Mutui, finanziamenti e bollette: la Tredicesima 2010 finisce qua

di Gianfilippo Verbani 2


Per chi ce l’ha, la sospirata Tredicesima 2010 rischia di rappresentare l’aiuto indispensabile per onorare gli impegni presi con banche e fornitori di servizi. La crisi economica morde, tante famiglie hanno cominciato a trovare difficoltà nell’arrivare –come si suol dire- alla fine del mese e qualcuna, piuttosto che tirare la cinghia, ha preferito indebitarsi pur di mantenere il tenore di vita che aveva un tempo. Risultato? Se fino a pochi anni or sono la Tredicesima serviva per impegnarsi nella rincorsa ai regali per parenti e amici, oltreché per qualche viaggio verso mete esotiche, questa volta sarà il migliore dei tamponi per far fronte agli arretrati accumulati in 12 mesi vissuti sul filo.

A rivelare l’inedita realtà dei fatti è stato un sondaggio della Cgia di Mestre in collaborazione con Panel Data: dall’indagine è risultato infatti che il 57% della Tredicesima se ne andrà per pagare affitto o mutuo, assicurazione dell’auto o della moto, bollette. Più di un italiano su due, insomma, ha dichiarato di versare in difficoltà così urgenti da aver sacrificato quel risparmio che di tanto in tanto si era in grado di fare sull’altare del debito che invece, da qualche anno a questa parte, si fatica molto ad onorare.

C’è anche un’altra realtà da considerare: gli italiani cominciano a premiarsi, ma non sempre –come erano (eravamo) soliti fare- accantonando risparmi per una vecchiaia serena o per garantire un futuro meno problematico ai figli. Bensì, dandosi alle spese. Al 57% di cui sopra, destinato alle spese irrinunciabili, il sondaggio dice che devono essere aggiunti un 13,7% destinato al gadget tecnologico (iPad in cima alla lista dei desideri), al vestito nuovo, alla tivù digitale o al cambio di lavastoviglie; per i regali di Natale se ne andrà un altro 8,9, mentre per risparmi e consumi (non si sa in quale ordine d’importanza: ciascuno faccia da sé) sarà il rimanente 28% a dover bastare. Ma basterà, in futuro?


Commenti (2)

  1. Interessante, grazie per l’ottimo articolo!

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