Al fine di ottenere i tassi più vantaggiosi da un conto deposito o da una linea vincolata è possibile analizzare le promozioni temporanee spesso offerte ai nuovi clienti che scelgono di accreditare stipendio o pensione sul conto aperto presso la banca.



Nel corso del 2014 il mercato italiano del credito e dei mutui in particolare è stato caratterizzato da un forte incremento delle surroghe, le quali hanno permesso a molti mutuatari di ottenere condizioni migliori per quanto riguarda rate e commissioni, e quindi in sostanza di risparmiare sul loro finanziamento ipotecario.
Entra nel vivo nel mondo della politica italiana la discussione sul tema dell’anatocismo bancario, ovvero la possibilità di applicare interessi sugli interessi, in una sorta di capitalizzazione senza fine, nei rapporti bancari di qualsiasi tipo. All’interno del cosiddetto Decreto legge Competitività, infatti, è stata inserita una norma che prevederebbe la sua introduzione a livello nazionale, ovvero la reintroduzione di un istituto precedentemente abolito.
Cosa sta avvenendo negli ultimi mesi e cosa è probabile che avvenga nel mercato dei titoli di stato italiani ed in particolare dei BTP, i Buoni del Tesoro Poliennali? Negli ultimi tre anni, dopo la registrazione dell’ultima crisi, i BTP hanno mostrato un recupero costante, che ha fatto aumentare il loro prezzo parallelamente ad una diminuzione dei tassi di interesse.
Nel corso degli ultimi giorni anche la FED, la banca centrale americana, ha rivisto le stime di crescita dell’economia USA e ha preso nuove decisioni in materia di politica monetaria e di aiuti governativi al sistema, che rimane ancora abbastanza debole. Due in particolare sono state le direttive giunte al termine della riunione di due giorni in cui si è avuta la consulta del FOMC, il braccio della politica monetaria della FED.
In alcuni post pubblicati in precedenza abbiamo visto quali potrebbero essere le decisioni che la Banca Centrale Europea potrebbe prendere in occasione del prossimo consiglio direttivo del mese di giugno 2014, in seguito al quale l’Istituto varerà nuove misure sulla base del tipo di scenario che vedrà presentarsi intorno a sé in Europa.
Si è da poco riunito a Francoforte il consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, il quale ha preso le sue attese decisioni in fatto di politica monetaria per il prossimo periodo, decidendo di non apportare modifiche ai tassi di interesse, già posizionati su un livello di minimo storico a partire dal mese di novembre 2013. Rimangono stabili quindi i tassi dei pronti contro termine sullo 0,25 per cento, dei depositi sullo zero e del tasso marginale sullo 0,75 per cento.