Moratoria: sospensione mutui possibile dal 1 febbraio

di Gianni Puglisi 1


Il 1° febbraio 2010 scatta per gli italiani in difficoltà la possibilità (fino al 31 gennaio 2011) di presentare presso la propria banca la domanda per la sospensione delle rate mutuo per un periodo fino a 12 mesi. L’iniziativa, nasce da un accordo fra l’Associazione bancaria italiana (Abi) e le associazioni dei consumatori, allo scopo di venire incontro alle famiglie che nel 2009 e nel 2010 abbiano subìto o subiranno eventi sfavorevoli quali la perdita del lavoro, cassa integrazione, morte o altre cause che rendano impossibile il pagamento del mutuo.

Ovviamente le banche non sospenderanno il mutuo a chiunque ne faccia richiesta, dovranno effettuare dei controlli di esistenza dei requisiti per accedere al beneficio, per cui in realtà sarà verso aprile o maggio che la famiglia vedrà sospesa la rata di mutuo da pagare.

Autonomamente gli istituti potranno decidere se sospendere la sola quota capitale (il mutuatario non potrà comunque astenersi dal versare la quota interessi che potrà essere relativamente elevate), la sola quota interessi (il mutuatario quindi pagherà la quota capitale, rendendo così quasi inutile l’adesione alla moratoria) o l’intero ammontare della rata. Usufruendo della sospensione, sia dei soli interessi che della rata totale, il piano di ammortamento originale subisce un allungamento nel tempo pari al periodo di sospensione: un mutuo ventennale bloccato per 12 mesi, ad esempio, si protrarrà fino al 21° anno.

Saranno bloccati anche gli interessi? Sembrerebbe proprio di no, l’accordo prevede inoltre che gli interessi continuino a maturare nel periodo di moratoria, aumentando così gli oneri complessivi da versare in caso di adesione al «Piano famiglie».

Qualora la banca permetta la sospensione totale della rata (quota capitale+interessi) la famiglia in difficoltà non verserà alcun centesimo durante il periodo della moratoria ma dovrà pagare gli interessi maturati durante lo stop a partire dalla prima rata successiva alla ripresa dell’ammortamento. Quindi occorre analizzare bene pro e contro, quanto convenga realmente aderire o meno.


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