Prestiti: qual è la differenza fra i finalizzati e i non finalizzati?

di Daniele Pace Commenta

Un approfondimento sul tema prestiti, provando a capire quale sia la differenza fra i finalizzati e i non finalizzati


Con il termine prestiti si fa generalmente riferimento a finanziamenti in denaro che una società finanziaria o un istituto di credito concedono ai loro clienti; chi intende richiedere un prestito deve sottoscrivere un contratto nel quale prende l’impegno a restituire, di solito tramite rate mensili, l’importo ricevuto e che  prevede l’applicazione di interessi sulla restituzione delle somme.

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I prestiti: finalizzati e non finalizzati

Un’importante distinzione fra i prestiti è quella che li suddivide in finalizzati e non finalizzati; i primi, sono finanziamenti legati all’acquisto di uno specifico bene o servizio (caso classico è il finanziamento per acquisto auto presso un concessionario); in questo caso il richiedente il prestito non riceve il denaro dalla finanziaria o dalla banca, ma paga ratealmente il bene acquistato; il denaro prestato dalla finanziaria o dalla banca non viene quindi accreditato sul c/c di chi ha richiesto il prestito, ma viene versato a chi ha venduto il bene acquistato.

Nel caso dei prestiti non finalizzati, i cosiddetti prestiti personali, invece, la finanziaria o la banca erogano la somma richiesta direttamente al loro cliente che non ha l’obbligo di specificare le finalità per le quali richiede la somma di denaro (ecco perché questi prestiti sono detti non finalizzati); in estrema sintesi, il richiedente ha facoltà di spendere il denaro ricevuto in prestito come più gli aggrada (per un elettrodomestico, per una vacanza, per un corso di studi all’estero ecc.).

Come si può richiedere un prestito non finalizzato?

Richiedere un prestito personale è semplice; le possibilità sono essenzialmente due: effettuare una richiesta online oppure recarsi in una filiale della società finanziaria o dell’istituto di credito per richiedere un prestito personale. La modalità online è oggettivamente quella più moderna e comoda perché permette di risparmiare tempo dal momento che è possibile effettuare la richiesta tramite un personal computer, un tablet o uno smartphone collegati alla rete Internet.

Quanto costa  un prestito personale?

Il costo di un prestito personale è influenzato da diversi fattori, il più importante è ovviamente il tasso di interesse; più questo è elevato, maggiore sarà l’importo delle rate mensili; gravano sulla rata anche spese accessorie come, per esempio, le spese di istruttoria della pratica e altri costi più o meno elevati.

Per avere un’idea di quello che potrebbe essere il costo di un prestito, si può ricorrere ai comodi simulatori di prestiti online, strumenti grazie ai quali, inserendo l’importo che si desidera ottenere e in quanto tempo si desidera rimborsare il prestito, forniscono velocemente, l’importo della rata mensile, il numero complessivo delle rate, l’importo totale dovuto al termine del finanziamento, il valore del TAN (Tasso Annuo Nominale) ma soprattutto quello del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), l’indicatore che esprime il costo complessivo del finanziamento.

TAN e TAEG

Parlando di prestiti, sia finalizzati o non finalizzati, è inevitabile parlare di TAN e TAEG; il primo è il tasso annuo nominale o TAN è il tasso di interesse puro applicato ad un finanziamento  e rappresenta  l’indicatore dell’importo degli interessi che il richiedente il prestito sarebbe tenuto a pagare annualmente.

Ancora più significativo (e fondamentale per fare confronti fra proposte di prestito diverse) è il TAEG, il Tasso Annuo Effettivo Globale; la sua importanza sta nel fatto che indica percentualmente il costo effettivo del prestito. Il TAEG, infatti, tiene conto non soltanto degli interessi, ma anche di tutte le altre spese (gestione pratica, costi relativi alle operazioni di pagamento ecc.) che possono fare la differenza fra un prestito e l’altro a parità di importo e durata richieste.