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IBL Banca e il prestito Bassotto. Come la rata…

 Arriva la Primavera (beh, in realtà è già arrivata da un bel pezzo) e spuntano… i fiori? Non solo. Scollature e spacchi vertiginosi? Anche, ma non basta. La realtà è che, con l’arrivo della Primavera, spuntano anche le nuove offerte. Vero, ormai sarete abituati a sentirvi dire cose di questo genere: ogni volta c’è qualcuno che “butta fuori” un prodotto spacciandolo – ci si passi il termine – per una promozione irrinunciabile. C’è chi lo fa in buonafede, chi con un indice di malizia leggermente superiore, e chi effettivamente riesce a proporre qualcosa che, per il mercato, è oggettivamente nuovo. È il caso di IBL Banca, Istituto Bancario del Lavoro, e del suo prestito “Bassotto”.

Già, avete capito bene: bassotto! Proprio come il simpatico cane dalle gambe corte, il busto allungato e quella faccia che qualche cantautore avrebbe definito “Un po’ così”. In realtà, più che il prestito ad essere “bassotta” è la rata, che ha l’obiettivo dichiarato – almeno questo è quanto emerge dalla campagna pubblicitaria, apparsa anche su settimanali nazionali di grande tiratura – di “Far rifiorire le vostre finanze”. Mica poco, specialmente in tempi di crisi come è questo… Qui si parla di un TAN del 4%, assolutamente tra i più bassi dell’intero mercato dei finanziamenti personali, da compensare mediante un incremento del numero delle rate, che in effetti sono numerose, molto più di quanto non lo siano in altre proposte.

60 mesi da 101 €uro per un prestito da 5mila, che diventano 197 al mese (per 84 volte) nel caso di un finanziamento di 13mila €uro fino ad un massimo (o almeno questo è quanto riportato nell’esempio) di 120 mensilità da 558 €uro cadauna per ottenere ben 48mila €uro di liquidità. La rata, come avrete intuito, rimane fissa per tutta la durata, e si possono ottenere finanche 100mila €uro. Mica male…