Avevamo sentito parlare di conti correnti dormienti, il cui elenco fu pubblicato sul sito internet del ministero dell’Economia. Si trattava di conti non movimentati per almeno dieci anni e caduti “in sonno”: ben 35.426 rapporti (sia nominativi sia al portatore), per un avlore di più di 47 milioni. L’elenco può essere visionato sul sito del Ministero, consultabile inserendo nella stringa di ricerca il cognome e il nome dell’intestatario del rapporto dormiente o il nome della banca e selezionando anche la provincia o il Paese estero di riferimento.
Non solo conti, in Italia sono milioni le carte di credito dormienti, cioè quelle emesse dalla banche e poi non attivate dagli utenti. Lo rileva una ricerca di Cpp Italia, filiale italiana della multinazionale inglese specializzata nella protezione delle carte di pagamento. Ben 21,5 milioni di tessere inattive.

Italifin S.r.l. é società specializzata nella cessione del quinto dello stipendio, della pensione e con delegazione di pagamento. Concede prestiti personali da parte di primarie finanziarie offrendo assistenza e consulenza finanziaria a tutti i dipendenti statali, pubblici e di aziende private, pensionati Inps, Inpdap, di altri Istituti, Enti, Casse e Fondi pensione. Si tratta quindi di una società di intermediazione tra i vari istituti di credito e chi necessita di un finanziamento. Inoltre relaziona con finanziarie convenzionate per l’erogazione di prestiti personali, mutui, rilascio di carte di credito.
Questa crisi avanza veramente nell’
La
Numerosi sono i provvedimenti e le regole che la legge italiana impone alle banche ed agli istituti di credito in materia di tassi usurai, quei tassi di interesse che superino cioè i livelli massimi stabiliti. Con una cadenza trimestrale infatti, il Ministero del Tesoro fa delle rilevazioni per stabilire quale sia il livello comune dei tassi di interesse che sono stati applicati dalle banche, dagli istituti e società di credito nei tre mesi precedenti, stabilendo quali siano le soglie oltre le quali un tasso di interesse può essere considerato usuraio.In questo modo ogni tre mesi viene redatto un documento che sancisce ed indica quali sono i tassi di interesse massimi che possono essere applicati dalle banche o da altri istituti per le diverse forme di finanziamento e mutuo, i rilevamenti vengono fatti ogni tre mesi per permettere una maggiore flessibilità dei tassi, nel caso in cui questi dovessero abbassarsi, si abbasserebbe, di conseguenza, anche il livello massimo dei tassi, oltre il quale riconoscere tassi usurai.