Il tasso Euribor, al quale sono indicizzati i valori delle rate dei mutui a tasso variabile, ha segnato, in questi ultimi 2 giorni un nuovo minimo record, scendendo allo 0,694% (Euribor scadenza 3 mesi, l’Euribor a 1 mese resta ancorato a 0,45%). Rialzi del costo del denaro sono quasi impossibili da ipotizzare, l’Eurozona e la Banca centrale europea non avrà alcuna fretta di aumentare il costo del denaro (fermo all’1% dallo scorso maggio), come conferma anche il membro del comitato esecutivo Juergen Stark.
L’Euribor 3 mesi – sottolinea Stefano Pignatelli di Aritma I.F. – rimarrà sostanzialmente stabile fino alla primavera e inizierà a salire man mano che verrà drenata la liquidità accelerando soltanto dopo giugno, quando giungerà a scadenza quanto collocato con la prima e più consistente asta a 12 mesi del 2009.