Conti correnti: ABI smentisce dati Ue

di Gianfilippo Verbani 2

Secondo quanto dichiarato da Michel Barnier, il Commissario Ue al mercato interno, in Italia il costo medio dei conti correnti si aggirerebbe sul livello dei 246 euro, ma l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, con un comunicato ufficiale ha reso noto nella giornata di ieri, giovedì 16 dicembre 2010, come i dati della Commissione europea siano errati. Secondo l’ABI, infatti, il costo medio annuo di un conto corrente in Italia è pari a 116 euro, ovverosia meno della metà di quanto riporta e sostiene per il nostro Paese l’Unione Europea. Chi ha quindi ragione? Ebbene, al riguardo proprio l’Associazione Bancaria Italia ha fornito i numeri legati al costo reale di un conto corrente nel nostro Paese, sottolineando innanzitutto come si debba tener conto, cosa che non è stata fatta, di come si faccia banca in maniera diversa al giorno d’oggi in Europa da un Paese all’altro; inoltre, il costo medio di 116 euro, rilevato dall’ABI in funzione dei vari profili di utilizzo, è praticamente identico al costo medio di 114 euro rilevato per il nostro Paese dalla Banca d’Italia.

Quindi secondo l’ABI quei prezzi dei conti correnti che possono apparire più convenienti hanno tra l’altro in Europa portato gli intermediari a squilibri tra attivi e passivi che hanno contribuito a comprometterne la stabilità. In Italia, invece, secondo l’Associazione Bancaria Italiana, il mercato bancario, e quindi quello dei conti correnti, risulta essere tra i più competitivi nel Vecchio Continente con l’introduzione, tra l’altro, di regole a tutela dei consumatori e parametri a partire dall’Isc, l’indicatore sintetico di costo.

Di conseguenza, l’Associazione Bancaria Italiana si è dichiarata pronta a fornire a Michel Barnier, il Commissario dell’Unione Europea al Mercato interno, ogni informazione necessaria ed utile al riguardo. Inoltre, l’ABI ritiene, visto quanto sopra descritto, che non sia necessario l’avvio di alcuna indagine sia sulla reperibilità dei costi dei servizi bancari, sia sulla trasparenza.

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