Fitch e Standard and Poor’s promuovono il rating di Grecia e Spagna

di Gianni Puglisi Commenta

Per l'Italia, invece, il nuovo giudizio da parte di Standard & Poor's è atteso per il mese di giugno, il giorno 6 per l'esattezza, e in questa occasione verranno valutate le politiche economiche attuate e il grado di crescita che il paese è riuscito a sviluppare.


 Arrivano due promozioni internazionali in seno ai paesi dell’Eurozona. In questi giorni, infatti, l’agenzia di rating americana Fitch ha modificato il suo giudizio di affidabilità nei confronti di Atene e del suo stato di indebitamento, conferendo alla Grecia un nuovo valore, che passa da B- a B.

Con questa promozione l’agenzia americana ha voluto sottolineare gli sforzi compiuti dal paese per rimettere in sesto i propri conti e avviarsi verso una ripresa dell’economia. Inoltre tale giudizio viene ancorato da parte di Fitch ad una prospettiva stabile, nel senso che nel medio – lungo termine l’agenzia non ha intenzione di modificare la sua valutazione.

Fitch conferma il rating dell’Italia e l’outlook passa a stabile

La seconda promozione internazionale arrivata in Europa è quella che coinvolge la Spagna e l’agenzia di rating americana Standard & Poor’s, la quale ha aumentato il giudizio di affidabilità della nazione dal precedente Bbb- all’attuale Bbb. Anche in questo caso l’outlook è passato a stabile alla luce delle migliori prospettive economiche che si aprono per il paese.

Gli appuntamenti 2014 del rating internazionale

La Spagna viene così premiata in questo frangente per avere intrapreso sin dal 2010 riforme strutturali che hanno permesso di migliorare il grado di competitività e migliorano anche le sue stime relative al PIL del prossimo biennio.

Per l’Italia, invece, il nuovo giudizio da parte di Standard & Poor’s è atteso per il mese di giugno, il giorno 6 per l’esattezza, e in questa occasione verranno valutate le politiche economiche attuate e il grado di crescita che il paese è riuscito a sviluppare, come anche lo stato del rapporto tra il debito e il PIL.