
Assicurare il proprio veicolo è importante, cosi’ come è importante fornirgli una gamma il più possibile estesa di coperture, a seconda dei vari rischi cui potrebbe essere esposto.
Per le auto, ad esempio, sarà importante controllare che la copertura riguardi anche i danni all’auto a causa di opera altrui, cosi’ come, per la moto, sarà importante verificare che ci sia copertura in caso di furto ed incendio.
Per queste ragioni l’ABC Assicura ha creato una polizza congiunta auto e moto in grado di offrire copertura per tutte le situazioni più potenzialmente a rischio, sia per quel che riguarda le auto che per le moto.
Per i proprietari di
Il sistema delle polizze auto (e moto)? Non funziona, ma solo per i clienti; a quanto annota il garante per la concorrenza, Antonio Catricalà, sono stati infatti solo i consumatori ad aver subìto, negli ultimi 5 anni, rincari compresi tra il 25 (per le auto) e il 35% (nel caso delle polizze moto), alla faccia di tutti quegli interventi che sono stati messi in cantiere per favorire la concorrenza e l’emergere del sommerso. In realtà, ha spiegato Catricalà in un’audizione davanti alla commissione Industria del Senato, la “rivoluzione copernicana” che avrebbe dovuto essere in conseguenza dell’introduzione del risarcimento diretto non si è verificata, mentre nei consumatori persiste la diffidenza al cambio di compagnia;
I proprietari di moto d’epoca sanno quanto risulti importante trovare una buona assicurazione per il proprio mezzo. Oltre una componente puramente economica, infatti, spesso le moto d’epoca sono caratterizzate da un importante valore affettivo per il proprietario, che vuole quindi proteggere nel migliore dei modi la propria moto dai rischi derivanti dall’esterno, come gli incidenti o i furti.
È capitato, può capitare, capiterà, che nella casella di posta elettronica (e spesso non è cattiva fede: ci sono provider di servizi internet che nel contratto che stipulate per i loro servizi vi avvertono della possibilità di ricevere materiale pubblicitario con invio massivo) possiate trovare qualche e-mail che vi propone una soluzione assicurativa nuova. Non è un richiamo al quale rimanere sordi, un po’ perché ascoltare non costa nulla e un – altro – po’ perché con i tempi che corrono provare a realizzare qualche risparmio non è certo la peggiore delle idee, anzi… per chi non avesse remore nell’affidare la tutela della propria automobile (o moto) ad un gruppo che opera prevalentemente su internet, Linear ha la soluzione. Peraltro si tratta di una soluzione al risparmio…
Ora sono le assicurazioni a finire nel mirino; se negli anni scorsi, infatti, le compagnie si difendevano dall’accusa di aver rincarato il premio della RC Auto e Moto (l’assicurazione necessaria e sufficiente per mettere in strada un qualsiasi tipo di veicolo a motore) adducendo motivazioni quali l’incremento dei costi dell’intera filiera, con particolare riferimento al fatto che una serie di carrozzerie e periti compiacenti approfittassero della situazione per gonfiare i rimborsi, oggi questa teoria resta valida ma non basta più per scagionarsi, tanto che anche il presidente dell’Antitrust (l’autorità garante della concorrenza dei mercati), Catricalà, ha perso la pazienza lanciando un’accusa circoscritta e chiaramente indirizzata: “le compagnie riversano sui consumatori le maggiori spese derivanti dall’inefficienza”.
Persino noi che siamo stati tra i più strenui difensori del “sistema”, davanti alle parole dell’Antitrust dobbiamo arrenderci ed ammettere che un problema esiste. Il problema è anzi il più sentito da parte degli automobilisti e dei motociclisti costretti (è la legge ad imporlo, giustamente) a stipulare una polizza per la Responsabilità Civile se vogliono avere l’autorizzazione a circolare “regolarmente”, ossia tutta la platea di coloro i quali hanno un mezzo di trasporto motorizzato del quale si servono per andare al lavoro o viaggiare nel tempo libero; ossia (quasi) tutti noi. Il problema che esiste nel campo della RC Auto e Moto è sempre il solito: il sistema “non riesce a funzionare”.
Una soluzione che potrebbe anche rivelarsi un problema, che razza di soluzione è? Se lo sono chiesti alcuni compratori on-line di assicurazioni analizzando i dati relativi al costo del premio per la RC auto e – soprattutto – moto cosiddetta “a tempo”, ossia quella che alcune compagnie offrono la possibilità di pagare solo in base al kilometraggio effettivamente coperto in un anno oppure con il ricorso al metodo “on-off”, ossia scegliendo di poterla attivare solamente durante determinati mesi dell’anno per disattivarla quando il veicolo non serve. La proposta, una di quelle che sta prendendo sempre più piede nel mercato assicurativo perché consente di andare incontro alle esigenze ed alle richieste della clientela, ben si addice in particolare ai centauri, categoria magari più propensa all’utilizzo del mezzo durante la bella stagione piuttosto che quando il freddo e l’umidità rendono meno sicura la circolazione.
In base ai dati emersi da un importante ed interessante Rapporto a cura del Centro Studi e di Documentazione della società Direct Line, la compagnia di assicurazioni online, ed in particolare di polizza sia auto, sia per la moto, in Italia le donne motocicliste superano di gran lunga, in prudenza, i colleghi maschi. Infatti la donna è meno spericolata dell’uomo, molto prudente ed anche istintiva. I dati indicano che il 57% degli over 45 pensa che le donne siano alla guida della moto più attente degli uomini; invece il 22% con età da 35 a 45 anni ritiene che la donna in moto sia molto sensuale e sexy. Ma a fronte di questi commenti molto elogiativi arrivano anche commenti un po’ forti, come ad esempio il 19% degli under 35 che ammette che se il detto donna al volante pericolo costante è vero, allora alla guida della moto lo scenario è decisamente peggiore. Il 22% ammette inoltre che la donna in moto può occupare, e che addirittura dovrebbe salirci solo con il “ruolo” di passeggero e senza avere diritto ai comandi; insomma, una visione fortemente maschilista.
Non solo necessità, ben più che senso del dovere: per chi ha acquistato un’automobile o una motocicletta, specie nel caso in cui questi due investimenti (tra quelli con la minore resa che possa offrire il mercato, perché il prodotto si deprezza rapidamente) siano arrivati solo al termine di un percorso di risparmio e di sacrifici che hanno costretto “agli straordinari” il compratore, sa bene che non può essere sufficiente un’assicurazione per la semplice Responsabilità Civile, che pure è il minimo requisito per circolare; ci vuole qualcosa di più, onde evitare che un piccolo imprevisto (e per strada se ne verificano davvero molti) possa abbattere il valore del veicolo e con esso il morale di chi ha fatto tanta fatica ad acquistarlo.