Il Mutuo Variabile Euro è un finanziamento immobiliare ipotecario che le filiali della Banca di Credito Cooperativo di Roma erogano a favore di tutte quelle persone che desiderino acquistare, costruire o ristrutturare una proprietà immobiliare ad uso abitativo, attraverso una linea di credito sul medio e sul lungo periodo.
Caratteristica fondamentale del Mutuo Variabile Euro è la presenza – tra le principali condizioni economiche – di un tasso di interesse debitore variabile, legato non all’Euribor bensì al tasso che la Banca Centrale Europea utilizza come riferimento per le operazioni di rifinanziamento.
Al tasso BCE andrà ovviamente aggiunto uno spread, che l’istituto di credito erogante stabilità sulla base della durata complessiva della transazione finanziaria.
La durata del piano di ammortamento di questo finanziamento appartenente alla gamma dei mutui tasso BCE dovrà essere compresa tra un minimo di 5 anni e un massimo di 30 anni; il cliente potrà optare per scadenze intermedie pari a 10, 15, 20 o 25 anni.
L’importo massimo finanziabile non dovrà invece superare l’80% del valore commerciale dell’immobile offerto in garanzia ipotecaria di primo grado.
In base ai correnti tassi in vigore nel primo trimestre 2010, le famiglie con nuovi nati o figli adottati nel 2009 possono richiedere attualmente il “prestito bebè”, attraverso il Fondo nuovi nati, e presso le banche aderenti, ad un tasso che al più è pari al 6,27% o inferiore. Questo è infatti quanto si legge sul Fondonuovinati.it, il sito Internet creato appositamente dal Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con i tassi attualmente in vigore, quindi, un prestito di 5.000 euro, restituibile in cinque anni, prevede una rata di massimi 96,88 euro per 60 mesi. Il “prestito bebè” per un importo di 4.000 euro prevede 60 rate da 77,50 euro massimi al mese per cinque anni, sempre con i tassi in vigore al primo trimestre 2010; 58,13 euro di
La Regione Liguria mette a disposizione un fondo di un milione e duecentomila euro, una cifra che però potrebbe salire notevolmente. Purtroppo sale il numero delle famiglie liguri insolventi del
La rete. Non quella da pesca, sia chiaro, ma internet. Cosa vi fa venire in mente? Le mail, le comunicazioni, Facebook, Youtube e il web 2.0. Probabilmente – almeno non subito – non penserete alla finanza multicanale. Quella che permette di risolvere alla radice molti problemi. Prendiamo la tempistica. Decisamente inferiore rispetto agli interventi personali di un agente in carne e ossa, se fatta via web. Molti prodotti finanziari sono oggi acquistabili on-line. I più conosciuti sono conti corrente e carte di credito, ma c’è tutto un mare in cui usare la rete. Sono le assicurazioni. Sulla vita, a risparmio, delle moto, delle auto, delle barche. Molto spesso, poi, se si guarda bene si possono trovare anche sconti sulle polizze. Ma non solo. Assistenza via mail, chat o telefono, attiva anche nei fine settimana e festivi. Tutto perfetto? Quasi.
La Banca di Credito Cooperativo di Roma mette a disposizione della propria clientela il Mutuaffitto, un
La fine di gennaio ha visto un’importante scadenza nel pianeta “mutui e dintorni”. E’ terminato infatti il periodo utile per consegnare allo sportello bancario l’autocertificazione che dà diritto ai contributi statali previsti dal decreto anticrisi del novembre 2008, il numero 185. Eravamo allora ancora nel periodo in cui, dopo i primi mesi della crisi sui mercati finanziari, c’era lo spauracchio dell’alto livello delle rate da pagare, che rischiava di mettere in ginocchio migliaia di cittadini già duramente provati dall’esplosione della bolla speculativa. Il Governo fissò pertanto per decreto il tetto del 4% per coloro che avevano stipulto un mutuo variabile su una prima casa prima del 31 ottobre 2008.
All’indomani della partenza ufficiale per la presentazione delle domande per accedere alla
Abbiamo parlato ieri della moratoria sui mutui
Il Mutuo Ipotecario 100 della Banca di Credito Cooperativo di Roma è un
Nel vasto e multiforme panorama dei
Il mutuo? No, grazie. Almeno secondo le ultime cifre. E poco importa se è stata appena approvata la moratoria. Poco importa se la crisi sembra alle spalle. Poco importa se, sulla carta, il “piano famiglie” rappresenta l’iniziativa più concreta messa in atto negli ultimi anni dal mondo del credito per aiutare chi fatica a rispettare i pagamenti. Chi investe nel mattone sceglie altri modi per pagare. Ma il mutuo, no. Lo scorso le famiglie e gli investitori hanno preferito altro, appunto: finanziamenti o contanti. Quello che è sicuro è la flessione: solo il 53 percento ha pensato a un prestito bancario. Sembra una cifra elevata, ma non lo è.
I servizi offerti da Poste Italiane sono complessivamente ben apprezzati dai cittadini italiani. A rilevarlo è una ricerca Eurispes presentata nei giorni scorsi, da cui in particolare è emerso come il 41,1% del campione interpellato abbia di Poste Italiane un giudizio complessivamente “buono”; il 3,8% definisce addirittura “ottimi” i servizi della società, mentre il 38,6% ha espresso un giudizio “invariato” per il livello dei servizi resi. D’altronde in questi ultimi anni
Il petrolio scende, la benzina sale. Sembrerà strano, ma è l’amara verità scoperta dalla Federconsumatori che ha effettuato un’indagine su tutto il territorio italiano per valutare il prezzo della benzina. Il risultato? In Italia il prezzo dei carburanti “si è attestato stabilmente sui 1,34-1,36 euro al litro” si legge in una nota pubblicata sul sito dell’associazione dei consumatori. “Le nostre indagini non hanno registrato alcuna diminuzione, nonostante il calo del petrolio che da qualche giorno è passato a 74 dollari al barile e oggi è diminuito a 72” continua il comunicato della Federconsumatori.
Siete pronti per l’operazione di moratoria sui mutui delle famiglie, misura scaturita lo scorso novembre dall’accordo tra ABI e principali associazioni dei consumatori? È da oggi, infatti, che gli italiani interessati potranno recarsi presso la propria banca, a patto che questa abbia aderito all’iniziativa, e presentare la domanda per far sospendere per un anno il pagamento delle rate del mutuo (e non – attenzione – il calcolo degli interessi, altrimenti questo aiuto sarebbe stato decisamente più “dolce”). Dodici mesi per tirare il fiato, insomma, e magari cominciare a risparmiare, come sapienti formichine, quei soldi che dal prossimo febbraio dovranno essere impiegati per riprendere il rapporto di pagamento del mutuo con la banca.