In Europa è stato raggiunto di recente un accordo in merito alla Tobin Tax, la tassa sulle transazioni finanziarie che sarà limitata alle azioni e ad alcuni prodotti derivati. A pronunciarsi è stato il consiglio dell’Ecofin, in cui figurano gli undici paesi della cooperazione rafforzata, tra cui Italia, Germania e Francia. Ad annunciarlo è stato il Ministro dell’ Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, sottolineando che la tassa verrà introdotta non oltre il primo gennaio del 2016 e risultati concreti entro la fine del 2014.
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Gli effetti della privatizzazione delle Poste sugli investimenti in Buoni Fruttiferi Postali
I Buoni Fruttiferi Postali sono una delle forme di investimento preferite dagli italiani sin da tempi abbastanza antichi, perché costituiscono un prodotto di investimento sicuro e a basso rischio, accessibile sin da piccole somme e decisamente alla portata di piccoli investitori, famiglie e pensionati.
Come funzionano i Buoni Fruttiferi Postali a sette anni
Uno degli investimenti più diffusi in Italia è costituito dalla sottoscrizione dei Buoni Fruttiferi Postali, i buoni emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e collocati in via esclusiva da Poste Italiane.
Le rendite finanziarie devono essere inserite nella dichiarazione dei redditi?
Siamo ormai in primavera inoltrata e come di consueto si torna a parlare di dichiarazioni dei redditi, poiché anche quest’anno si avvicina il momento delle scadenze decise dall’Agenzia delle Entrate per la presentazione dei redditi relativi all’anno 2013.
Come funzionano i Buoni Fruttiferi Postali 3×4
Uno dei prodotti di investimento più utilizzati in Italia è costituito dai Buoni Fruttiferi Postali, i Buoni emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e collocati in via esclusiva da Poste Italiane. Sono veramente numerose al giorno d’oggi le soluzioni di investimento consentite da questi buoni, dei quali esistono diverse versioni da scegliere sulla base delle proprie esigenze.
Le condizioni del premio di fedeltà dei Btp Italia
Uno dei titoli di stato italiani che ha riscosso un grandissimo successo nell’ultimo periodo è quello costituito dai Btp Italia, i nuovi titoli indicizzati all’inflazione e per loro natura pensati per un mercato retail, cioè fatto di piccoli investitori, cosa facilmente deducibile anche dal fatto che il taglio minimo è stato appositamente fissato sui 1000 euro.
È conveniente investire in Bund nel 2014?
È sicuramente legittimo in questo periodo in cui i dubbi sulla moneta unica vanno aumentando in molti paesi dell’Eurozona, chiedersi quale impatto possa avere questa tendenza sui mercati finanziari e di conseguenza se sia conveniente investire in Bund, i titoli di stato tedeschi. Il 25 maggio è previsto il prossimo voto del Parlamento Europeo, ma questo fatto difficilmente potrà mettere rischio la moneta unica. Al massimo si dovrà cercare nel medio termine di risolvere degli squilibri che costituiscono le criticità della moneta nei diversi stati dell’Unione Europea, tra cui bilanci nazionali, crescita e partite correnti.
Come funzionano i Buoni Fruttiferi Postali dedicati ai minori
Uno degli investimenti tipici del mercato finanziario italiano è costituito dai Buoni Fruttiferi Postali, i buoni emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e collocati in via esclusiva da Poste Italiane. Dei Buoni Fruttiferi Postali esistono numerose varianti e tipologie, che possono adattarsi alle diverse necessità ed esigenze di investimento.
Rallentano le sofferenze e si procede verso la ripresa per Bankitalia
La Banca d’Italia ha rilasciato in questi giorni i dati del suo Rapporto sulla stabilità finanziaria del paese nel 2013, che traccia un quadro completo della situazione attraversata dall’Italia nell’anno passato. Il dato più importante che viene alla luce da questo rapporto è costituito dal fatto che nel corso del 2013 hanno cominciato a rallentare sia le sofferenze bancarie sia la caduta del credito a famiglie e imprese, anche se via Nazionale ancora non è in grado di esprimersi sul momento in cui avverrà l’attesa inversione di tendenza.
Gli appuntamenti 2014 del rating internazionale
Nel mese di aprile 2014 l’Italia ha conseguito un buon risultato sul fronte del rating internazionale, ovvero del giudizio di affidabilità che le grandi agenzie globali emettono in relazione al rischio investimenti cui è sottoposto il paese. L’agenzia di rating internazionale Fitch Ratings ha infatti confermato per la nostra nazione il precedente giudizio di affidabilità al livello Bbb+, secondo la sua scala standardizzata di valori, ma ha anche modificato l’outlook da negativo a stabile, e questo secondo risultato appare ancora più confortante del primo.
La BCE presenta i parametri di valutazione delle banche
Si entra ancora di più nel vivo degli stress test a cui saranno sottoposte le banche italiane ed europee da parte della BCE, la Banca Centrale Europea, e l’istituto di Francoforte comunica quale sarà lo scenario in cui verranno valutate le banche. Le banche avranno infatti un periodo di tempo che va da 6 a 9 mesi per coprire il fabbisogno di capitale che emergerà dalle valutazioni.
La FED riduce l’acquisto di bond a 45 miliardi di dollari al mese
Era stato annunciato nei mesi passati e sicuramente era un passaggio già atteso dalle economie del globo. Stiamo parlando della riduzione degli stimoli da parte della Federal Reserve negli USA, che in questi giorni ha reso ufficiale quella decisione di cui si discuteva ormai da tempo, diminuendo il numero dei bond acquistati ogni mese.
Le condizioni del credito in Italia restano difficili per Bankitalia
Le condizioni di accesso al credito per imprese e famiglie italiane rimarranno difficili anche nel prossimo trimestre secondo le ultime analisi compiute dalla Banca d’Italia, la quale ha rilevato l’andamento italiano del credito anche nel primo trimestre del 2014. Alla luce degli ultimi sviluppi della situazione, inoltre, l’erogazione del credito sembra doversi complicare ancora di più, in seguito all’aumento della tassazione per le banche e gli istituti di credito voluta dal governo.
La BCE pronta ad agire contro la deflazione e il credit crunch
L’occhio della Banca Centrale Europea è sempre puntato sui rischi che possono minare la ripresa dell’economia del Vecchio Continente. Lo ha sottolineato il suo presidente Mario Draghi in un ultimo intervento sulla politica monetaria svoltosi recentemente ad Amsterdam.