Spread mutui in calo ad ottobre 2013

di Gianfilippo Verbani Commenta


Arriva una buona notizia per tutti coloro che in questo periodo hanno attivo un contratto di mutuo, sia a tasso fisso che a tasso variabile. A partire dall’inizio del mese di ottobre 2013, infatti, lo spread applicato dalle banche e dagli altri istituti di credito per il calcolo del costo totale del finanziamento è in calo e il fenomeno sembra essersi ulteriormente accentuato in questi ultimi giorni.

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Come è noto, infatti, lo spread è quel parametro commerciale che viene utilizzato dalle banche per quantificare il compenso richiesto in aggiunta all’interesse di base applicato e che nasce dalla differenza tra il tasso di interesse previsto secondo i parametri e gli indici internazionali e quello effettivamente applicato.

Cosa fare con il mutuo con i tassi in rialzo

Secondo gli ultimi dati, dunque, lo spread sembra oggi essersi assestato su un valore stabile che si aggira intorno al 3% e questo valore viene applicato in modo generalizzato dalla maggior parte delle banche e degli istituti di credito sia ai mutui a tasso variabile che ai mutui a tassi fisso. Per i muti a tasso variabile di durata ventennale, inoltre, lo spread medio rilevato è oggi addirittura inferiore a questo livello.

I dati statistici relativi al trend di questo periodo sono stati raccolti da Mutuionline sulla base di un’analisi che ha coinvolto 56 diversi istituti bancari. Oggi lo spread medio praticato sul mercato per i mutui a 20 anni si attesta dunque al 2,83%, mentre per quelli con una durata pari a 30 anni il valore medio dello spread è rappresentato da 2,89%.