Tasso fisso o variabile per il mutuo, come scegliere

di Gianni Puglisi 3


Il mutuo a tasso fisso in Italia è caro, e costa complessivamente circa il 4%; tale costo è elevato in rapporto al mutuo a tasso variabile che, invece, grazie ad un euribor a tre mesi ancora basso, costa attualmente circa il 2,5% ed anche meno. Ma chiaramente l’una o l’altra formula presenta sia vantaggi, sia svantaggi che occorre valutare con attenzione; il mutuo a tasso fisso, infatti, mette al riparo dalle oscillazioni del costo del denaro sui mercati, mentre con il mutuo variabile, sottoscrivendolo, si paga una rata più bassa ma non si ha certezza di “mantenerla” anche nel futuro qualora i tassi sul mercato dovessero impennarsi. La recente ascesa dell’euribor ha messo un po’ di paura in Italia alle famiglie che rispetto alla tendenza dei mesi scorsi stanno sempre di più scegliendo il mutuo a tasso fisso. Di norma il mutuo a tasso fisso è ideale per chi ha un reddito costante, magari perché lavoratore dipendente, e va a stipulare un prodotto con una rata che può essere giudicata sostenibile.

Il mutuo a tasso variabile è invece, specie in questo momento, la soluzione migliore per risparmiare sugli interessi e pagare meno a parità di importo erogato, ma occorre avere una capacità di reddito tale che per il futuro, nel caso peggiore, ci si debba tenere pronti anche ad un aumento della rata del 20-30%; ad esempio, se si sottoscrive un mutuo variabile con una rata di 600 euro al mese, bisogna mettere in cantiere il fatto che con un’impennata dei tassi in futuro gli euro al mese da pagare sul finanziamento ipotecario possano essere anche 800.

Per mitigare questo rischio la soluzione c’è ed e quella del cosiddetto mutuo con il cap, ovverosia con il tetto massimo al tasso; in particolare, attualmente gli istituti di credito propongono questa tipologia di finanziamenti ipotecari con un cap al 5-6% circa, ovverosia al di sopra del 4% circa con cui in questo momento è possibile stipulare  un mutuo a tasso fisso. Quindi, nella scelta tra il tasso fisso o variabile per il mutuo occorre sempre e comunque farsi bene quattro conti.


Commenti (3)

  1. Grazie per l’articolo.

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