In aumento le sofferenze bancarie anche nel mese di aprile 2014

di Gianni Puglisi Commenta

La qualità del credito bancario continua a peggiorare e aumenta nel mese di aprile 2014 il livello delle sofferenze lorde. I crediti difficili hanno infatti raggiunto ad aprile 166,5 miliardi di euro.


 L’ultimo bollettino pubblicato dall’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, ha delineato il quadro della situazione venutosi a creare nel corso della primavera 2014 nel settore del credito italiano. Come abbiamo avuto modo di vedere anche in due post pubblicati in precedenza, una serie di dati positivi si sono avuti nelle concessioni e nelle domande di mutui, che hanno avuto un incremento nella prima parte dell’anno, ma una situazione molto diversa si intravede sul fronte dei prestiti. 

In ascesa le concessioni dei mutui nei primi mesi del 2014

La domanda di prestiti in Italia, infatti, appare ancora decisamente bloccata e fissa su valori negativi. Questo elemento, tuttavia, rispecchia chiaramente anche un altro dato del mondo del credito italiano, quello delle sofferenze bancarie.

Ancora bloccata la domanda di prestiti nel mese di maggio 2014

La qualità del credito bancario, infatti, continua a peggiorare e aumenta nel mese di aprile 2014 il livello delle sofferenze lorde. I crediti difficili hanno infatti raggiunto ad aprile 166,5 miliardi di euro, con un aumento di 33,2 miliardi di euro rispetto all’anno precedente. In totale, quindi, su base annuale, le sofferenze bancarie sono aumentate del 24,9 percento.

Questo stesso dato, tuttavia, nei primissimi mesi del’anno era pari 27, 2 per cento, tale da evidenziare per lo meno una crescita più contenuta rispetto ad inizio anno.

Per quanto riguarda invece le sofferenze nette, nel mese di aprile 2014 sono passate da 75,7 miliardi di euro rilevati nel mese di marzo a 76,7 miliardi di euro, con un incremento abbastanza consistente del 15,5 per cento su base annua. Rispetto all’anno precedente, tuttavia, il 2013, questo dato è in diminuzione, almeno se confrontato con l’incremento del 32,4 per cento di aprile 2013.