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Libretti di risparmio: nominativi o al portatore?

 Non sempre il conto corrente è lo strumento più comodo per gestire i propri risparmi; se l’obiettivo è infatti quello di mettere da parte i propri risparmi, euro dopo euro, senza avere la necessità di sfruttare alcun servizio di tipo bancario, allora forse è meglio aprire un libretto di risparmio che azzera le spese, offre comunque un rendimento, anche se minimo, e permette di avere in ogni caso i soldi sempre disponibili. Il libretto di risparmio, infatti, è per esempio offerto da Poste Italiane senza spese di apertura, senza costi per i prelievi ed i versamenti, e senza alcuna spesa legata alle imposte di bollo o di chiusura del libretto stesso. In sostanza, il libretto di risparmio funge da vero e proprio salvadanaio, con costi ridotti all’osso, anzi azzerati, e con la garanzia dell’emittente, la Cassa Depositi e Prestiti, e la sicurezza offerta dallo Stato per i propri risparmi.

Sono sostanzialmente due le tipologie possibili di libretti di risparmio offerti al pubblico: quelli nominativi, e quelli al portatore; quelli nominativi ordinari di Poste Italiane possono essere intestati fino a quattro persone, e tutti i titolari possono operare sul libretto con prelievi e versamenti senza limiti imposti alla giacenza; il rendimento base è dell’1,35% lordo con un prelievo fiscale sugli interessi pari al 27%. Uno dei vantaggi del libretto ordinario nominativo è quello sia di poter depositare somme anche elevate, sia di poter associare con Poste Italiane il libretto ad un deposito titoli, così come è possibile canalizzare la pensione INPS o INPDAP percepita dai titolari del libretto.

Se invece per questioni di opportunità o di necessità si opta per la possibilità di movimentazione del libretto anche da parte di un soggetto non intestatario, allora è preferibile aprire un libretto di risparmio ordinario al portatore; in tal caso, infatti, il libretto è intestato al soggetto, non minorenne, che lo ha aperto, ma può essere movimentato da chiunque presentando presso l’ufficio postale il libretto ed un proprio documento di riconoscimento. Pur tuttavia, alla libertà di movimentazione del libretto ordinario al portatore si contrappone il limite massimo alla giacenza, pari a 12.500 euro, così come prevede la normativa antiriciclaggio.