Le banche popolari offrono – come oramai quasi tutti gli istituti di credito del Paese – la possibilità di spostare da loro il vecchio mutuo, cambiando importo della rata, durata del piano di ammortamento, o ancora la tipologia del tasso applicato al debito residuo.
L’operazione è in sè piuttosto vantaggiosa per il cliente che decide di trasferire l’originario finanziamento. Non è infatti prevista alcuna spesa notarile (quelle sostenute vengono rimborsate dall’istituto di credito) così come non è stabilita alcuna commissione di istruttoria o di perizia.
Di sicuro interesse è anche la possibilità di estendere la durata del mutuo fino a un massimo di 35 anni, scegliendo tra l’opzione a tasso fisso o quella a tasso variabile.
Unico vincolo è inerente l’importo finanziabile, che deve essere necessariamente pari all’importo del mutuo da sostituire.
La dinamica del risparmio ha subìto un’importante trasformazione nel corso degli ultimi anni: il denaro “immobile” non piace più a nessuno, a quanto pare, se è vero come è vero che le banche (eccezion fatta per quelle on-line) persistono nella loro opera di abbattimento degli interessi applicati ai conti correnti. Per contro, i BOT (acronimo di Buoni Ordinari del Tesoro) continuano, nonostante tutto, a “tirare”. Ma perché mai i titoli del debito pubblico continuano ad essere tanto apprezzati? La soluzione è presto fatta: come sempre, trattandosi di economia, è una mera questione di opportunità.
Nel nostro Paese la clientela immigrata risulta essere sempre più “bancarizzata”. A rilevarlo è in particolare l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, la quale ha constatato come gli immigrati prediligano sempre di più i
La Cassa di Risparmio di Asti fu fondata nel 1842 per opera alcuni cittadini, con il concorso del Municipio di Asti, di Opere Pie e di Comuni della Provincia, oggi si occupa di credito al consumo, mutui, conto correnti e investimenti.
Bancomat
Le imprese, ed in particolar modo quelle che operano nel settore manifatturiero ed industriale, al fine di poter avviare la produzione, o al fine di rinnovare il “parco macchine” per adattare i cicli produttivi alla domanda, hanno molto spesso bisogno di fare grossi investimenti con il rischio di dover immobilizzare una buona parte, se non tutta, della liquidità a disposizione. Ebbene, per evitare tutto ciò, la soluzione ideale per l’impresa che vuole investire in macchinari è quella di stipulare un leasing. Un leasing per l’acquisto di macchinari a supporto dell’esercizio dell’impresa viene definito “leasing strumentale“, e rappresenta una delle forme di finanziamento più gettonate da parte delle imprese. Questo perché, una volta acquisiti i macchinari con un leasing strumentale, la
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Sono trascorsi anni ormai da quando l’Italia si trovò divisa dalla questione “PACS o non-PACS?”. Del resto, noi “azzurri” siamo famosi per il nostro modo duale di vedere le cose: Bartali o Coppi? Mazzola o Rivera? Totti o Del Piero? Tornando alla domanda iniziale, vi ricordiamo che finì come spesso finisce per le grandi materie etiche approdate in Parlamento: discussione, gran bagarre e poi “pluff”, tutto esplode come una gigantesca bolla di sapone. Senza che nessuno se ne ricordi. Nel frattempo, però, a fronte di un’esigenza di Patti di Convivenza Civile non tutti sono rimasti fermi: il mercato, vista la sua grande forza di cercare risposte a tutte le domande (per trarne profitto, s’intende), ha inventato prodotti dedicati. Come Lovia di
Dall’ottobre 2007 Banca di Roma fa parte di UniCredit Group, nasce però dall’unione di tre delle banche più antiche della capitale: Banco di Roma, Banco di Santo Spirito e Cassa di Risparmio di Roma.
In Italia il nostro tessuto produttivo è composto in prevalenza da una
Piccola lezione di ordine pubblico e strategia militare. Poniamo il caso che uno squilibrato abbia deciso di barricarsi all’interno di un edificio, facendo alcuni ostaggi: sul posto per prima arriva (accorre!) la polizia, che cerca i margini per una trattativa non cruenta. Quindi ecco spuntare le cosiddette “teste di cuoio”, pronte all’eventualità di un blitz armato, ed un piccolo manipolo di soldati speciali: i tiratori scelti. Sono pochi, ma sufficienti perché si appostano in alcune posizioni strategiche mettendo nel centro del loro mirino la sagoma del suddetto squilibrato. Potrebbe bastare il loro intervento se si trattasse solo di colpire il bersaglio (così non è: per fortuna c’è ancora un po’ di umanità). Ecco, noi oggi vogliamo parlare di una
Per chi vuole sfruttare tutti i vantaggi di una carta prepagata ricaricabile, senza rinunciare alle
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Banca Sud Arditi Galati, Gruppo Banca Sella, pone a disposizione della propria clientela la carta Visa Electron, uno strumento di pagamento che – a fronte di un canone annuale piuttosto contenuto –