Anche nel corso del mese di maggio 2014 è stato possibile registrare nel mondo dei mutui un fenomeno di un certo interesse per tutti coloro che pensano di accenderne uno in questo periodo o hanno intenzione di acquistare casa. L’Osservatorio sul mercato dei Mutui gestito dagli esperti di Mutuionline.it ha infatti rilevato anche per il mese di maggio un lento ma continuo calo dei tassi di interesse.
Aumento della tassazione sulle rendite – Tre consigli per gestire il portafoglio
Il recente cambio di regime fiscale non ha sicuramente lasciato indifferenti i risparmiatori italiani, che nella maggior parte dei casi hanno messo in campo delle strategie al fine di ridurre al minimo le conseguenze dell’aumento dell’aliquota dell’imposta che grava sulle rendite finanziarie, con lo scopo di tutelare gli investimenti che risultano iscritti all’interno del portafoglio.
Come gestire il proprio portafoglio in caso di cambio del regime fiscale
In un post pubblicato prima di questo abbiamo visto quali sono le possibili analisi da compiere al fine di valutare in maniera completa il proprio portafoglio nei casi di cambio del regime fiscale. I momenti in cui viene a cambiare la tassazione delle rendite, infatti, come successo di recente in Italia, sono quelli che richiedono la maggiore attenzione agli investitori al fine di compiere le scelte più convenienti ed oculate.
Come analizzare il proprio portafoglio in caso di cambio del regime fiscale
Gli italiani si sono trovati da poco tempo in questa situazione. A partire dallo scorso 1 luglio 2014, infatti, si è avuto per i risparmiatori italiani un nuovo cambio di regime fiscale, che ha visto il valore dell’aliquota che si applica ai rendimenti finanziari passare dal precedente 20 per cento all’attuale 26 per cento. Almeno per la maggior parte dei prodotti di investimento che è possibile detenere all’interno del proprio portafoglio.
Come risparmiare su prelievi e pagamenti bancomat in Europa
Anche quando si troveranno oltre i confini nazionali, gli utilizzatori di bancomat e carte di credito dovranno avere ben presente quale è la situazione delle commissioni che si vanno a pagare utilizzando all’estero gli strumenti di pagamento elettronici.
Come risparmiare sui prelievi bancomat in Italia
Bancom
at e carte di credito diventeranno presto strumenti molto più diffusi anche in Italia. A partire dallo scorso 30 giugno 2014, infatti, è diventato obbligatorio per la maggior parte degli artigiani, liberi professionisti ed esercenti italiani accettare i pagamenti in valuta elettronica per gli importi superiori a 30 euro.
I nuovi valori dei tassi soglia per mutui e prestiti nel terzo trimestre 2014
Continuiamo in questo post ad analizzare le nuove rilevazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro – in merito ai tassi soglia del terzo trimestre 2014, valide quindi per il periodo che va dal 1 luglio 2014 al 30 settembre 2014. Le rilevazioni sono state infatti pubblicate sull’ultimo numero della Gazzetta Ufficiale.
I nuovi valori dei tassi soglia per il terzo trimestre 2014 – Finanziamenti e conti correnti
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro – ha recentemente pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale, le nuove rilevazioni dei tassi di interesse effettivi medi globali valide per il periodo che va dal 1 luglio 2014 al 30 settembre 2014.
Gli USA multano BNP Paribas per le operazioni contro l’embargo

La giustizia americana torna a farsi sentire in Europa e dopo il caso che aveva interessato una delle principali banche svizzere, il Credit Suisse, ora è la volta di un grande gruppo nazionale e internazionale francese. Si tratta di BNP Paribas, anche lei finita sotto il mirino degli Stati Uniti per gli investimenti e le operazioni compiute in dollari con i paesi posti sotto embargo dagli USA.
Ltro, tassi fermi e verbali online per la Banca Centrale Europea
La Banca Centrale Europea – BCE – attraversa in questo periodo un momento di grande attività e di grande rinnovamento. Opera soprattutto del suo presidente, Mario Draghi, che ha dato il via a questo nuovo corso dell’Istituto affinché la più importante istituzione finanziaria del Vecchio Continente si avvicini maggiormente al modello americano, quello della FED.
Le agenzie di rating rivedono il merito e i rischi dell’Argentina
Tutti gli occhi degli osservatori internazionali sono puntati in questo periodo sull’Argentina, che solo qualche giorno fa ha saltato la prima rata per il pagamento di quanto dovuto ai creditori che hanno aderito alla ristrutturazione del suo debito e ora, in mancanza di una soluzione o una mediazione entro 30 giorni, il paese rischia un nuovo default come quello del 2001.
Continuano a scendere i prezzi delle case nel primo trimestre 2014
Continua in Italia la fase di sofferenza del mercato immobiliare, con i prezzi delle case che non abbandonano la loro dinamica negativa. Nel corso degli ultimi 4 anni, infatti, i prezzi delle abitazioni in Italia hanno perso complessivamente oltre il 10 per cento del loro valore. Lo ha rilevato l’Istat in una recente indagine in cui sono stati evidenziati i dati del primo trimestre del 2014.
Tango bond – Per l’Argentina 30 giorni per pagare prima della bancarotta
E’ scaduta esattamente il 30 giugno scorso la prima rata che l’Argentina avrebbe dovuto pagare ai creditori internazionali che nel 2001 aiutarono lo stato a ripianare il suo debito dopo il default. In parte obbligazionisti ma soprattutto hedge fund americani che hanno il diritto di riavere 832 milioni di dollari, poiché non hanno aderito nel corso delle ristrutturazioni successive del debito al concambio del 2005 e del 2010.
Dove hanno investito gli italiani nel primo semestre 2014
Nel corso del primo semestre 2014 Piazza Affari ha riservato buoni rendimenti per tutti coloro che hanno creduto nella ripresa dell’azionario. Ma la Borsa non attira completamente i desideri di investimento e la fiducia degli italiani dal momento che solo 1 italiano su 10 ha scelto questa forma per investire i propri risparmi. Prima della crisi economico – finanziaria, invece coloro che credevano nelle potenzialità della Borsa erano pari ad uno su 5.