Il mutuo con tasso variabile e sospensione delle rate disponibile all’interno della gamma di finanziamenti immobiliari di Banca Sella è una delle soluzioni finanziarie per poter acquistare la prima o la seconda casa.
La prima delle due caratteristiche fondamentali di questo prodotto è relativa all’applicazione del tasso di interesse variabile, con conseguente andamento mutevole delle rate del piano di ammortamento.
Il tasso di interesse variabile sarà infatti calcolato sulla base dell’Euribor di periodo, maggiorato di uno spread concordato tra le due parti.
La seconda caratteristica rappresenta invece una interessante opzione di flessibilità, con la possibilità di usufruire di un rinvio del pagamento delle rate alle condizioni e nei tempi stabiliti dalla banca.
Il mutuo a tasso variabile di Banca Sella è la
Il Mutuo Zaffiro per Giovani è un finanziamento a tasso variabile con tasso iniziale fisso, destinato alle sole persone fisiche clienti della banca,
Il mutuo a tasso di interesse variabile con cap è un finanziamento che, insieme al mutuo a tasso di interesse fisso e quello a tasso di interesse variabile “puro” completa la gamma di finanziamenti immobiliari di Webank.
Il mutuo a tasso variabile di Webank è un






Come si stanno muovendo sul mercato i tassi di interesse di riferimento con cui nel nostro Paese vengono agganciati i mutui a tasso fisso ed a tasso variabile? Ebbene, attualmente il costo del denaro è tale che rispetto alla media storica, e comunque quella degli ultimi dieci anni, ovverosia dall’introduzione dell’euro, l’acquisto di una casa con un mutuo rimane un’operazione conveniente. Questo “grazie” alla crisi finanziaria ed economica che ha fatto crollare i tassi interbancari, a partire dall’Eurirs, quello sui mutui fissi, che sulla scadenza a cinque anni si attesta attualmente attorno al 2,30%; anche l’Euribor, il tasso di indicizzazione dei mutui variabili, sulla scadenza ad un mese rimane basso attorno allo 0,81%. Questi valori di mercato sono frutto sia della decisione della Bce, la Banca centrale europea, di lasciare inchiodati i tassi di riferimento nell’Eurozona all’1% oramai da molti mesi; ma ad influire è anche la congiuntura macroeconomica che, con l’esclusione della Germania, in molti Paesi dell’area euro è ancora stagnante e spesso traballante come la Grecia e l’Irlanda.

Il mutuo a tasso variabile in Italia, per l’acquisto della prima come della seconda casa, è oramai rispetto al passato un finanziamento ipotecario le cui caratteristiche possono variare e di molto da banca a banca. Se prima la rata era indicizzata solo all’euribor, di norma con scadenza a tre mesi, adesso gli Istituti di credito propongono anche il cosiddetto “mutuo Bce” che è sempre un finanziamento ipotecario a tasso variabile, ma indicizzato al costo del denaro periodicamente fissato dalla Banca centrale europea. Ma che differenza c’è tra un mutuo euribor ed un mutuo Bce? Ebbene, di norma il tasso Bce rispetto all’euribor è più stabile, anzi attualmente il tasso Bce è all’1%, inchiodato oramai su tale livello da quasi due anni, mentre l’euribor con scadenza a tre mesi quota attualmente sul mercato interbancario appena sopra il livello dell’1%. Quindi, a prima vista il mutuo Bce sembrerebbe più conveniente del mutuo euribor, ma non è così visto che poi subentra lo spread, ovverosia la commissione fissa che per ottenere il finanziamento ipotecario occorre pagare alla banca.