Carta di credito prepagata per la formazione professionale? Si può fare!

di Gianfilippo Verbani 5

Per chi a causa della crisi economica ha perso il posto di lavoro, non è giovanissimo, e non ha diritto ad accedere agli ammortizzatori sociali, è duro, molto duro, il percorso di rientro nel mondo del lavoro; e le difficoltà, tra l’altro, tendono ad aumentare se non è stata maturata un’adeguata esperienza professionale o non si è in possesso di un titolo di studio adeguato. Al fine di migliorare la formazione dei soggetti più deboli, precari, giovani con lavoro atipico, e soggetti iscritti nelle liste di mobilità, la Provincia di Firenze, in collaborazione con la Banca CR Firenze, ha presentato nei giorni scorsi la ‘Carta Ila’, una carta di credito prepagata destinata ad offrire ai soggetti citati credito formativo, fino a 2.500 euro, che può essere speso in tante maniere. La “carta Ila, dove “Ila” sta ad indicare “Individual learning account“, si distingue infatti dal classico “buono formazione”, ovverosia il “voucher“, che di norma è strettamente legato alla frequentazione di uno specifico corso di aggiornamento professionale.  

La novità con “Carta Ila” sta nel fatto che i fondi presenti nella carta possono essere utilizzati per l’acquisto di materiale didattico, per la formazione professionale, ma anche per il vitto, i viaggi, l’alloggio, così come anche per servizi di cura per minori ed anziani. Il target di riferimento dei destinatari della “Carta Ila” è costituito da quei soggetti in difficoltà in quanto privi di adeguate motivazioni e senza un ben definito progetto formativo finalizzato o a migliorare la propria posizione lavorativa, o a trovare una nuova occupazione.

Il progetto, già sperimentato in altre province della Toscana, ma anche in alcuni Paesi dell’Europa, permetterà ai beneficiari della “Carta Ila” di poter utilizzare il credito formativo prepagato presso i Centri per l’Impiego al fine di fruire delle attività di orientamento svolte. Nell’iniziativa rientrano anche tutti i giovani che sono inseriti o che intendono inserirsi un progetto di auto imprenditorialità; il credito formativo prepagato della “Carta Ila” dovrà di conseguenza essere idoneo al completamento, per ogni beneficiario, di un progetto formativo che permetta di aiutare concretamente il disoccupato o il lavoratore in difficoltà ad acquisire più motivazioni, idee e capacità ai fini occupazionali.

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