Firmato l’accordo per la fine del segreto bancario in Svizzera

 Si arriva proprio in questi giorni ad un accordo epocale per il fisco italiano. È stato infatti firmato tra il Ministero dell’ Economia e delle Finanze e il dipartimento federale delle Finanze Svizzero l’ intesa che sancisce la fine del segreto bancario degli istituti svizzeri, come da tempo era stato già anticipato.

La Corte di Cassazione contro l’anatocismo

 Una recente sentenza emanata dalla Corte di Cassazione si è espressa sulla legalità e opportunità dell’ anatocismo bancario, ritenendolo un uso non accettato e considerato come lecito dai clienti, ma una pratica vessatoria di capitalizzazione degli interessi, a cui si deve porre fine o rimedio.

Tornano ad aumentare i prestiti alle imprese

 Una legge dell’economia dice che se le banche e gli istituti di credito non concedono prestiti alle imprese, queste ultime molto più difficilmente saranno propense a investire nell’economia reale. Ed è proprio questo stato di cose che si verifica da diverso tempo in Italia, dove la morsa del credit crunch non ha concesso sconti.

Quando si possono calcolare interessi anatocistici legali

 Come abbiamo visto anche in un post pubblicato in precedenza, a partire dal 1 gennaio 2015 il calcolo di interessi di tipo anatocistico su prodotti bancari e finanziari è diventato illegale nella maggior parte delle situazioni in cui viene a trovarsi il cliente nei confronti di una banca o di un istituto di credito. Ancora oggi, però, e nonostante il cambio della normativa, vi sono delle piccole eccezioni alla regola, che potrebbero far risultare gli interessi anatocistici come richiesti legalmente. 

Gli interessi anatocistici sono calcolati anche sui fidi bancari

 Ogni tanto nel mondo bancario si torna a parlare di anatocismo: ma che cosa significa in realtà questo termine? Detto in parole semplici, si tratta del pagamento di somme non dovute, perché a partire dal 1 gennaio del 2015 la richiesta di interessi anatocistici è diventata illegale. E cosa significa tutto questo per i consumatori che si servono giorno dopo giorno dei servizi delle banche?

I notai contro le liberalizzazioni delle sottoscrizioni immobiliari

 Come abbiamo visto in un post pubblicato prima di questo, in seguito alla pubblicazione del cosiddetto disegno di legge concorrenza, un ampio disegno di legge dedicato a liberalizzazioni in molti settori economici e finanziari, che ha incontrato l’ approvazione del Consiglio dei Ministri, le sottoscrizioni relative alle compravendite immobiliari ad uso non residenziale con un valore non superiore a 100 mila euro potranno essere realizzate dagli avvocati abilitati al patrocinio e non più solo dai notai.

Transazione notarile non più obbligatoria per compravendite inferiori ai 100 mila euro

 Arriva nel nostro paese una nuova ondata di liberalizzazioni voluta dal Governo, il quale ha da poco approvato un disegno di legge che prevede snellimenti e semplificazioni nel settore delle assicurazioni, delle banche, delle poste, dell’ energia, delle comunicazioni e delle professioni. Lo scopo di questa nuova ondata di liberalizzazioni è quello di tagliare la presenza di certi privilegi di posizione e di lobby ancora esistenti in alcuni settori. Una di queste liberalizzazioni riguarda in particolare la figura del notaio, al quale è dedicato l’ articolo 29 del disegno di legge sulla concorrenza.

Canone degli affitti in discesa anche nel 2014

 Buone notizie per chi cerca una casa in affitto in questo periodo. In Italia si conferma infatti la tendenza che vede una continua discesa dei prezzi dei canoni di affitto, tendenza operante sin dal 2006, ma oggi giunta a livelli ancora più consistenti. Anche lo scorso anno ha fatto segnare degli interessanti ribassi, che sono venuti incontro alle esigenze soprattutto di coloro che avevano necessità di abitare.

I tipi di immobili più acquistati dagli italiani nel 2014

 Il 2014 ha fatto segnare all’interno del settore immobiliare ancora un anno di calo dei prezzi delle case, fenomeno che si è accompagnato anche ad un generale calo anche delle compravendite, ma meno numerose che in passato. La tendenza mostra quindi segnali di ripresa, ma in molte città italiane i prezzi degli immobili restano comunque decisamente bassi. 

Prezzi delle case ancora in calo del 10,3%

 E’ questo un periodo sicuramente positivo per coloro che hanno intenzione di acquistare casa, perché i prezzi degli immobili in Italia attraversano ancora un periodo di forte calo. Lo ha rilevato di recente  in un suo ultimo rapporto la FIAIP, la Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari, che ha osservato nei dati un calo medio del 10,3 per cento. Nello stesso periodo, invece, il mantenersi dei prezzi su livelli bassi ha fatto aumentare le compravendite. 

Le tasse sugli immobili in seguito alla riforma del catasto

 Già da diverso tempo si prepara in Italia la riforma del catasto, introdotto dal decreto legge sulla delega fiscale e destinata ad arrivare a regime nel giro di circa cinque anni. Nel corso di questo tempo, infatti, gli affetti ai lavori dell’ Agenzia delle Entrate arriveranno a stabilire le nuove rendite catastali che saranno alla base anche del pagamento delle tasse sugli immobili. Come è stato annunciato il nuovo sistema non si baserà più sul calcolo del valore attraverso il numero di vani e la categoria catastale, ma sarà basato su un nuovo valore dei metri quadri.

Anche carte di credito e di debito nell’anagrafe dei conti correnti

 A partire dal prossimo mese le banche e gli istituti di credito italiani dovranno sistematicamente comunicare nella Superanagrafe dei conti correnti i dati dei rapporti in essere di tutti titolari di conto. Ma una delle principali novità consisterà anche nel fatto che dovranno essere comunicati i dati di carte di credito e carte di debito, che verranno indicati sulla base dei dati già recepiti in passato sul conto delle stesse.

In arrivo la Superanagrafe dei conti correnti

 Troverà presto attuazione nel nostro paese il provvedimento varato a suo tempo dal decreto legge Salva Italia emanato dal governo Monti, che prevede la costituzione di una Superanagrafe dei conti correnti. Le banche e gli istituti di credito italiani dovranno cioè arricchire l’ Archivio dei Rapporti di conto corrente, la banca dati già utilizzata per effettuare degli incroci fiscali.