Gli enti locali italiani, in tempo di crisi economica, sono stretti dall’esigenza di far rendere il proprio patrimonio e così la Cassa Depositi e Prestiti ha pensato di dar loro una mano. E’ stato infatti creato un sito internet che permette agli enti locali di mettere in vendita come in una sorta di vetrina i beni immobili che i Comuni vogliono valorizzare. Il progetto nasce anche dalla collaborazione dell’ANCE, l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili e dell’Assocazione dei geometri.
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Incremento nelle vendite degli immobili commerciali secondo l’ Istat
Nel corso del terzo trimestre del 2014 sono state più numerose rispetto all’ anno passato le compravendite di immobili residenziali e non residenziali secondo i dati emessi dall’ Istat. Le compravendite degli immobili di tipo residenziale nel periodo hanno avuto infatti un incremento del 3,7 per cento, mentre le compravendite degli immobili non residenziali hanno avuto un incremento del 4,8 per cento.
Gli immobili di lusso non conoscono crisi
Anche se il settore immobiliare non vivendo uno dei suoi migliori momenti in assoluto, c’è un comparto di nicchia al suo interno che non sembra affatto conoscere la crisi economica e i suoi inaspettati rovesci. Si tratta degli immobili di lusso, identificabili come dimore storiche e appartamenti cittadini di particolare pregio.
I patrimoni più alti d’Italia non sono più quelli delle rendite
Nel corso degli ultimi otto anni è venuta profondamente a cambiare la ricchezza degli uomini e delle famiglie più ricche d’ Italia. I loro patrimoni, infatti, non sono più derivanti da rendite e prodotti finanziari di diverso genere, ma fanno capo soprattutto al mondo produttivo.
Investire in Russia è molto rischioso per Standard and Poor’s
Comprare titoli russi o compiere altri tipi di investimenti in quel Paese potrebbe nascondere brutte sorprese per gli investitori. È questo infatti che pensa della situazione finanziaria del paese una delle più grandi e autorevoli agenzie di rating degli Stati Uniti.
La Banca Nazionale Svizzera azzera il tasso di cambio con l’euro
Con una manovra a sorpresa ormai un poco datata, risalente al 2011, la Banca Nazionale Svizzera ha azzerato il tasso di cambio tra l’ euro e il franco svizzero, andando ad annullare quello 0,20 per cento che rendeva conveniente stipulare mutui e altri prodotti finanziari nella valuta elvetica. Nel 2011, infatti, un euro valeva circa 1 franco e 20 centesimi.
Silicon Wadi: crescita record per gli investimenti tecnologici in Israele
Uno dei settori più promettenti in cui investire nel corso del 2015 è senza dubbio quello tecnologico, che assicura interessanti margini di guadagno soprattutto nei Paesi del mondo a più alto concentrato di innovazione. Fra gli stati al momento più in vista per tale trend c’è Israele, che già nel corso del 2014 ha fatto segnare incrementi record per gli investimenti nel settore hi – tech.
Il bonus ristrutturazione si arricchisce delle semplificazioni dello Sblocca Italia
Anche per tutto il 2015 i contribuenti italiani proprietari di casa potranno usufruire di una serie di agevolazioni per effettuare lavori di ristrutturazione sugli stabili, grazie all’ approvazione del decreto Sblocca Italia e alle misure contenute all’ interno della Legge di Stabilità.
Bonus ristrutturazione, bonus mobili e bonus energia attivi anche nel 2015
Il Governo concentra buona parte dei suoi sforzi sulla casa, che vede come uno dei nodi fondamentali della ripresa economica e lancia anche per il 2015 un vasto programma di agevolazioni che permettono a tutti i cittadini di usufruire di detrazioni fiscali compiendo lavori di ristrutturazione di diverso genere sulla casa.
Come funziona il quantitative easing
Il quantitative easing da poco varato dalla Banca Centrale Europea è uno strumento alternativo ad altre tecniche convenzionali che mirano a far risalire l’ inflazione, come quelle del taglio progressivo dei tassi di interesse richiesti sui prestiti che vengono praticati alle grandi banche nazionali, di norma utilizzati per raggiungere uno degli obiettivi statutari della BCE stessa, che prevede la risaliva del tasso di inflazione vicino al 2 per cento.
Che cos’ è il quantitative easing e a cosa serve
Solo alcuni giorni fa il Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha varato insieme al consiglio direttivo del massimo istituto bancario europeo, la BCE, il quantitative easing, un vasto programma di acquisti di titoli di stato che ha lo scopo di risollevare le sorti dell’ economia del vecchio continente.
La Banca Centrale europea non modifica il valore dei tassi di interesse
In un momento di grande attesa per la politica monetaria internazionale, in cui tutti i riflettori sono puntati verso le decisioni della Banca Centrale Europea, che ha da poco attivato il programma di acquisti di titoli di stato, l’ atteso quantitative easing, il cui scopo è quello di far crescere l’
inflazione entro il 2016, è opportuno vedere anche quali sono state le decisioni dell’ Eurotower in merito al valore dei tassi di interesse.
Cosa prevede il quantitative easing della BCE
La BCE – la Banca Centrale Europea – ha approvato l’ atteso quantitative easing, ovvero il lungo piano di acquisti necessario per far salire l’ inflazione nei prossimi mesi, piano che sarà attivo almeno fino al 2016. Vediamo quindi più da vicino che cosa prevede questo piano.
La BCE decide per il quantitative easing
La BCE – Banca Centrale Europea – dopo lunghe attese e numerosi annunci ha finalmente deciso per il quantitative easing, il programma mensile di acquisto di titoli di stato per un valore complessivo di 60 miliardi di euro ogni 30 giorni. Questo programma verrà attuato a partire dal prossimo primo marzo e si concluderà nel mese di settembre 2016, con lo scopo di far finalmente salire il tasso di inflazione fino a farlo arrivare vicino il target previsto del 2 per cento – attualmente si trova vicino allo 0,2 per cento.