La Banca di Credito Cooperativo di Roma, come la stragrande maggioranza degli istituti di credito italiani, rende disponibili alla propria clientela le carte di credito componenti la gamma predisposta da Carta Sì.
Una di queste carte di credito prende il nome di Carta Sì Oro e, come tutte le carte contraddistinte da questo nome, è appositamente pensata per quella clientela che necessita di poter disporre di una disponibilità finanziaria più elevata rispetto a quella legata alla versione Classic della stessa gamma.
La Carta Sì Oro, infatti, permette alla clientela di poter utilizzare lo strumento transazionale per operazioni di prelevamento denaro contante e di pagamento presso gli esercizi commerciali convenzionati, sia in Italia che all’estero, con limiti di spesa flessibili.
La Carta Sì Oro garantisce inoltre un’ampia copertura assicurativa sui beni acquistati con la carta, e sui viaggi, comprendendo anche – tra i servizi gratuiti – anche un’assistenza clienti continua, operativa 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno.
Il titolare della Carta Sì Oro potrà inoltre richiedere l’emissione di una carta aggiuntiva o di una carta familiare per ciascuno dei componenti del suo nucleo familiare, eventualmente abbinando questa seconda tessera al circuito opposto a quello prescelto per la principale.
A quanto pare leggendo i giornali, la disperazione è un sentimento dilagante. Tutto questo a causa della crisi, che ha ridimensionato la nostra economia facendo perdere numerosi posti di lavoro e precipitando sull’orlo del baratro molte famiglie, i cui componenti si sono visti costretti a rimodulare i propri consumi oppure a reinventarsi una professione quando invece pensavano di aver condotto la propria esistenza sui binari di una tranquilla monotonia nei confronti della quale era normale rapportarsi. Apri il giornale, dicevamo, e ti ritrovi davanti una famiglia felice, sorridente, come la tua non è più da qualche tempo a causa di sempre più urgenti difficoltà economiche. Vuoi non fermarti a leggere?
E’ stato messo online nella giornata di ieri Fondonuovinati.it, il sito Internet creato dalla Presidenza del
Quella stessa tecnologia che ci promette di diventare ogni giorno più comodi, in realtà è anche la causa del nostro andare sempre più veloci. “Operazioni bancarie via internet”, dicono le banche, e noi a pensare che è un’opportunità quella di non doverci più sobbarcare la coda allo sportello o il rischio di una rapina quando siamo, spalle al mondo, in piedi davanti all’ATM a prelevare denaro; in realtà questo è solo un modo per permetterci poi di occupare il nostro tempo in un’altra maniera, spesso aggiungendo stress a stress, in un turbinio che sembra dominarci più di quanto noi non si riesca a controllare lui. Certo che poter effettuare acquisti inferiori ai 25 €uro di importo senza dover strisciare la nostra, ormai onnipresente, carta magnetica…
Piove sempre sul bagnato. Succede anche nei prestiti. L’ufficio studi della Banca d’Italia, conferma con uno studio – pubblicato nella giornata di ieri – un vecchio proverbio popolare. Sì, ma questa volta applicato alle imprese. Alessio d’Ignazio, Diego Caprara e Amanda Camignani si sono concentrati sui prestiti agevolati. Ebbene la tendenza è chiara: più grande è l’istituto pubblico a richiedere il prestito, maggiori sono le probabilità di ottenerlo. La ricerca, che analizza 10 anni, quelli compresi tra il 1998 e il 2007, traccia un quadro ben preciso. «Le risorse pubbliche sono state indirizzate alle imprese delle regioni a statuto speciale – ossia Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia – e quelle di maggiori dimensioni».
Banca di Credito Cooperativo di Roma, nella sua
Proviamo a ripercorrere brevemente la storia della crisi economica mondiale, focalizzando l’attenzione sulle conseguenze che hanno travolto l’Italia e che ne sono state – più o meno – dirette conseguenze: il credito è esploso facendo leva su una crescita puramente fittizia, poi la bolla è esplosa e le famiglie in difficoltà sono scivolate lungo un piano inclinato di sofferenze sempre peggiori, trascinando con sé quelle che vivevano ai limiti, mentre le banche hanno smesso di concedere prestiti con quella stessa leggerezza ed entità che gli si conosceva fino a qualche mese prima.
La disoccupazione in Italia si è attestata nel 2009 all’8,3 per cento, un tasso elevato ma inferiore dell’1,7 per cento rispetto alla media dei Paesi europei. I
I clienti di Trenitalia che devono acquistare i biglietti devono sempre rivolgersi ai canali ufficiali delle 
Sono un esercito molto nutrito, non altrettanto silenzioso, necessario per muovere l’economia prima ancora che le merci e gli attrezzi che trasportano in un Paese, l’Italia, tanto povero di infrastrutture alternative alla strada. Eppure, nonostante i numeri e l’importanza, non sono in molti a parlare di loro, con il risultato che l’impressione generale sia quella di vederli scivolare in secondo piano. Stiamo parlando dei veicoli commerciali, flotte indispensabili per numerose piccole e medie aziende, e perciò un mercato importantissimo anche per il comparto assicurativo. Non tutti ne parlano nei propri siti, dove preferiscono privilegiare le polizze RC Auto, eppure qualcuno che si è posto il problema c’è, e si chiama – tra gli altri –
Tutti i giovani hanno un progetto di vita. Per qualcuno è la sbornia del venerdì e del sabato sera o l’inseminazione ossessiva, oppure il bullismo più sfrontato e violento; per altri, e per fortuna sono la maggioranza, è portare a termine gli studi con il massimo dei voti, oppure cominciare a lavorare per aiutare le finanze familiari, o anche formare una famiglia solida e saldamente ancorata su sani principi. Tutti hanno un progetto, dunque, ma non tutti hanno alle spalle una famiglia in grado di sostenerli economicamente. E siccome, si sa, quando si è giovani si ha l’ansia di riuscire ad ottenere tutto e subito, a volte può essere necessario ricorrere ad
La Banca di Credito Cooperativo di Roma, così come tutti i principali istituti di credito italiani, può vantare al proprio interno una nutrita gamma di carte di credito con rimborso a saldo e con rimborso rateale, volte a soddisfare le esigenze di spesa più varie della propria clientela.
In Provincia di Siena l’Amministrazione provinciale ha riaperto la presentazione delle domande per l’accesso alla Carta di Credito Formativa, una misura che prevede l’erogazione di 2.500 euro a favore di coloro che, a causa della crisi finanziaria ed economica, a partire dallo scorso 31 agosto 2008, si trovano a livello occupazionale in condizioni di disagio. Le risorse erogate a favore dei beneficiari dovranno avere come finalità quella di ottenere il rimborso delle spese effettuate per la riqualificazione professionale attraverso strumenti di formazione che permettano ai soggetti di incrementare le proprie possibilità di reinserimento nel mondo del lavoro. Le risorse, a valere sull’FSE, il Fondo Sociale Europeo, sono destinate ai lavoratori domiciliati in provincia di Siena, o residenti, che sono in cassa integrazione ordinaria o in deroga, oppure hanno un contratto di lavoro atipico, eccetto i dipendenti delle Amministrazioni pubbliche, o sono soci lavoratori delle cooperative.