La cessione del quinto di Banca Meridiana è un servizio che consente alla clientela dell’istituto di credito di poter avere accesso a un prodotto di finanziamento con restituzione delle rate mediante trattenute sulla busta paga o sul cedolino della pensione.
Il finanziamento, che si rivolge solo ed unicamente dai lavoratori dipendenti e dai pensionati, anche se protestati o titolari di altri finanziamento, prevede infatti che il datore di lavoro o l’istituto pensionistico effettuino una trattenuta nel momento dell’erogazione della retribuzione al cliente di Banca Meridiana.
In questo modo l’istituto di credito potrà contare su una garanzia maggiore, e potrà erogare importi anche a quelle persone che non riuscirebbero a trovare accoglimento con prestiti personali ordinari.
Il prestito personale tramite la cessione del quinto prevede la restituzione dell’importo erogato mediante un piano di ammortamento composto da rate la cui misura non supererà il quinto della retribuzione netta mensile.

E’ stata rinnovata, fino al 31 marzo del 2011, la promozione che può permettere ai nuovi clienti di aprire il Conto Corrente CheBanca! potendo ottenere 200 euro in buoni acquisto DARTY. La promozione, infatti, è stata rinnovata e “raddoppiata” rispetto al bonus che in precedenza era pari a 100 euro, e prevede la concessione dei buoni acquisto a fronte dell’apertura del Conto Corrente CheBanca! e dell’attivazione dell’accredito della pensione o dello stipendio entro e non oltre la data del 30 giugno 2011. Che Banca! propone anche il conto di deposito che, lo ricordiamo, oltre al rendimento base offerto sulle giacenze libere, permette di andare vincolare le somme presenti, a partire da soli cento euro ad operazione, potendo guadagnare di più ed in particolare, attualmente, fino al 2,50% annuo lordo sulle somme che vengono vincolate con la scadenza a 12 mesi; l’investimento vincolato con il Conto Deposito CheBanca!, tra l’altro, permette di ottenere anche il pagamento in anticipo degli interessi.


A partire da lunedì scorso, 10 gennaio 2011, su “Rendimax“, il conto di deposito remunerato di Banca Ifis, sono diventate efficaci alcune variazioni contrattuali che, a conti fatti, risultano essere più vantaggiose sia per gli attuali clienti, sia per quelli che in futuro decideranno di sottoscrivere il prodotto. In particolare, le modifiche riguardano la durata massima dei depositi vincolati, l’importo minimo sottoscrivibile a fronte dell’attivazione di ciascun vincolo, ed il numero massimo di depositi vincolati. Nel dettaglio, a partire da lunedì scorso la durata massima dei depositi vincolati, anziché in dodici mesi, passa a ventiquattro mesi; in questo modo, a fronte dell’attivazione di un vincolo di durata più lunga, il risparmiatore può ottenere un rendimento più elevato dalle somme investite. Non a caso da qualche giorno, proprio per Rendimax, Banca Ifis ha attivato il vincolo a 18 mesi che offre un rendimento lordo del 3,33%, corrispondente, al netto, al 2,43% netto per l’intera durata del vincolo, ed a fronte del vantaggio di poter ricevere gli interessi in anticipo.


Hanno una durata di minimo due e massimo quindici anni, e possono essere chirografari oppure ipotecari a fronte di un pre-ammortamento della durata pari a massimi dodici mesi. Stiamo parlando dei finanziamenti fotovoltaici di Unicredit, prodotti di accesso al credito per permettere di installare impianti di produzione di energia pulita da fonti rinnovabili tagliando la bolletta energetica e, nel contempo, fruendo dei contributi statali dati dagli incentivi in conto energia del GSE, il Gestore dei Servizi Energetici. I finanziamenti fotovoltaici di Unicredit possono essere stipulati con la formula a tasso fisso, oppure con quella a tasso variabile a fronte della possibilità di erogare gli importi in un’unica soluzione oppure in modalità “SAL”, ovverosia a stato di avanzamento dei lavori, una formula che permette di andare a pagare una minore spesa per interessi. Le rate del finanziamento vengono addebitate in automatico sul conto corrente con una periodicità che può essere semestrale, trimestrale oppure quella classica, ovverosia mensile.


A fronte di un’economia che fa registrare un lento recupero, in Italia le banche sono sia solide, sia a supporto delle imprese e delle famiglie in virtù delle attese di una crescita progressiva degli impieghi. Questo è quanto, in estrema sintesi, emerge dal Rapporto di Previsione AFO, a valere sui tre anni che vanno dal 2010 al 2012, che è stato diffuso dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI). Nel dettaglio, gli Istituti di credito stanno continuando a sostenere le famiglie e le imprese con un flusso adeguato di credito nonostante sui loro conti economici pesino gli effetti della congiuntura sfavorevole. Al riguardo l’ABI prevede una stabilizzazione delle sofferenze per il sistema bancario, nell’anno 2012 dopo che per l’anno 2010 c’è stata una crescita superiore al 20%, mentre per l’anno in corso l’incremento è stimato al 10%. Gli ultimi dati consolidati disponibili sull’accesso al credito, quelli di ottobre 2010, parlano di una crescita al 3,4% del credito erogato alle imprese ed alle famiglie; trattasi, in accordo con quanto mette in risalto proprio l’ABI, di un dato in forte accelerazione.

