La Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana ha messo a disposizione della propria clientela la Carta E-Jo, una carta di credito che consente un’ampia operatività a livello nazionale e internazionale.
Con la carta, operativa su circuito Visa, è infatti possibile compiere acquisti in tutto il mondo attraverso transazioni di pagamento in tutti gli esercizi convenzionati; sarà inoltre possibile compiere operazioni di prelevamento da tutti gli sportelli automatici abilitati.
Inoltre, la carta dà la possibilità di optare per una duplice scelta di rimborso. Da una parte infatti sarà consentito rimborsare il credito speso attraverso la tradizionale opzione “a saldo”; dall’altra parte sarà invece possibile scegliere di pagare l’importo speso nell’arco di un mese solare attraverso rate mensili. Al cliente è consentito il passaggio dalla prima alla seconda modalità in qualsiasi momento, in maniera gratuita.
A disposizione del cliente è inoltre una polizza multi rischi legata a tale strumento di pagamento, che protegge gli acquisti ed i prelievi effettuati.
Fino ad un anno fa, campagna elettorale del poi Presidente degli Stati Uniti Barack Obama in corso, il mondo sembrava pronto ad intraprendere una rivoluzione verde, principalmente per trovare una strategia di produzione e vendita (cioè il mercato) che gli consentisse di uscire dalle sabbie mobili della crisi economica. Un intervento del genere, evidentemente, non c’è stato: è vero, le automobili degli americani dovranno avere motori più efficienti, ma di nuove ulteriori e significative agevolazioni per la dotazione di pannelli solari ed altri impianti che utilizzano fonti rinnovabili neppure l’ombra. Neanche in Italia. Tocca fare da soli. Difficile, quando non impossibile, a meno di non scegliere di contare sull’aiuto di un soggetto finanziatore.
Sarabox è un tipo di
Per le imprese che vogliono investire nelle energie rinnovabili e nell’efficienza energetica, Centrobanca, grazie ad un accordo stipulato con la BEI, la Banca Europea per gli Investimenti, mette a disposizione un plafond complessivo pari a ben 400 milioni di euro che potranno essere destinati per progetti legati alla realizzazione di impianti di produzione di energia da fonte eolica, fotovoltaica, idroelettrica ma anche da biomasse. Nello specifico, l’accordo vede la BEI mettere sul piatto risorse pari a ben 200 milioni di euro, con copertura dei finanziamenti per una quota del 50%, mentre gli altri 200 milioni di euro sono a carico di Centrobanca che finanzierà il restante 50% degli investimenti. Sono ammissibili, tra l’altro, sia gli investimenti nelle energie rinnovabili con progetti di piccole dimensioni, fino alla soglia dei 25 milioni di euro o 50 milioni di euro, sia quelli oltre la soglia dei 50 milioni di euro.
Proseguiamo, come da qualche giorno a questa parte, nell’evidenziare sinteticamente la
Dato di fatto: uno dei sogni più spesso sognati dagli italiani, è quello di disporre di un’abitazione di proprietà. Un po’ per cultura, un po’ a causa della storia, un altro po’ per mille ulteriori motivi, resta il fatto che in Italia sono ben poche le famiglie in affitto e ben di più quelle che dispongono di una casa di proprietà (comprese nel conto quelle che ancora se la stanno pagando). Non c’è soddisfazione più grande del poter dire “Questa è casa mia”; per continuare con la citazione canora, “Qui comando io”. Casa mia come luogo delle scelte, a cominciare da quelle d’arredamento; Casa mia come teatro dove recitano la propria quotidianità i vostri affetti; Casa Mia, maiuscolo stavolta, come la polizza assicurativa sull’abitazione di
Prestitempo è la divisione per il credito alle famiglie del gruppo Deutsche Bank. La società offre un’ampia scelta di prodotti, per soddisfare le più disparate esigenze: dai prestiti personali ai mutui, dai finanziamenti alla cessione del quinto, dalle assicurazioni al leasing. Con oltre 90 sportelli su tutto il territorio italiano e più di 16.000 punti vendita convenzionati. Prestitempo é riuscita a ritagliarsi la sua fetta di mercato in un campo così difficile come quello del credito.
Nella giornata di ieri a Roma è stato siglato un importante protocollo di intesa tra il sistema degli istituti di credito popolari e le Associazioni di Categoria e Confederazioni dell’artigianato e delle piccole e medie imprese al fine di fornire alle PMI sia assistenza finanziaria, sia supporto alle proprie esigenze di
La Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana ha recentemente lanciato all’interno della propria gamma di
Chissà mai che qualcuno, in Italia, sentendosi preso in giro da banche giornali (spesso di proprietà delle prime…) ed istituzioni non cominci ad accarezzare l’idea di scuotersi dal torpore di comodo che lo ha rapito, ed incominci a meditare circa l’opportunità di impegnarsi in prima persona per guidare una trasformazione seria del – cosiddetto – “Sistema Paese”. Qualcuno ci spieghi perché, ad esempio, dinanzi al j’accuse portato avanti dal mondo dell’informazione circa la contrazione del credito alle imprese, le banche possano permettersi, per bocca del presidente della loro associazione (ABI) Corrado Faissola, di rispondere che invece i soldi ci sono, e sono ben più di quelli della media europea, pur senza ricorrere ai
Prestiter è un marchio di Primoprest Srl, é una specializzata nel settore dei prestiti personali a lavoratori dipendenti e pensionati. La società è iscritta all’elenco “Agenti in attività finanziaria” dell’Ufficio Italiano Cambi al n. A13378.
Rispetto al passato grazie ad Internet è al giorno d’oggi possibile richiedere un mutuo on line e comodamente seduti da casa, potendo tra l’altro effettuare in poco tempo confronti tra le varie banche e società finanziare che offrono finanziamenti immobiliari. Ebbene, tra le proposte on line sul mercato italiano, Webank.it, banca online del gruppo Banca Popolare di Milano, istituto di credito quotato in Borsa, offre una soluzione di mutuo online a
Ad un anno esatto (le “celebrazioni”, per così dire, si sono svolte lunedì) dal fallimento della banca d’investimento Lehman Brothers, evento simbolo della crisi economica che ha investito le economie del mondo intero ed ancor oggi fa sentire i propri effetti sull’economia reale delle famiglie, è ormai possibile stilare qualche bilancio, seppur provvisorio, delle conseguenze dello tsunami finanziario che ci ha visti tutti coinvolti negli ultimi dodici mesi. Perché non cominciare da “L’uomo nero”, individuato come cattivo per eccellenza, cioè le banche? Ricordiamo bene come i principali istituti italiani, all’epoca della continua crescita della bolla immobiliare (quanto suolo è stato mangiato! Ma questa è un’altra storia), offrissero mutui finanche al 120%. Oggi, questo, sarebbe ancora possibile?
Il conto E-Jo 11-18 è un