La carta Sella Money Ricarica No Cost è un carta di credito prepagata disponibile in tutte le filiali della Banca di Palermo, senza costi di ricarica, ricaricabile anche da internet, con un canone annuo davvero contenuto, e con la possibilità di poter utilizzare tutte le principali funzioni di uno strumento di prelevamento e di pagamento internazionale, senza essere titolari di alcun conto corrente bancario.
La carta è infatti una tessera operante sul circuito Visa Electron, conferendo così la possibilità di poter effettuare le principali operazioni di transazionali, presso gli sportelli automatici bancari e presso gli esercenti commerciali dotati di POS abilitati, in Italia e all’estero, tenendo sempre sotto controllo le proprie spese, che comunque non potranno superare l’importo caricato precedentemente sulla carta.
La “carta corrente prepagata”, disponibile in tutte le filiali della Banca di Palermo, è una carta di pagamento che funziona come un vero e proprio conto corrente, consentendo al cliente dell’istituto di credito di entrare in possesso di uno strumento transazionale dall’ampia utilizzabilità in Italia e all’estero, con la possibilità di sfruttare la tessera come se fosse un rapporto bancario più tradizionale, per operazioni di accredito e di addebito.
“Basta poco – come cantava anche Vasco Rossi in un singolo moderatamente recente – per fare bella figura”. Già: alle volte ci dedichiamo alla ricerca di proposte mirabolanti e benefit introvabili, quando invece basterebbe avere a disposizione quelle tre o quattro peculiarità (e comodità) essenziali per poter già dirci soddisfatti. Carta BCC Tasca, ad esempio, ci sembra (almeno dalla brochure informativa, ma come sempre vi invitiamo a recarvi in filiale per scoprire nel dettaglio tutte le sue caratteristiche) un prodotto senza fronzoli ma anche senza lacune, una carta prepagata e ricaricabile eccezionale per le sue caratteristiche. Andiamo a scoprirle insieme!
Ricordate l’oceanico abbraccio di 2 milioni di giovani cattolici a Giovanni Paolo II nell’agosto del 2000, alla spianata di Tor Vergata? Era la GMG, ovvero la Giornata Mondiale della Gioventù, che nell’anno del Giubileo si celebrava nella Città Eterna trasformandola, colorandola, sconvolgendola. La storia si è ripetuta ancora, con l’incontro di Toronto (2002); poi Colonia (2005) e Sidney (2008), le ultime due con Benedetto XVI. La storia è pronta a ripetersi di nuovo il prossimo agosto, nella caliente cornice di Madrid per la GMG 2011. Se in principio si trattava di un incontro di giovani “sui generis”, oggi invece la composizione dei partecipanti si è trasformata; con essa, le esigenze degli stessi e quindi anche il loro modo di vivere l’esperienza di un incontro così emotivamente toccante.
È nata prima di tante (praticamente tutte le) rivali del suo segmento, ed è stata in grado di rivoluzionare il modo in cui gli italiani, specie i più giovani, intendono la forma di pagamento. Ora che gli anni son passati e il risultato può dirsi acquisito, però, si è reso necessario un restyling, di fondamentale importanza dal momento che non è stato solamente il mercato ad evolversi ma anche il mondo delle truffe a carico di chi utilizza il denaro magnetico per le proprie spese, siano esse effettuate nella vita quotidiana oppure attraverso i nuovi canali (telematici) di acquisto. Il soggetto di tutta questa introduzione, ora ve lo possiamo svelare, è la carta prepagata ricaricabile di Poste Italiane, la “giallona” (anche se esistono altre versioni) PostePay.
Non è passata inosservata, sulle reti Rai, ed in particolare su Raitre, l’ultimissima puntata di “Report” che ha confermato, secondo MC, il Movimento Consumatori, quanto da tempo sostenuto dall’Associazione in materia di vendita discutibile e scorretta della cosiddetta Tessera del Tifoso. MC in tempi non sospetti, infatti, ha denunciato come molte squadre di serie A propongano ai tifosi, con un unico modulo da sottoscrivere, la Tessera del Tifoso ed una carta prepagata ricaricabile con lo stemma della società. Insomma, prendi uno e “paghi” due anche se magari il tifoso non ha nulla di che farsene della carta prepagata ricaricabile. Il tutto nonostante l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive abbia da tempo approvato una apposita guida che riguarda proprio l’attivazione dei servizi aggiuntivi e delle agevolazioni connesse alla sottoscrizione della Tessera del tifoso.
Sono cose che capitano, soprattutto quando si è piccoli: c’è chi si crede un astronauta, indossa un mantello di stracci un casco di cartone e si immagina avventure che lo portano oltre i confini dello scibile umano; chi pensa di essere una rock-star, salta sui divani e imita il gesto di suonare la chitarra; quello che si alza sui pedali imitando le gesta dei ciclisti. Sono cose che capitano, però, anche quando si è grandi; per l’esattezza, i più grandi d’Italia. Pensate: c’è una carta, SuperFlash di Banca Intesa-SanPaolo, che si crede una banca. Ma non si limita all’imitazione: è invece uno strumento che funge da chiave per accedere a un mondo di servizi partendo dalla semplice dotazione di una tessera magnetica. Poi uno si sforza a dire che la finanza è un universo facile da spiegare, e da capire…
Non è una carta IBAN, perché il codice di 16 cifre che riporta in calce al lato anteriore non è un codice in grado di sostituirsi al conto corrente (e quindi offrirvi la possibilità di accreditare lo stipendio, tanto per dire, o emettere bonifici). Però non è nemmeno una carta prepagata ricaricabile, della quale conserva tutte le caratteristiche, perché ha un plafond molto elevato (almeno rispetto alla media di quanto offre il mercato: parliamo di 5mila euro) e vive completamente svincolata dal conto corrente. ItalCard Free è una carta lanciata da Confitalia, che punta su un’immagine glamour (la pubblicità ritrae una modella in pailettes dall’aria severa ma non seriosa) e proiettata nel futuro (alle spalle della donna, palazzoni di vetro e cemento) per fare presa su un pubblico attento ad abbattere i costi di ricarica e nel contempo interessato ad un prodotto che gli consenta di operare su internet.
La carta K2 della Banca Popolare di Novara è una particolare
La carta prepagata Payup è una delle carte prepagate ricaricabili che compongono la gamma di questi strumenti transazionali a disposizione in tutte le filiali del Banco di Sardegna, rappresentando uno strumento di pagamento non collegabile a un conto corrente.
La carta prepagata Karica è una carta prepagata anonima e ricaricabile che le filiali del Banco di Sardegna offrono alla propria clientela che desideri poter entrare in possesso di un pratico strumento di pagamento da utilizzare in Italia sui bancomat e negli esercizi commerciali convenzionati.
Carta SuperFlash è una carta prepagata ricaricabile che l’istituto di credito Banco di Napoli mette a disposizione della propria clientela che desideri utilizzare tale strumento
Carta Eura è la carta prepagata ricaricabile di Cartasì che potete utilizzare per i vostri acquisti in tutto il mondo, anche su internet, in totale sicurezza! Dall’anno 2002, le carte prepagate costituiscono in Italia un fenomeno in continua espansione. Queste risolvono in parte i problemi di coloro che diffidano dall’usare la carta di credito per i pagamenti online. Attualmente, molti istituti di credito offrono una carta Visa prepagata o Mastercard prepagata. Queste carte funzionano esattamente come delle normalissime carte di credito, anche se esistono delle grosse differenze. Il concetto di carta prepagata è semplice: al momento della richiesta si “carica” la carta con l’importo desiderato. In seguito si potrà spendere tale importo effettuando acquisti attraverso il circuito Visa o Mastercard sia online che nei negozi.
Anche per le imprese il Gruppo Poste Italiane ha ideato, al pari della clientela privata, una carta prepagata ricaricabile. Si chiama infatti “Postepay Impresa“, ed è sottoscrivibile da parte di quelle persone giuridiche che risultano essere correntisti del conto BancoPosta In Proprio, del conto BancoPosta Office, oppure del conto BancoPostaImpresa; lo strumento è ideale per poter effettuare, attraverso BancoPostaImpresa online, i pagamenti sia ai collaboratori, sia ai dipendenti. La quota di emissione per ogni Postepay impresa è pari a 2,50 euro, a carico dell’azienda, a fronte di un costo di ricarica da BancoPostaImpresa online pari ad 1 euro ad operazione, e plafond/capienza massima della carta pari a 3 mila euro. Così come per la Postepay, per i privati, anche Postepay Impresa è gestibile comodamente online registrandosi al sito di Poste Italiane al fine non solo di consultare il saldo e la lista movimenti, ma anche di effettuare le ricariche e pagare i bollettini.