Il Mutuo a tasso fisso rinegoziabile è un finanziamento immobiliare con una particolare struttura tecnica del piano di ammortamento.
Il programma di rimborso sarà infatti caratterizzato per la presenza di un tasso di interesse fisso per i primi cinque anni, calcolato come sommatoria tra l’IRS di periodo e uno spread concordato con l’istituto di credito.
Alla scadenza di ogni cinque anni (e pertanto al quinto, decimo, quindicesimo, ventesimo, venticinquesimo anno), il mutuatario avrà di fronte a sè una duplice scelta.
Il cliente potrà infatti scegliere di continuare il finanziamento a tasso di interesse fisso, con l’IRS del momento e lo spread sopra concordato, oppure passare al tasso di interesse variabile, calcolato come sommatoria tra l’Euribor a 3 mesi e lo spread già ricordato.

Un finanziamento agevolato senza il rilascio di garanzie reali, a fronte di servizi gratuiti di tutoraggio nell’arco dei primi dodici mesi. Si presenta così, nella Regione Marche, il Prestito d’Onore regionale, un’iniziativa alla quale ha aderito l’Istituto di credito Banca Marche, e che mira alla creazione sul territorio di ben 400 nuove realtà imprenditoriali grazie alle buone idee di chi vuole metterle in pratica ma non ne ha le possibilità a livello finanziario. I destinatari, in accordo con quanto si legge sul sito Internet di Banca Marche, sono infatti i residenti nella Regione Marche, uomini e donne, di età compresa tra i 18 ed i 60 anni, che sono inoccupati, disoccupati, in cassa integrazione di qualsiasi tipo, ovverosia ordinaria, straordinaria o in deroga, oppure donne occupate aventi un’età superiore ai 35 anni. Le 400 realtà imprenditoriali di nuova creazione potranno essere ditte individuali o in forma associata con un minimo di tre ed un massimo di otto soci nei settori del commercio, dei servizi e della produzione di beni.


Da qui ai prossimi dodici mesi, attraverso una convenzione con Banca Impresa Lazio, le PMI della Capitale potranno accedere al credito attraverso un apposito Fondo di garanzia, avente una dotazione finanziaria pari a 8 milioni di euro, che sarà in grado di attivare risorse per finanziamenti pari a 130 milioni di euro circa. A darne notizia nella giornata di ieri è stato il Comune di Roma dopo che in Campidoglio è stato siglato il programma operativo di garanzia per le imprese ed in particolare a favore del sistema produttivo capitolino grazie all’adesione attraverso la “BIL”, Banca Impresa Lazio, di ben undici Istituti di credito. Sebbene il Fondo di garanzia, con la dotazione finanziaria sopra citata, permetta di attivare finanziamenti pari a 130 milioni di euro, le Banche aderenti hanno già messo a disposizione un plafond pari a ben 200 milioni di euro per finanziamenti che potranno spaziare da quelli con finalità per nuovi investimenti al finanziamento scorte e passando per il consolidamento del debito finanziario e lo smobilizzo delle fatture.


Si chiama “SemprePiù Web“, ed è un conto corrente che si apre senza dover necessariamente andare in filiale, con il canone zero e con l’operatività che è comoda comoda via Internet. Il conto corrente, ideato dalla Banca Popolare di Vicenza, si apre direttamente online avviando dal Web la richiesta di apertura e attendendo l’email di conferma da parte dell’Istituto. Dopodiché, ai fini del riconoscimento bancario, il nuovo correntista dovrà effettuare il suo primo bonifico verso il nuovo conto, e poi spedire il contratto a mezzo corriere; a questo punto basterà attendere l’acquisizione dei codici di sicurezza al fine di poter effettuare online il primo accesso sul conto corrente SemprePiù Web della Popolare di Vicenza. “SemprePiù Web” della Banca Popolare di Vicenza, come accennato, è a canone zero con prelievi illimitati da qualsiasi sportello Atm, mentre le operazioni di versamento sul conto, per chi volesse recarsi presso la filiale della Banca Popolare di Vicenza, sono allo stesso modo rigorosamente gratuite.


Anche Banca Sella, attraverso l’adesione al Fondo di garanzia per il credito ai nuovi nati, può permettere di accedere al “prestito bebè“, un finanziamento agevolato che può permettere alle famiglie di poter sostenere le spese per la prima infanzia. In particolare, con Banca Sella è possibile richiedere e stipulare il prodotto già da diversi mesi visto che l’Istituto ha aderito il 10 febbraio scorso dopo che nel novembre del 2009 l’ABI e la Presidenza del Consiglio dei Ministri hanno stipulato il relativo protocollo di intesa. Grazie al Fondo di garanzia per il credito ai nuovi nati è possibile ottenere fino a 5000 euro a tasso agevolato con piano di rimborso che può arrivare fino a 60 rate mensili. Per accedere alla misura occorre avere un figlio nato o adottato nel triennio 2009-2011 con termine di presentazione della domanda fissato al 30 giugno dell’anno successivo al lieto evento. Il Fondo di garanzia per il credito ai nuovi nati permette di ottenere il credito con uno sconto del 50% rispetto alla media dei tassi applicati sui finanziamenti concessi alle famiglie.

