Anche la Banca di Credito Cooperativo di Pordenone, così come la quasi totalità degli istituti di credito italiani, mette a disposizione della propria clientela una carta prepagata ricaricabile, da utilizzare in Italia o all’estero, o ancora su internet.
La carta prepagata Tasca ha una validità triennale e non è rinnovabile: alla scadenza occorrerà pertanto procedere alla richiesta di una nuova tessera.
L’importo minimo della ricarica è pari a 25 euro, con un limite massimo per ricarica unitaria che sale invece a 500 euro.
Il costo del rilascio di questo strumento di pagamento è inoltre pari a 5 euro.
Carta revolving come truffa legalizzata o carta revolving come opportunità? Difficile mettere d’accordo due partiti tanto distanti, le cui posizioni – seppur forse un po’ troppo colorite – sono entrambe legittime. “It’s Democracy, Baby”: è la democrazia, potremmo dire parafrasando una frase storica. Certo, anche tra le revolving bisogna poi andare ad operare una bella distinzione: esistono infatti carte monolitiche, che mettono a disposizione una cifra “x” e chiedono che il rimborso avvenda in un numero “y” di rate sempre applicando il tasso di interesse “z”, ed altre più flessibili, le quali forse proprio per questo si sanno far apprezzare di più. BperCard Revolving è una di queste ultime.
È davvero uno strano, strano mondo questo. Da una parte, i legislatori si lasciano prendere la mano credendo – o ritenendo – di dover regolamentare tutti gli aspetti della vita dei propri “sudditi” (e lasciamo perdere il fatto che si siano dimenticati di regolamentare l’economia, con le conseguenze che questo ha comportato…). Dall’altra parte della “barricata”, che per fortuna è solamente virtuale, ecco che i suddetti “sudditi” cominciano a sentirsi sempre più liberi di poter fare un po’ tutto quello che ritengono di voler fare, in nome di una idea di libertà certamente distorta o quantomeno di una discutibile interpretazione del concetto. Ognuno vorrebbe, insomma, avere carta bianca per gestire il proprio destino, e da un lato e dall’altro.
La Banca di Credito di Pordenone rilascia ai clienti che ne facciano apposita richiesta la Carta di Credito Cooperativo Classic.
Il denaro contante? Superato, specialmente se ci soffermiamo a considerare quanto siano – soprattutto – le giovani generazioni a ricorrere, con sempre maggiore frequenza e dimestichezza, alle carte di pagamento. La strada è ormai tracciata, anzi sul sentiero che porta al domani c’è qualcuno che si sta spingendo fino alle giovanissime generazioni per fare in modo che la pratica del pagamento “virtuale” soppianti tutte le altre, oggi più in voga. In favore di questa teoria, il fatto che la gestione ed il trasporto del denaro contante hanno un costo rilevante. Di contro non se ne vedono se non le truffe informatiche, più subdole di uno scippo ma – se non altro – meno frequenti e pericolose.
La Carta Eura, rilasciata dalla Cassa di Risparmio di Ravenna ai clienti che ne facciano apposita richiesta, è uno strumento transazionale che ha trovato rapida diffusione nel Paese: la Carta Eura è, infatti, una carta prepagata ricaricabile, che unisce ai
Vediamo oggi le
Da qui alla fine dell’anno le carte di pagamento saranno ancora più sicure. Parola del Consorzio PattiChiari e, in particolare, delle 104 banche che hanno aderito a “Pattichiari 2”, la seconda fase del progetto del Consorzio che mira a garantire maggiore efficienza, trasparenza e qualità dei servizi bancari. Le banche che aderiscono alla “Fase 2” rappresentano il 74% degli istituti di credito operanti nel nostro Paese; una quota del 26% che al momento non ha aderito si è defilata nelle scorse settimane “lasciando” il Consorzio e destando non poche perplessità in una fase come quella attuale in cui le banche sono state al centro dell’attenzione e nell’occhio del ciclone in scia alla
La Cassa di Risparmio di Ravenna mette a disposizione della propria clientela la Carta Sì Classic Revolving, uno strumento di pagamento utilizzabile in Italia e all’estero, che prevede un rimborso graduale delle spese compiute in un arco temporale predeterminato.
Oggi, signore e signori, parliamo di donne. Donne come mogli, donne come madri; donne come categoria emergente, nonostante l’Italia non sia ancora un Paese a misura di donna come confermano le difficoltà riscontrate – solo per fare l’esempio più eclatante – nel mondo del lavoro: orari difficilmente concicliabili con la vita domestica, a meno di salti mortali; livello salariale spesso inferiore rispetto a quello riservato ai colleghi maschi; opportunità di carriera spesso ridimensionate, a meno di fortissimi carismi. “Senza una donna”, come cantava Zucchero, anzi senza le donne, però, questo nostro mondo non sarebbe così affascinante, e non ci riferiamo solamente alla parte puramente estetica della questione. Ma esiste qualcuno che si sia accorto dell’importanza delle donne tanto da riservare loro particolari condizioni?
Per chi a causa della crisi economica ha perso il posto di lavoro, non è giovanissimo, e non ha diritto ad accedere agli ammortizzatori sociali, è duro, molto duro, il percorso di rientro nel mondo del lavoro; e le difficoltà, tra l’altro, tendono ad aumentare se non è stata maturata un’adeguata esperienza professionale o non si è in possesso di un titolo di studio adeguato. Al fine di migliorare la formazione dei soggetti più deboli, precari, giovani con lavoro atipico, e soggetti iscritti nelle liste di mobilità, la Provincia di Firenze, in collaborazione con la Banca CR Firenze, ha presentato nei giorni scorsi la ‘Carta Ila’, una carta di credito prepagata destinata ad offrire ai soggetti citati credito formativo, fino a 2.500 euro, che può essere speso in tante maniere. La “carta Ila, dove “Ila” sta ad indicare “Individual learning account“, si distingue infatti dal classico “buono formazione”, ovverosia il “voucher“, che di norma è strettamente legato alla frequentazione di uno specifico corso di aggiornamento professionale.
La Cassa di Risparmio di Ravenna offre, ai propri correntisti, la possibilità di richiedere un credito personale in maniera chiara, semplice e rapida.
Le carte di credito prepagate ricaricabili sono uno strumento destinato solamente all’utilizzo dei privati e delle famiglie? Assolutamente no! Le carte prepagate ricaricabili rappresentano infatti uno strumento utile anche per le imprese, visto che il datore di lavoro può provvedere, concedendo una carta ricaricabile al dipendente o al collaboratore, a tenere sotto controllo le spese legate, ad esempio, alle trasferte ed a tutte le spese legate all’esercizio d’impresa. Nel panorama delle carte prepagate ricaricabili per le imprese, c’è quella offerta dalle banche del Gruppo Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che può essere ricaricata sia presso gli sportelli ATM delle filiali della banca emittente, sia nelle 18 mila ricevitorie della Sisal sparse su tutto il territorio nazionale, sia presso gli oltre ottomila sportelli bancari ATM che aderiscono al circuito della banche popolari QuiMultibanca. La card, che si chiama “BperCard Payup impresa“, è interessante anche nel prezzo, visto che costa solo quindici euro, una tantum, e non richiede alcun rinnovo annuale.
Avete un conto corrente bellissimo, che abbatte i costi mensili ogni volta che effettuate un’operazione e remunera il capitale depositato con tassi di interesse altissimi nonostante il periodo non sia di vacche propriamente grasse; vi hanno dato una carta bancomat gratis, una carta di credito gratis, vi hanno consegnato una revolving “Perché non si sa mai” e pure la carta ricaricabile è un vero gioiello, costo di attivazione basso, commissioni sulle operazioni ridotte al lumicino e anche le ricariche sono semplicissime, si possono effettuare da cellulare. Già, ma se poi tutto questo “ben di Dio” non lo utilizzate, che senso ha?