Il servizio di internet banking della Banca di Palermo è un utile servizio multi piattaforma che l’istituto di credito concede a tutti i titolare di conto corrente che abbiano il desiderio o la necessità di gestire il proprio rapporto bancario mediante personal computer, telefono fisso o telefono cellulare, senza per questo motivo privarsi della più completa autonomia e operatività prevista dall’istituto bancario.
L’internet banking di Banca di Palermo, infatti, permette al cliente della banca di poter avere accesso al proprio conto corrente in qualsiasi momento della giornata, in maniera sicura grazie a una chiave fisica di accesso, e potendo contare su un’assistenza continua, erogata a distanza, alla quale risponderà del personale specialistico in materia, che potrà supportare il cliente in caso di problemi o necessità di aiuto.
Via libera ai risarcimenti per i clienti di Poste Italiane penalizzati dai disservizi nella prima decade del corrente mese di giugno del 2011. A darne notizia è la Federconsumatori che al riguardo ha già messo a disposizione online, sul proprio sito Internet, l’apposito modulo per l’avvio della conciliazione. Trattasi dell’avvio di una procedura gratuita che porta al risarcimento per danni documentabili legati ai disservizi che, lo ricordiamo, sono stati generati da ripetuti blocchi dei terminali delle Poste. Si può in particolare ottenere il risarcimento per fatti documentabili quali l’impossibilità ad effettuare pagamenti, a ritirare denaro, ma anche a spedire corrispondenza e pacchi oltre ad altri danni sempre a fronte di una verifica e prova documentale. Poste Italiane, lo ricordiamo, nei giorni scorsi s’è scusata con la clientela per i disservizi assicurando il pronto ripristino della piena operatività.
Ci sono due categorie che ancora non sono “entrate”, come avrebbero potuto, in banca. Stiamo parlando dei giovani, spesso costretti a barcamenarsi tra contratti di lavoro inaccettabili con il contrappunto di retribuzioni irrisorie e saltuarie al punto da preferire i “pochi, sporchi e subito” in contanti piuttosto che volere un bonifico che poi si fa più fatica a contestare; e degli immigrati, un gruppo eterogeneo ma in crescita costante rimasto troppo spesso ai margini anche se capace di sopperire a tutto quanto gli italiani non vogliono o possono più fare (proviamo solamente a pensare a quanto numeroso sia l’esercito delle badanti degli anziani).
Rispetto ad un mutuo per la casa vacanze, la seconda casa per intenderci, il finanziamento ipotecario per la prima casa ad uso residenziale gode di tutta una serie di agevolazioni, sia in sede di stipula, sia a livello fiscale dinanzi al notaio e quando ogni anno si deve presentare la dichiarazione dei redditi. Innanzitutto, il mutuo prima casa a tasso variabile, oltre che con l’indicizzazione al tasso euribor, si può stipulare anche con il tasso della Bce, la Banca centrale europea. A livello fiscale, tra l’altro, l’agevolazione sul mutuo prima casa consiste, in sede di dichiarazione dei redditi, nella possibilità di poter andare a detrarre gli interessi passivi sulle rate pagate nell’anno precedente. Ma il mutuo per la prima casa, oramai da parecchi mesi a questa parte, gode anche di alcune facilitazioni, nel rispetto di opportuni requisiti, quando si è in difficoltà con il pagamento delle rate mensili.
La carta di credito Visa Business, disponibile per tutti i correntisti della Banca di Palermo, è una carta di credito di fascia elevata dedicata a tutta la clientela professionista che desideri poter entrare in possesso, in tempi rapidi, di uno strumento di prelevamento e di pagamento da utilizzare in Italia o nel resto del mondo, in milioni di sportelli automatici bancari e in milioni di esercenti commerciali convenzionati.
Chi conta sulle proprie forze, dicono, molto spesso riesce nell’intento; chi spera nell’aiuto altrui (si chiami Santo, o welfare o chi per esso) alla fine rischia il naufragio; chi invece, con scelta risoluta e decisa, dice “Conto su IBL”, ha zero spese e un conto deposito che promette un rendimento – lordo – del 4,04% sulle somme vincolate per 24 mesi. Se in passato si sceglieva il conto corrente anche in base alla redditività, non tenendo in considerazione il fatto che questo fosse una piattaforma di servizi piuttosto che uno strumento ideale per garantire la remunerazione del capitale, oggi il mercato “costringe” i risparmiatori a guardarsi intorno alla ricerca di prodotti che non vincolino più di tanto il capitale e, soprattutto, sappiano remunerarlo (quindi incrementarlo) come ognuno spera.
Continuano progressivamente ad aumentare gli interessi attivi pagati ai risparmiatori ed agli investitori sugli strumenti e sui prodotti di liquidità. Ad esempio, CheBanca!, la Banca per tutti del Gruppo Mediobanca, ha annunciato la revisione del tasso attivo sul Conto Deposito portandola da un massimo del 2,50% ad un massimo del 3%. Trattasi, nello specifico, di nuove condizioni valide fino al prossimo 31 luglio 2011 sulle somme depositate per un periodo pari a 12 mesi; il 3% lordo annuo, tolte le tasse sugli interessi, al 27% come prescrive la Legge vigente, significa il 2,19% annuo netto che effettivamente non è male. Il Conto Deposito CheBanca! è a zero spese su tutta la linea: questo significa che non ci sono spese di attivazione, di apertura, di gestione e di chiusura; a zero euro è anche l’onere relativo all’imposta di bollo in quanto la paga CheBanca!.
Sempre più italiani, ormai, si sono convertiti all’utilizzo del Bancomat per le proprie spese e per velocizzare il prelievo (dal momento che questo non deve più, necessariamente, passare attraverso la chilometrica coda allo sportello) di denaro contante da spendere poi nella quotidianità. Il fatto che tutti usino il Bancomat, però, non significa necessariamente che tutti lo sappiano utilizzare. È in via di diffusione, oltreché di contrasto, la pratica della frode telematica e della frode “sul territorio” (in questo ultimo caso, vogliamo intendere quella che si realizza fisicamente allo sportello a danno di un ignaro cliente);
La carta Visa Unicef Ricaricabile è una carta ricaricabile prepagata che le filiali di Banca di Palermo mettono a disposizione della propria clientela, a condizioni di utilizzo piuttosto particolari, grazie a un accordo sottoscritto con l’Unicef, al fine di promuovere lo sviluppo di un progetto educativo che venga rivolto alla clientela più giovane della popolazione dei Paesi appartenenti all’ex Unione Sovietica.
Durante il convegno intitolato “Immigrati e inclusione finanziaria: fatti e prospettive in un contesto che cambia“, l’ABI, Associazione Bancaria Italia, in collaborazione con il Centro Studi di Politica Internazionale (CeSpi), ha alzato il velo su “Benvenuto in banca“, una nuova pubblicazione per il cittadino. Trattasi, nello specifico, di una nuova brochure appositamente ideata, pensata e realizzata, anche con il contributo delle reti di promotori finanziari, per facilitare l’accesso degli immigrati in banca. “Benvenuto in banca“, infatti, illustra i principali servizi e prodotti, a fronte di quella che sarà solo una delle future iniziative per rafforzare nel nostro Paese l’inclusione bancaria e finanziaria dei cittadini immigrati.
La carta Sella Money Ricarica No Cost è un carta di credito prepagata disponibile in tutte le filiali della Banca di Palermo, senza costi di ricarica, ricaricabile anche da internet, con un canone annuo davvero contenuto, e con la possibilità di poter utilizzare tutte le principali funzioni di uno strumento di prelevamento e di pagamento internazionale, senza essere titolari di alcun conto corrente bancario.
La crisi italiana non sembra imminente, ma quantomeno non possiamo nasconderci che sia latente. Il nostro Paese, al contrario di altri, ha un debito pubblico molto elevato ed uno privato (scaturisce dalla somma dei debiti di tutte le famiglie) decisamente basso; questo ci mette al riparo da possibili speculazioni dei mercati e da rischi come quelli che ha corso (finendo sconfitta) la Grecia o che sta correndo l’Irlanda, ma non ci autorizza a dormire sonni tranquilli perché per arrivare alla riduzione del debito pubblico (e al “pareggio di bilancio” che l’Europa ci chiede per il 2014) potremmo dover passare attraverso una contrazione del welfare che si tradurrà in maggiori spese a carico della famiglie, e quindi in erosione della loro capacità di risparmio.
Accompagnare in Italia le piccole e medie imprese oltre la crisi. E’ questo l’obiettivo con cui, nei giorni scorsi, è stato siglato un accordo tra MPS, Banca Monte dei Paschi di Siena, e R.ETE. Imprese Italia, il sistema delle Confederazioni delle Pmi di Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, CNA e Casartigiani. L’accordo, in particolare, mira, a favore di un bacino pari a ben 2,6 milioni di PMI, a rilanciare l’imprenditoria, all’accesso al credito, ma anche ai parametri qualitativi con cui le aziende vengono valutate. Il tutto con l’obiettivo di andare a ricercare quei servizi, quelle soluzioni e questi strumenti che risultino essere più adatti alle necessità ed ai bisogni del mondo imprenditoriale.
La “carta corrente prepagata”, disponibile in tutte le filiali della Banca di Palermo, è una carta di pagamento che funziona come un vero e proprio conto corrente, consentendo al cliente dell’istituto di credito di entrare in possesso di uno strumento transazionale dall’ampia utilizzabilità in Italia e all’estero, con la possibilità di sfruttare la tessera come se fosse un rapporto bancario più tradizionale, per operazioni di accredito e di addebito.