La Regione Liguria mette a disposizione un fondo di un milione e duecentomila euro, una cifra che però potrebbe salire notevolmente. Purtroppo sale il numero delle famiglie liguri insolventi del mutuo: nel terzo trimestre del 2009 una famiglia ogni cinquanta (quindi l’1.8 per cento, rispetto all’1,6 per cento a livello nazionale) non ce la fa a pagare il mutuo.
Nei primi nove mesi del 2009 avevano già restituito l’appartamento alle banche duecento famiglie liguri, quindi per cercare di salvare questi nuclei dal collasso, è al lavoro una commissione composta dai rappresentanti delle maggiori organizzazioni dei consumatori, la Regione e la Filse.
A questo punto – afferma il presidente della Regione, Claudio Burlando – si tratta di coinvolgere direttamente le banche liguri. Noi ci mettiamo il nostro fondo di garanzia, all’Abi chiediamo disponibilità ad aprire un tavolo di trattative.
Il mutuo? No, grazie. Almeno secondo le ultime cifre. E poco importa se è stata appena approvata la moratoria. Poco importa se la crisi sembra alle spalle. Poco importa se, sulla carta, il “piano famiglie” rappresenta l’iniziativa più concreta messa in atto negli ultimi anni dal mondo del credito per aiutare chi fatica a rispettare i pagamenti. Chi investe nel mattone sceglie altri modi per pagare. Ma il mutuo, no. Lo scorso le famiglie e gli investitori hanno preferito altro, appunto: finanziamenti o contanti. Quello che è sicuro è la flessione: solo il 53 percento ha pensato a un prestito bancario. Sembra una cifra elevata, ma non lo è.
I mutui hanno raggiunto ormai un numero realmente elevato: ogni istituto creditizio cerca di proporre e rendere più appetibili i propri prodotti e quando il potenziale cliente crede finalmente di aver trovato il mutuo più conveniente un’altra banca lo convice del contrario. E’ bene quindi sentire più campare e farsi rilasciare il dettaglio delle spese (anche quelle accessorie), tan, taeg, eventuali polizze assicurative. In questo modo a casa vostra e sicuramente con molta più tranquillità per poter meglio analizzare i dati, potrete decidere quale mutuo sottoscrivere.
Il Mutuo Famiglie Tasso Fisso erogato attraverso tutte le filiali della Banca di Credito Cooperativo di Roma è un
L’acquisto di una casa è per molte famiglie il coronamento di un sogno, il raggiungimento di un obiettivo importante. Chi non dispone per intero dell’importo necessario ad effettuare l’acquisto, spesso trova nel mutuo immobiliare uno strumento più che utile: necessario. La scelta del mutuo, però, deve essere valutata con attenzione: esso comporta infatti un impegno finanziario notevole e produce effetti che legano il budget familiare all’andamento dei mercati finanziari per un periodo di tempo significativamente lungo. Per questo è una scelta che torna utile riesaminare spesso nel corso della vita del mutuo: come cambiano le necessità di ciascuno e le condizioni dell’economia in generale, così si può rinegoziare il rapporto risparmiatore-banca relativamente al mutuo.
Via libera nel Comune di Firenze all’assegnazione di contributi a sostegno del mutuo casa per ben cento giovani coppie. In data odierna, infatti, il Comune ha reso nota la pubblicazione del relativo Bando che permetterà ai beneficiari di fruire di una copertura pari ad un massimo di diecimila euro, per una durata pari a dieci anni, sulle rate del mutuo. Al Bando sono ammesse sia le giovani coppie sposate secondo il rito civile e/o religioso, sia le coppie di fatto che abbiano maturato una convivenza stabile per un tempo pari ad almeno tre anni; inoltre, sono ammesse anche le giovani coppie, pena la decadenza del beneficio in caso di assegnazione, che si sposeranno entro dodici mesi a partire dalla data odierna, 26 gennaio 2010. Per quanto riguarda i requisiti anagrafici e di residenza richiesti dal Bando, visionabile unitamente al modulo di domanda sul sito Internet del Comune di Firenze, entrambi i componenti la giovane coppia non devono avere un’età superiore ai 35 anni.
Chi decide di acquistare casa e di stipulare un mutuo deve decidere tra tasso fisso e tasso variabile. Cercare di capire quale delle due scelte sia più vantaggiosa è davvero difficile, soprattutto per chi è alle prime armi con tassi e mutui e in relazione al fatto che è impossibile prevedere le condizioni economiche future. Oggi il tasso variabile è conveniente più del tasso fisso, ma domani? Scegliendo un contratto a durata variabile (con tasso variabile) si ha il beneficio di una rata fissa indipendentemente dalle variazioni di tasso. Le variazioni di tasso esplicheranno ugualmente tutti i loro effetti. Le conseguenze verranno però assorbite dalla durata, per cui il rimborso potrà allungarsi o diminuire.
Se siete alla ricerca di un mutuo, certo non potete non prendere in considerazione l’offerta di
La disoccupazione in Italia si è attestata nel 2009 all’8,3 per cento, un tasso elevato ma inferiore dell’1,7 per cento rispetto alla media dei Paesi europei. I
Per rinegoziare il tasso applicato e la durata del piano di rimborso in ogni momento potete decidere di sottoscrivere mutuo Opzione sicura, l’ultima novità in casa
Firmato prima di Natale l’accordo tra Abi e 13 associazioni, che ufficializza il via libera alla sospensione per 12 mesi delle rate per le famiglie in difficoltà. Secondo le prime stime, ne potrebbero beneficiare 130 mila famiglie (statistiche Adoc). La sospensione delle rate per 12 mesi sarà applicata a chi ha perso il lavoro, ma anche in caso di morte, non autosufficienza, sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni. Queste circostanze devono essersi verificate tra il 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2009.