Carta di credito o bancomat, alla scoperta delle principali differenze

di Daniele Pace Commenta

Nonostante al giorno d’oggi siano entrambi degli strumenti particolarmente diffusi, bisogna sottolineare come siano ancora troppe le persone che continuano a fare fin troppa confusione tra la carta di credito e il bancomat, con quest’ultimo che viene ribattezzato anche come carta di debito.

Si tratta di due ottimi strumenti di pagamento digitale che, però, presentano un funzionamento e delle caratteristiche differenti. Proviamo a capire, quindi, quali sono i principali elementi di distinzione. 

La prima e più importante differenza tra le carte di credito e il bancomat è rappresentata dal momento in cui si verifica l’addebito in relazione a una transazione che è stata portata a termine. Scendendo un po’ di più nei particolari, si può notare come il bancomat corrisponda a una carta di debito, che è collegata in modo diretto con il proprio conto corrente. L’operazione di pagamento di un certo prodotto causa in automatico l’addebito immediato sul conto dell’utente.

Il funzionamento della carta di credito è notevolmente differente, visto che non va a scalare in maniera diretta i soldi dal conto corrente. La società che emette la carta di credito, invece, garantisce la presenza di un fido con cui non si può far altro che anticipare tutto il denaro che è stato oggetto della spesa. 

Nel momento in cui va a terminare l’estratto conto del mese, ecco che si dovrà provvedere alla restituzione di tutti quei soldi che sono stati oggetto di spesa. La carta di credito offre la possibilità di portare a termine degli acquisti, anche se non si ha un importo sufficiente di denaro caricato sul proprio conto corrente, visto che in ogni casi ci sarà l’opportunità di rimetterli sul conto il mese successivo.

In base alla modalità con cui si provvedere alla restituzione dell’importo che è stato oggetto del pagamento, ci sono sostanzialmente due tipologie di carte di credito. La prima è una carta di credito a saldo, in cui la restituzione si verifica in una sola transazione e in una certa data. La seconda tipologia è la carta di credito revolving, con la modalità di restituzione a rate, in cui è chiaro che è prevista la presenza di un tasso di interesse. La carta di credito ha il grande vantaggio di offrire un livello di sicurezza decisamente maggiore: quindi, se dovessero insorgere delle problematiche connesse a una possibile clonazione della carta, sarà molto più facile bypassare tale inconveniente. Il rimborso, infatti, avviene sempre con tempi estremamente contenuti.