Le tasse sugli immobili in seguito alla riforma del catasto

di Gianfilippo Verbani Commenta

Secondo gli esperti in seguito alla riforma del catasto le rendite catastali degli immobili dovrebbero essere sottoposte ad una rivalutazione compresa tra il 30 e il 180 per cento. E le tasse sugli immobili?

Già da diverso tempo si prepara in Italia la riforma del catasto, introdotto dal decreto legge sulla delega fiscale e destinata ad arrivare a regime nel giro di circa cinque anni. Nel corso di questo tempo, infatti, gli affetti ai lavori dell’ Agenzia delle Entrate arriveranno a stabilire le nuove rendite catastali che saranno alla base anche del pagamento delle tasse sugli immobili. Come è stato annunciato il nuovo sistema non si baserà più sul calcolo del valore attraverso il numero di vani e la categoria catastale, ma sarà basato su un nuovo valore dei metri quadri.Il valore degli immobili secondo la nuova riforma del catasto

Ed è proprio la definizione dei parametri e dei criteri per l’ emanazione dei nuovi valori al metro quadro a richiedere molto tempo per la sua definizione, poiché dovranno essere prese in considerazione una serie di caratteristiche proprie dell’ immobile.

Le caratteristiche del nuovo catasto

Secondo gli esperti in seguito alla riforma del catasto le rendite catastali degli immobili dovrebbero essere sottoposte ad una rivalutazione compresa tra il 30 e il 180 per cento. Stando così le cose, tuttavia, le associazioni dei consumatori già sospettano il rischio che questo possa rivalutare anche il peso delle tasse erariali e locali da pagare. Federconsumatori e Adusbef infatti stimano un possibile rincaro compreso tra 230 – 260 euro l’ anno, ritenendo piuttosto generiche le garanzie contenute nelle norme della riforma, che parlano di una invarianza nel gettito. Si spera che le valutazioni tengono conto del fatto che oggi i valori si trovammo al loro minimo storico.