo lontani, lontanissimi ormai dall’euribor a tre mesi sui minimi storici, quando stipulare un mutuo a tasso variabile rappresentava in tutto e per tutto un affare. Almeno fino a quando i tassi non sarebbero saliti, e così puntualmente è stato! In ogni caso i tassi, sia l’euribor, sia l’Irs per l’indicizzazione a tasso fisso, si mantengono ancora su livelli sotto la media storica, ragion per cui l’acquisto della casa con un mutuo rimane ancora conveniente a patto però di prendere opportune precauzioni.