A partire dal prossimo 1 luglio per volere del governo l’aliquota dell’imposta sui rendimenti finanziari passerà dall’attuale 20 per cento al futuro 26 per cento, almeno sulla maggior parte degli strumenti finanziari.
News
Dove investire in attesa di indicazioni dalle banche centrali

Non è sicuramente facile avere le idee chiare su dove e come investire in un periodo in cui le opportunità non sembrano delle più vantaggiose, cioè in un periodo che potrebbe essere definito un periodo di magra. Eppure gli esperti del settore sono fiduciosi del fatto che anche in un momento come quello che stanno attraversando ci possono essere dei risvolti positivi.
Dove e come investire nel secondo semestre del 2014
E’ sicuramente semplice parlare di buoni investimenti quando la situazione macroeconomica si presenta estremamente positiva e la maggior parte delle soluzioni sembrano assicurare risultati incoraggianti. Ma quando le condizioni globali non sono rosee e bisogna fare attenzione a dove depositare i propri risparmi, quali sono le migliori scelte da operare per i propri investimenti?
Le donne sono più brave degli uomini negli investimenti finanziari
Gli studi di genere arrivano anche nel settore della finanza, per far scoprire al mondo quali siano le differenze tra uomini e donne nella gestione dei loro risparmi e del loro denaro. Un aspetto in particolare è stato di recente analizzato da una ricerca condotta da Schroders in collaborazione con il Centro di ricerca in epistemologia sperimentale e applicata dell’Università Vita-salute San Raffaele, quello relativo alla propensione delle donne nei confronti degli investimenti finanziari.
L’UE chiede all’Italia di creare paracadute pubblici per le banche
Anche se in Italia non è ancora stata presa alcuna decisione in merito, l’Europa aspetta una risposta o meglio una azione determinante all’interno del sistema bancario. L’Unione Europea ha infatti già da tempo richiesto agli stati membri la creazione di uno strumento atto alla salvaguardia del sistema bancario.
Barclays pensa di chiudere le filiali italiane e di uscire dal mercato
E’ arrivata in questi giorni una notizia che molte persone non avrebbero voluto sentire, un annuncio che ha messo in agitazione dipendenti e clienti di uno dei più grandi gruppi bancari internazionali presenti in Italia. Si tratta della banca anglosassone Barclays, la quale ha annunciato nei giorni scorsi la possibilità di chiudere le 111 filiali bancarie presenti sul territorio italiano.
La BCE pronta al quantitative easing e alle misure non convenzionali
La Banca Centrale Europea – BCE – ha pubblicato il bollettino mensile relativo al mese di giugno, nel quale vengono recepite le decisioni prese dal consiglio direttivo nel corso della seduta del 5 giugno 2014, le quali sono rivolte al superamento del particolare momento economico e monetario che l’Europa sta attraversando.
Inchiesta per tassi usurari a carico di Bankitalia, Mps, Unicredit, Bnl e PopBari
Le più grandi realtà italiane nel mondo bancario, ovvero la Banca d’Italia, ma anche il Monte dei Paschi di Siena, il gruppo Unicredit, la Banca Nazionale del Lavoro e la Banca Popolare di Bari sono state in questo periodo implicate in una inchiesta piuttosto ampia in merito all’applicazione di tassi di tipo usurario aperta dalla procura di Trani, in Puglia.
Bancadinamica – La nuova banca online della Cassa di Risparmio di San Miniato
Diventa sempre più estesa per i clienti l’offerta relativa alle banche online, perché numerosi istituti di credito hanno deciso di sfruttare al meglio le opportunità offerte oggi dalla tecnologia, dando vita a canali paralleli di servizi bancari. Arriva infatti proprio in questi giorni una possibilità in più offerta dalla Cassa di Risparmio di San Miniato, una delle più antiche istituzioni bancarie del nostro paese, nata nel 1830, con il lancio della nuova banca online Bancadinamica.
La BCE mette fine alle sterilizzazioni e apre alle ABS
In alcuni post pubblicati in precedenza abbiamo visto quali sono state le decisioni della BCE – Banca Centrale Europea – nel corso della riunione dell’ultimo consiglio direttivo dell’istituto che si è tenuto qualche giorno fa a Francoforte. In quella circostanza la BCE si è pronunciata sui provvedimenti richiesti dalla particolare situazione che l’Europa sta attraversando, fatta di un ristagno dei prezzi in un clima di deflazione e di problemi di liquidità sul fronte del credito.
Standard and Poor’s conferma il rating dell’Italia ma l’outlook resta negativo
Come anticipato in passato, arriva puntuale nel corso dei primi giorni del mese di giugno il nuovo giudizio espresso da Standard & Poor’s in merito al rating dell’Italia, che viene confermato sul livello precedente di BBB, nonostante gli apprezzamenti sull’operato del nuovo governo.
Dalla Banca Centrale Europea nuove misure per rilanciare il credito
Nel corso dell’ultima riunione del consiglio direttivo della Banca Centrale Europea sono state prese le misure necessarie per reagire alla deflazione che sta colpendo le nazioni europee in questo periodo, tra le quali primeggia un ulteriore taglio dei tassi di interesse ad un nuovo minimo storico dello 0,15 per cento.
La BCE porta i tassi di interesse al nuovo minimo storico dello 0,15%
Dopo giorni di attesa arrivano le decisioni della Banca Centrale Europea – BCE – contro la deflazione e la morsa del credito che affliggono i paesi europei. Nel corso della giornata del 5 giugno 2014, infatti, si è riunito come previsto il consiglio direttivo dell’Istituto di Francoforte e sono state successivamente annunciate le nuove misure che attendono l’euro e l’Europa.
Il calo dell’ inflazione richiede l’intervento della Banca Centrale Europea
La situazione dell’inflazione ha ormai raggiunto un livello tale da richiedere l’intervento della Banca Centrale Europea. I prezzi dei beni di consumo anche in questo ultimo periodo sono continuati a scendere e tutti si aspettano che l’istituto di Francoforte prenda qualche provvedimento per contrastare la bassa inflazione e il potere dell’euro, anche al di là degli interventi che sembrano ormai più scontati come un ulteriore taglio dei tassi di interesse e l’applicazione di un tasso sui depositi parcheggiati presso la BCE.