Bancomat sicuro, il decalogo BCC

di Gianfilippo Verbani Commenta

Sempre più italiani, ormai, si sono convertiti all’utilizzo del Bancomat per le proprie spese e per velocizzare il prelievo (dal momento che questo non deve più, necessariamente, passare attraverso la chilometrica coda allo sportello) di denaro contante da spendere poi nella quotidianità. Il fatto che tutti usino il Bancomat, però, non significa necessariamente che tutti lo sappiano utilizzare. È in via di diffusione, oltreché di contrasto, la pratica della frode telematica e della frode “sul territorio” (in questo ultimo caso, vogliamo intendere quella che si realizza fisicamente allo sportello a danno di un ignaro cliente);

mentre le banche fanno di tutto per evitare che si verifichi (anche perché il rimborso al cliente frodato si rivela oneroso e il danno di immagine può essere anche più devastante), c’è una parte del “lavoro” che spetta anche al cliente, e che BCC di Carugate ha sintetizzato in un decalogo per il buon utilizzo del Bancomat e degli sportelli automatici ATM che adesso andiamo a vedere insieme.

1) attenzione alla notte e al week-end: sono i momenti preferiti per applicare strumenti di clonazione
2) verificare che lo sportello non abbia parti mobili: sono posticce, sistemate lì da imbroglioni
3) e 4) verificare la fessura dove si inserisce la carta, perché se si presenta in qualche modo anomala potrebbe essere stata manomessa
5) verificare la plafoniera d’illuminazione: se presenta un foro, sappiate che quel foro ospita una microcamera pronta a registrare la vostra operazione di digitazione del codice di sicurezza
6) guardarsi intorno e accertarsi di essere soli
7) accertarsi che la carta magnetica entri completamente nella fessura, senza sporgere all’esterno
8) avere cura di celare la mano che digita il codice di sicurezza, perché una carta clonata comunque non funziona se non associata al rispettivo PIN di sicurezza
9) verificare l’estratto conto con cadenza almeno settimanale
10) qualora vi fosse qualche anomalia, non esitate a segnalarla ai Carabinieri (telefono 112)