Il mutuo per liquidità di Cassa di Risparmio di Padova e di Rovigo è un finanziamento immobiliare ipotecario che consente al cliente di poter disporre di liquidità aggiuntiva per soddisfare spese e investimenti personali o familiari.
Le finalità contemplate dai fogli informativi del mutuo sono infatti relativi all’acquisto di immobili abitativi all’estero o immobili non abitativi, o il compimento di spese e investimenti materiali o immateriali.
Il cliente potrà scegliere tra l’applicazione del tasso fisso e quella del tasso variabile, con parametratzione all’Euribor a un mese, maggiorato di uno spread concordato con la banca.
La durata del programma di rimborso dovrà invece esser compresa tra un minimo di 5 anni e un massimo di 30 anni. Anche in questa occasione, ricordiamo che è possibile procedere a estinzione anticipata del debito residuo in qualsiasi momento e senza pagamento di penali.
L’importo richiedibile dovrà oscillare tra un minimo di 31 mila eur e un massimo di 300 mila euro, con percentuali massime che verranno diversificate sulla base delle diverse finalità da conseguire.
Grazie al Web, ed in particolare all’uso dei cosiddetti comparatori online, è possibile cercare, comodamente seduti davanti al proprio personal computer, il mutuo più conveniente ed in linea con le proprie esigenze in materia di acquisto, ristrutturazioni, costruzione di immobili, ma anche per le surroghe. Ma quali sono le caratteristiche dell’utenza Web che cerca i mutui? Ebbene, al riguardo la risposta ce la fornisce Supermoney.eu, Portale leader nella comparazione online, che con un Rapporto elaborato con il proprio Centro Studi ha rilevato come questa classe di utenti sia più attenta nella ricerca del miglior finanziamento ipotecario, ma anche più ricca.





Alla fine dello scorso mese di novembre in Italia, grazie alla moratoria rientrante nel Piano Famiglie dell’ABI, oltre 35 mila famiglie hanno chiesto ed ottenuto la sospensione del pagamento della rata del mutuo sulla prima casa ad uso residenziale. A darne notizia è stata proprio l’Associazione Bancaria Italiana in concomitanza con la proroga della misura di altri sei mesi, dal 31 gennaio termine originario, al nuovo termine del 31 luglio del 2011. E così il debito sospeso ammonta, al 30 novembre scorso, a 4,4 miliardi di euro ed a fronte di una misura che, lo ricordiamo, è partita nel mese di febbraio del 2010. Le sospensioni hanno sinora permesso alle famiglie di avere complessivamente 245 milioni di euro in più di liquidità, in quanto rate non pagate, che potranno essere utilizzati per andare a superare le temporanee difficoltà legate alla congiuntura sfavorevole.




