Prestito Bancoposta conviene?

di Gianni Puglisi Commenta


 Diffusissimo in tutto il territorio nazionale, grazie all’opera di vendita degli uffici postali, il prestito Bancoposta è la tradizionale soluzione creditizia che le Poste Italiane propongono in favore della propria clientela titolare di un conto corrente Bancoposta. Ma questo prestito è davvero conveniente rispetto agli standard offerti dal mercato? Quali sono i punti di forza e di debolezza di questa linea di credito predisposta dalle Poste? Cerchiamo di saperne di più, con questo nostro approfondimento in materia.

Durata e importo Bancoposta

Iniziamo con l’evidenziare come durata e importo non siano particolarmente differenti da quanto proposto dalla generalità degli istituti di credito. Attraverso il prestito Bancoposta il cliente delle Poste potrà infatti entrare in possesso di una somma di denaro compresa tra un minimo di 1.500 euro e un massimo di 30.000 euro, e potrà altresì scegliere di rimborsare il debito all’interno di un piano di ammortamento dalla durata compresa tra un minimo di 12 mesi e un massimo di 84 mesi. Condizioni standard, facilmente replicabili altrove.

Tasso Bancoposta

Cerchiamo allora di comprendere se i tassi di interesse siano o meno elevati rispetto allo standard. Anche in questo caso, riscontriamo condizioni di onerosità pressochè in linea con quelle di mercato, con un tasso annuo nominale fisso, differenziato a seconda che il prestito abbia un importo superiore o inferiore ai 10 mila euro.

Nel primo caso, infatti, il TAN sarà pari al 10,95%. Nel secondo caso, sarà pari al 9,95%. A ben vedere, nel mercato bancario italiano non mancano certamente le offerte più convenienti, soprattutto in promozione. Tuttavia, le condizioni ci sembrano piuttosto convenienti, anche alla luce delle commissioni accessorie.

Gli altri costi

Il prestito Bancoposta prevede la gratuità di spese di istruttoria e di commissioni di incasso rata, oltre all’azzeramento delle spese di produzione e di invio delle comunicazioni. La polizza assicurativa facoltativa ha un costo significativamente concorrenziale, con un peso del 2% per importi erogati di durata non superiore ai 60 mesi, e del 3,65% nell’inversa ipotesi.

Qui il nostro speciale sul Prestito Bancoposta.