La db Card è una carta di pagamento che consente di poter effettuare le tradizionali operazioni di prelevamento da sportelli automatici e di pagamento presso gli esercizi commerciali convenzionati, sia in Italia che all’estero.
Lo strumento di pagamento di cui ora si parla è infatti abbinato ai circuiti Bancomat, Pagobancomat Maestro e Cirrus, diventando pertanto sinonimo di ampia utilizzabilità in tutto il mondo, in milioni di punti vendita.
Più in dettaglio, oltre alle operazioni di prelevamento e di pagamento effettuabili tramite i network di cui sopra, con la carta sarà anche possibile pagare i pedaggi autostradali attraverso il FastPay, ricaricare le principali utenze di telefonia mobile tramite ATM del gruppo, e effettuare una serie di transazioni informative sul proprio conto e sul proprio deposito titoli.
Sulla carta è inoltre attivabile il servizio gratuito SMS Alert, che consente al titolare dello strumento di poter ricevere un messaggio di testo sul proprio cellulare, ogni qual volta sulla carta viene richiesta un’autorizzazione per una spesa.
In Provincia di Parma la situazione per quel che riguarda l’accesso al
Se la crisi si sente soprattutto al sud e se si vuole capire perché, conviene prendere nota di questi dati. Al di là delle proposte – per ora solo sulla carta – del ministro Sacconi («Sì alla cassa del mezzogiorno. Sì a maggiori investimenti in infrastrutture e turismo»), quello che resta è una polaroid deprimente. Poco troppo poco per una zona d’Italia. Le imprese del mezzogiorno raccolgono solo il 14% dei finanziamenti erogati dal sistema creditizio. E nel meridione si concentrano anche i libelli più alti di sofferenze bancarie. A 15 mesi dalla crisi finanziarie l’economia italiana si lecca le ferite e – considerando – i periodi pre-Lehman e post-Lehman – dall’analisi del Centro studi Sintesi emerge che la recessione ha colpito più duramente le imprese delle province comprese nei distretti industriali.
Il conto corrente db Private è il
Boom. Se proviamo a pensarci, scopriremo che esistono solo due tipi di esplosioni: quelle “buone” e quelle “altre”, ovverosia quelle che generano effetti devastanti. Non sappiamo di che genere sia l’esplosione della quale ci aggiungiamo a parlarvi, benché un’idea ce l’abbiamo ben impressa nella mente. Ci limitiamo a riportare la notizia così come è stata lanciata dalla agenzie, al commento può pensare poi ciascuno di voi lettori. Cominciamo allora col dire che in Italia il numero delle carte di credito aziendali è quasi triplicato negli ultimi dieci anni (+ 194 per cento dal 1999 al 2008), con una crescita molto più sostenuta rispetto al comparto delle carte personali, che pure sono aumentate del 67%.
Per l’acquisto di immobili con finalità d’uso sia professionale, sia industriale o commerciale, il Gruppo bancario europeo Unicredit Group propone, tra le tante soluzioni possibili, quella del leasing immobiliare a favore sia di chi è titolare di reddito da lavoro autonomo, sia delle imprese potendo cogliere tutta una serie di vantaggi legati a tale formula di acquisto. Innanzitutto, con il leasing immobiliare di Unicredit Group è possibile godere della deducibilità fiscale, dell’ammortamento anticipato, delle minori imposte ipocatastali all’atto dell’acquisto, ma anche della finanziabilità dell’imposta sul valore aggiunto (
Ultima puntata per la nostra trattazione relativa all’argomento del
Per chi è cliente Credem, o vuole diventarlo, l’Istituto in materia di conti correnti, mutui, finanziamenti e risparmio, propone otto soluzioni per far fronte alla crisi e, quindi, riuscire a superare la difficile fase congiunturale. Innanzitutto, anche il Credem ha aderito alla moratoria sui mutui alle famiglie, ragion per cui, avendone i requisiti, c’è la possibilità di ottenere la sospensione del pagamento della rata per un periodo pari a dodici mesi. Inoltre, per chi con il Credito Emiliano ha un “vecchio” conto corrente, si può valutare se il passaggio ai conti correnti della nuova gamma può permettere di risparmiare. Anche in materia di mutui e finanziamenti prevenire è sempre meglio che curare, ragion per cui il Credem tra le “soluzioni anticrisi” raccomanda di valutare la possibilità di proteggere il mutuo o il prestito con delle coperture assicurative che in caso di imprevisti permettono comunque di poter affrontare il futuro con serenità.
Se non è una gara di solidarietà, poco ci manca
Chi ci conosce meglio di quanto non siamo noi consapevoli di noi stessi? Il grande amore della nostra vita, certo: risposta esatta. Oppure i nostri genitori, i fratelli, gli amici più intimi: altre risposte che possiamo accettare. Forse, però, più ancora di tutti costoro ci conosce, udite udite, il nostro specchio. È infatti questo oggetto a darci, ogni volta che lo guardiamo, la nostra immagine riflessa, in modo che noi possiamo capire, ad esempio, se quella particolare smorfia che stiamo facendo è sintomatica di un momento felice, oppure di una sofferenza che non vogliamo rivelare. Di certo, a non conoscerci tanto bene è spesso la nostra banca. Meno che non scelga di dotarsi di quel famoso Specchio che, abbiamo detto, ci riflette meglio di chiunque altro.
Il conto db Partner Studenti è un
In Toscana la Regione e la Prefettura di Firenze hanno unito le forze per creare un utilissimo motore di ricerca grazie al quale è possibile ricercare sul territorio regionale la misura di aiuto più idonea per le esigenze proprie, della propria famiglia o dell’
Che guaio il Pil: -5,1% nel 2009. I dati Istat mostrano il prodotto interno lordo più basso dal 1971, cioè dall’inizio della serie storica. Il dato, corretto per gli effetti di calendario, è peggiore dei pronostici di febbraio che ipotizzavano un calo del 4,9% perché il 2009 ha avuto un giorno lavorativo in più rispetto all’anno prima. Nel quarto trimestre dello scorso anno il Pil è diminuito dello 0,3% rispetto al terzo trimestre e del 3% rispetto al quarto trimestre del 2008. Per il 2010 le previsioni non sono rosee: la variazione del Pil “acquisito” è pari a -0,1%. Un dato che peggiora quello della stima preliminare del 12 febbraio, che prevedeva una variazione pari a zero.
Quando sul mercato c’è guerra aperta, i primi a beneficiarne siamo noi consumatori. Lo sbarco, sia inteso pacifico (benché non incruento: la conta delle vittime è infinita) di