Per i suoi piccoli risparmiatori, Banca Etica ha predisposto un’offerta contraddistinta dal tipico certificato di deposito. Questo strumento di risparmio si rivolge praticamente a chiunque abbia un minimo di giacenza attiva sul proprio conto corrente, essendo previsto un taglio di partenza di soli 1.000 euro.
Il certificato di deposito di Banca Etica non prevede, inoltre, alcuna spesa di emissione o di rimborso, se quest’ultima operazione avviene tramite accredito in un conto corrente dello stesso istituto di credito, o in contanti. Sono invece percepiti 2,58 euro in caso di bonifico per rimborso su altro conto corrente di altra banca, e 0,77 ero per l’accredito della cedola su conto corrente di altro istituto di credito.
Il tasso di interesse applicato sul certificato di deposito in oggetto varia a seconda dell’andamento dell’Euribor a 3 mesi, cui è indicizzato, diminuito di uno spread che muta a seconda delle scadenze.
Per le scadenze a 3 anni, ad esempio, lo spread sarà pari a 1 punto percentuale, che scenderà a 0,75 punti percentuali per i 4 anni e a 0,50 punti percentuali per i cinque anni. Il tasso minimo nominale non potrà in ogni caso scendere sotto lo 0,30%, con un rendimento effettivo netto pari allo 0,219%.
Le cedole vengono liquidate annualmente. Si applica inoltre la ritenuta fiscale pari al 27%, come da normativa fiscale vigente.
La Provincia di Bologna, al fine di incentivare e promuovere la
Le carte di pagamento permettono dal semplice prelievo di contanti al pagamento di qualsiasi tipo in ogni parte del mondo, in negozio o su internet. Sono collegate al circuito PagoBancomat ed ai circuiti internazionali Visa e MasterCard. Il Gruppo
Cosa c’è di più semplice, veloce e comune di un buon caffè? Lo troviamo ovunque, si prepara in un attimo e si beve con altrettanta rapidità, specie quando si vuole disporre di una carica di energia supplementare. Semplicità e rapidità, però, sono anche le “parole d’ordine” del
In Italia il problema e le difficoltà nell’accesso al credito sono maggiormente concentrate nelle regioni meridionali, e con la crisi degli ultimi dodici mesi le cose non sono di certo migliorate. Basti pensare che nel biennio 2007-2008, in base ad un rapporto dello Svimez, Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno, il tasso di crescita su base annua dei prestiti è crollato nel Meridione dal 14,9% al 7,9% rispetto invece al calo dal 12,4% al 10,2% del dato a livello nazionale. Al Sud c’è tra l’altro sia una “fuga di cervelli” verso le Regioni del Nord, oppure all’estero, sia un processo di diminuzione progressiva e persistente degli istituti di credito indipendenti; dal rapporto Svimez, non a caso, emerge come al Sud nel 1990 le
Poteva mancare,
La Banca Popolare Etica pone a disposizione della propria clientela un discreto numero di carte di credito, molte delle quali emesse in virtù di una serie di convenzioni stipulate dalla stessa azienda nei confronti di circuiti rispettosi dei propri principi.
Conta una rete di filiali distribuite in tutto il Veneto, soprattutto nella provincia di Treviso, in Friuli Venezia Giulia ed a Roma. Veneto Banca è una banca popolare di rilevanza regionale. Autonomia, vicinanza e conoscenza della realtà socio-economica del territorio sono le prerogative della banca. Ecco le offerte relative ai
Giulio Tremonti circa un mese fa chiese:
E’ partito nei giorni scorsi dalla Regione Puglia il road show nazionale per la presentazione del “Prestito della speranza”, lo strumento di microcredito per le famiglie in difficoltà messo a punto sulla base di un accordo tra l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, e la CEI; manca ormai poco per l’avvio dell’iniziativa che sarà in grado di poter sviluppare finanziamenti per un ammontare complessivo di 180 milioni di euro. Il Fondo istituito ad hoc per il “Prestito della speranza” sarà infatti operativo dal prossimo 1 settembre 2009, e permetterà alle famiglie ed ai
Il suo nome è Ricarica, ed è una
La caratteristica che accomuna molti giovani una volta usciti dal percorso di studi, sembra essere la difficoltà nell’individuare una professione appagante ed un’impresa (ci scusiamo per il gioco di parole) “pagante”, ovvero propensa ad investire con convinzione in questo genere di capitale umano. Sono pochi gli imprenditori, e le aziende, propensi a legarsi con i nuovi assunti: meglio un contratto “purché sia”, quindi pochi €uro al mese per 3, 6 o al massimo 12 mesi. Rinnovabili, semmai. Così il giovane, o almeno quello che non ha avuto la fortuna di una “spinta”, si ritrova sì a lavorare, ma a non potersi permettere di pianificare il proprio futuro. A meno di non cominciare a chiedere un prestito, con la speranza che la situazione possa cambiare nel tempo fino a divenire più stabile.
Decidere di sottoscrivere un mutuo é una scelta molto importante e occorre valutarie le varie opportunità proposte dalle banche prima di prendere la decisione definitiva. Ecco le proposte di Banca Sella.
Per la riparazione delle proprie case in Abruzzo, i cittadini della regione colpiti dal sisma, in linea con quanto annunciato nelle scorse settimane dal Governo, possono avvalersi della possibilità di accedere ad un contributo sotto forma di