Si chiama BperCard Classic la tradizionale carta di credito che la Banca Popolare dell’Emilia Romagna rilascia alla clientela delle banche del proprio gruppo che desiderino ottenere uno strumento di pagamento con rimborso delle spese a saldo, in un’unica soluzione.
La carta in oggetto è dotata di un microchip che ne assicura una maggiore sicurezza nei confronti delle frodi e delle contraffazioni, predisponendo inoltre l’abilitazione per una serie di servizi che verranno attivati in un prossimo futuro.
Come la maggioranza delle carte di credito, anche BperCard è emessa con operatività ammessa sui circuiti Visa e MasterCard, che ne garantiscono un’ampia fruibilità in Italia, all’estero e su internet.
Tra le principali condizioni economiche della carta, spicca sicuramente la possibilità di non pagare alcuna commissione sui rifornimenti di carburante, con una dilazione sui pagamenti che può giungere fino a un massimo di un mese e mezzo.
Per garantire ulteriore sicurezza, la Bper ha previsto un numero verde a disposizione dei titolari della carta, che attraverso un apposito servizio potranno bloccare o richiedere informazioni sul proprio strumento di pagamento in maniera gratuita, e in un qualsiasi momento dell’anno.
Tra due sole settimane ricomincia l’anno scolastico, e con esso torneranno in auge la tematica del “caro libri” e (a mitigare, ma solo in parte) le offerte dei supermercati sul materiale di cancelleria. In effetti, lo studio dei figli è un costo di un certo rilievo, anche se – per fortuna – molte famiglie sono ancora bendisposte a sostenerlo. Per non parlare di quando il ragazzo diventa più grande e manifesta l’intenzione di cominciare l’Università, magari fuori sede (quindi con annesso il costo di un affitto): si comincia a parlare di migliaia di Euro, una “tariffa” cui non tutti possono accedere a cuor leggero. A meno di non decidere che sia il caso di credere ciecamente nelle capacità del proprio figlio, così ciecamente da non disdegnare l’idea di accendere un prestito. Con
Crisi per lo sportello tradizionale: gli italiani per dialogare con la propria banca, fare un bonifico, ricaricare il cellulare, chiedere un finanziamento, preferiscono accendere il proprio personal computer e comodamente seduti sulla poltrona di casa, operare con l’ormai celeberrimo internet banking.
Nella concessione del credito alle imprese molto spesso la conoscenza deve e può contare più dei dati di bilancio. Ad affermarlo è stato Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere, il quale, nel corso di “Banche e imprese, un rapporto da ricostruire”, un incontro tenutosi nel corso del Meeting di Rimini, ha sottolineato come siano in Italia soprattutto le banche più radicate nel territorio a concedere il credito e a dare fiducia agli imprenditori rispetto ai grandi gruppi operanti nel credito. Un’indagine condotta dal Centro Studi di Unioncamere, non a caso, mette in evidenza come negli ultimi sei mesi poco più del 20% delle imprese, ovverosia una su cinque, abbia avuto difficoltà nell’accesso al credito, con il conseguente rischio di ricorso all’usura. Le rilevazioni effettuate nelle scorso mese di giugno, in particolare, mettono in evidenza come il saldo tra le aziende che hanno avuto pratiche di finanziamento con esito positivo e quelle con esito negativo sia sceso di quasi due punti percentuali per i grandi gruppi bancari, mentre per gli istituti di credito locali, e quelli di
Nokia ha presentato in questi giorni Money, un nuovo servizio finanziario tramite cellulare tramite il quale si potranno gestire micro pagamenti attraverso il proprio telefonino. Attraverso il proprio numero di cellulare, 24 ore su 24, si potrà inviare denaro a un’altra persona, pagare prodotti, servizi e bollette, ricaricare la propria scheda Sim prepagata. In pratica la maggior parte delle operazioni che oggi già effettuiamo via internet banking tra poco saranno disponibili by phone.
Tra le situazioni più precarie della vita, almeno se si approccia la questione da un punto di vista strettamente economico, di certo c’è quella di chi chiede un prestito, oppure si trova nelle condizioni di dover accendere un mutuo per perfezionare un importante acquisto. Quanto più l’importo finanziato cresce, specie se rapportato alle reali capacità di rimborso, tanto più il precariato di cui all’esordio si fa imbarazzante, da non far dormire la notte. Vero è che,
È singolare constatare come una crisi drammatica, quale è quella che abbiamo vissuto e stiamo ancora pagando, sia stata generata da qualcosa di apparentemente innocuo ed affascinante come è… Una “bolla”. Così si chiama infatti, in economia, il risultato di una forte speculazione. C’è da dire che l’immagine rende l’idea: un “fattore” soffia forte, la costruzione diventa sempre più grande e più bella, ma infine si rivela fittizia ed esplode rivelando la propria natura effimera. È stato così con la bolla (che qualcuno preferì non far esplodere) dell’edilizia in America; è stato così con la – successiva, forse anche conseguente – bolla finanziaria scoppiata negli ultimi mesi del 2008. Ebbene, anche se la parte più virulenta della crisi sembra alle spalle, pare che la bolla finanziaria non intenda smettere di far sentire i propri effetti. E stia per “contagiare” il
Buone notizie per le imprese italiane aderenti alla Confcommercio. L’associazione di categoria delle aziende operanti nel settore dei servizi, del commercio e del turismo, ed il colosso bancario Intesa Sanpaolo, hanno infatti siglato un accordo finalizzato a sostenere l’attività delle PMI attraverso prestiti finalizzati a far aumentare la liquidità e l’elasticità di cassa, a mettere a punto nuovi progetti e nuovi investimenti, ed a rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria dell’impresa. In questo modo le piccole e medie imprese dei servizi, del commercio e del turismo potranno contare su quella liquidità necessaria sia per far fronte alle difficoltà congiunturali, sia per prepararsi alla

Senza scomodare la storica frase “I have a dream”, crediamo di poter asserire che anche tra voi, lettori di queste pagine, esiste qualcuno che ha un sogno. Di più: siccome stiamo parlando di un blog che analizza pregi e difetti dei prodotti di previdenza e risparmio, crediamo tra voi sia qualcuno che abbia il sogno di trovare un’assicurazione destinata alla tutela dell’abitazione con alcune, semplici ma specifiche, caratteristiche. Un’
Le vacanze estive per buona parte delle famiglie italiane sono già finite, ed è già tempo per i figli di preparare il ritorno a scuola e la ripresa degli studi e dei
Per chi può permettersi in
FinAmico è un
Che il mare delle proposte di finanziamento – tra