ISVAP vs. Banche per le polizze sui Mutui

di Gianni Puglisi Commenta


Non solo RC Auto (e Moto): nel corso della sua relazione annuale, il presidente dell’ISVAP Giancarlo Giannini ha lanciato un duro monito – anche – alle banche, in merito a un argomento che non può non interessare tutti coloro i quali hanno acceso un mutuo e si sono trovati a dover corrispondere spese altissime per il pagamento del premio di un’assicurazione sull’insolvenza che, dopo la Crisi economica, è diventata quasi obbligatoria (o comunque molto caldamente consigliata all’atto dell’accensione di un finanziamento per l’acquisto di un’abitazione di proprietà). Il problema riguarda i titolari di mutuo, ma anche coloro i quali hanno chiesto un finanziamento dacché anche su questa forma di prestito (meno onerosa ma non certo meno diffusa) gli istituti di credito cominciano a chiedere che sia imposta qualche forma di tutela (a loro vantaggio, naturalmente…).

Il fulcro della questione, la ragione del contendere è da ricercarsi nelle commissioni “ancora abnormi” delle polizze. Il presidente ISVAP, Giannini, ha infatti evidenziato come da una recente indagine sia emersa solamente “una leggera flessione dell’aliquota media delle commissioni, passata dal 46 al 44 per cento”; il dato non deve comunque far sorridere, visto che in un mercato largamente dominato dalle banche (la cui quota di mercato è vicina ai 4/5) ci sono anche commissioni che, sempre secondo l’indagine commissionata dall’ISVAP, raggiungono punte del 79%!

La richiesta dell’ISVAP, per il tramite di Giannini, è che si apra un tavolo di trattative con l’obiettivo di arrivare ad un’apertura del mercato (fino all’ideale di un funzionamento secondo norme di concorrenza perfetta), che le assicurazioni vorrebbero riuscire a sottrarre alle banche dal momento che si tratta di una “torta” da 2 miliardi di euro sulla quale tutti vorrebbero mettere le mani. La sensazione delle compagnie è ben espressa dalle parole di Giannini: “Se non si arriverà a una soluzione si tratterà di una sconfitta per le famiglie”; come sempre costrette a sostenere i costi maggiori…