Forse non tutti sanno che in ambito bancario esiste da diverso tempo una realtà che si impegna per favorire un rapporto di reciproca fiducia e collaborazione tra banche e istituti di credito e consumatori.
Questa realtà si chiama PattiChiari ed è costituita da un consorzio che sotto la tutela dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, riunisce oltre 150 banche presenti su tutto il territorio nazionale.
Una recente e particolare tipologia di prestito non finalizzo è quello costituito dal prestito vitalizio ipotecario, che si distingue dagli altri prestiti del mondo del credito al consumo sia per le sue caratteristiche intrinseche, sia per gli importi erogabili con questa tipologia di finanziamento e le modalità di rimborso.
Il prestito vitalizio ipotecario è un particolare tipo di prestito non finalizzato che possono ottenere tutti i proprietari di immobili residenziali che abbiano già compiuto i 65 anni di età e che si basa sulla iscrizione di una ipoteca sull’abitazione che si abita, che viene usata come garanzia per l’erogazione del credito.
Quando si ha un contratto di mutuo attivo è sempre possibile per il titolare richiedere l’estinzione anticipata del mutuo in qualsiasi momento prima della scadenza e sia per la totalità del finanziamento che per una sua parte.
La banca centrale americana, la FED, da oggi ha un nuovo presidente. E’ stata infatti confermata proprio nella giornata di oggi da parte del Senato americano la nomina di Janet Yellen, democratica, che ha preso il posto del suo predecessore Ben Bernanke.
In un post pubblicato in precedenza abbiamo visto come avviene di norma la cancellazione dell’ipoteca iscritta su un immobile in seguito al rimborso del piano di mutuo.
La sottoscrizione di un mutuo comporta di norma anche l’iscrizione di una ipoteca sull’immobile che si decide di acquistare. Per questo motivo il mutuo viene spesso definito anche mutuo o finanziamento ipotecario.
Tra le forme di finanziamento che è possibile sottoscrivere al giorno d’oggi ve ne è una particolarmente recente rispetto alle altre. Si tratta del prestito vitalizio o prestito vitalizio ipotecario, una forma di finanziamento introdotta anche in Italia a partire dal 2005, ma diffusasi prima in Inghilterra e negli altri paesi anglosassoni con il nome di lifetime mortgage o equity release.
Il nuovo anno, 2014, si è aperto con una notizia decisamente buona per l’Italia, che fa sperare in un possibile miglioramento per l’avvenire. In questi ultimi giorni, infatti, lo spread, ovvero il differenziale esistente tra i Btp italiani e i Bund tedeschi è sceso sotto il valore di 200 punti, cosa che non capitava dall’estate del 2011.
I mutui sono finanziamenti ipotecari che possono essere caratterizzati da diversi tipi di tassi di interesse. Il tasso, come è noto, esprime il costo del finanziamento stesso e riassume gli oneri che il cliente deve assolvere nei confronti della banca o dell’istituto di credito che concede l’importo richiesto.
In un post pubblicato in precedenza abbiamo visto che con l’inizio del nuovo anno diventeranno più serrati e diffusi i controlli in materia di antiriciclaggio, i quali investiranno da vicino la procedura che le banche e gli istituti di credito saranno tenuti ad osservare nei confronti dell’individuazione dei clienti e delle operazioni da loro richieste.
Una inchiesta realizzata dalla televisione pubblica di Zurigo ha recentemente portato a conoscenza del grande pubblico un fatto che ha del sorprendente. In una Fondazione svizzera sono depositati da anni circa sei miliardi e trecento milioni di franchi di fondi pensione che non sono mai stati rivendicati dai legittimi proprietari.