Nel corso del mese di luglio 2014 sono continuate ad aumentare le richieste di mutui per surroga e sostituzione, ovvero quei mutui che in particolare consentono di modificare le condizioni contrattuali dei finanziamenti ipotecari già attivi presso le famiglie. A confermarlo sono i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline, che rilevano la generale ripresa del settore de credito immobiliare, con l’aumento dell’importo medio dei mutui erogati.
La Banca d’Italia individua segnali di miglioramento nel settore dei prestiti
Non c’è dubbio che la crisi economica abbia influito in maniera pesantemente negativa sulla situazione del credito in Italia, che viene in questo ultimo periodo fotografata dalla Banca d’Italia, la quale illustra gli interventi che gli istituti di credito e le banche stanno mettendo in atto per far fronte alla situazione.
I banchieri centrali discutono di politiche monetarie e crescita negli USA
Si svolge in questi giorni a Jackson Hole, in Wyoming, un importante incontro nel mondo della finanza internazionale. La FED di Kansas City ospita infatti le maggiori personalità del mondo finanziario internazionale, tra cui il presidente della Banca Centrale Europea – BCE – Mario Draghi, per parlare di politiche monetarie, crescita e ripresa economica.
Aumentano le emissioni di bond ad alto rendimento in Europa
Nel corso del primo semestre del 2014 l’Europa dal punto di vista finanziario ha conquistato un nuovo primato rispetto agli Stati Uniti. Nel giro di sei mesi, infatti, le emissioni di bond al alto rendimento sono aumentate del 34 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, totalizzando un valore complessivo pari a circa 113 miliardi di euro, più di quello delle emissioni USA, fermatesi ad un valore di circa 111 miliardi di euro.
L’Argentina vuole nazionalizzare i titoli aderenti agli swap
Potrebbe arrivare presto dall’Argentina una soluzione per risolvere la questione dei tango bond, i titoli di stato che hanno suscitato la dura risposta degli Stati Uniti, provocando in via indiretta il default tecnico in cui alcuni giorni fa è caduto il paese. Il governo argentino ha infatti intenzione di emanare un nuovo disegno di legge che prevede il rimborso finanziario dei titoli nel paese argentino, in modo tale da bypassare la giurisdizione USA.
Verso la fine del segreto bancario in Europa
A partire dal mese di maggio il segreto bancario in Europa è diventato una realtà sempre più destinata alla decadenza. Già in quell’occasione, infatti, l’OCSE si era dimostrato a favore dello scambio automatico delle informazioni bancarie e finanziarie da parte dei paesi aderenti, tra cui la piccola confederazione elvetica, baluardo di tale prassi.
POS obbligatorio – Vantaggi e svantaggi della sua introduzione
A partire dallo scorso 30 giugno 2014, molte categorie professionali, tra cui quella degli esercenti commerciali, gli artigiani, i liberi professionisti e le aziende devono dotarsi di un POS, un Point of Sale, ovvero il dispositivo elettronico che consente di accettare i pagamenti in denaro elettronico, almeno, così come è previsto dalla legge, per gli importi superiori ai 30 euro.
Tango bond – Una possibile via d’uscita da un accordo tra le banche
Potrebbe presto trovare una via d’uscita la complessa vicenda internazionale dei tango bond, i titoli di stato argentini che sta opponendo la repubblica dell’Argentina e gli Stati Uniti dopo il default tecnico in cui è caduto il paese, lo scorso 30 luglio, in seguito al blocco del pagamento che per questi stessi titoli era stato previsto. Una sentenza delle corte americana ha infatti reso impossibile il pagamento degli interessi ai possessori.
Più semplice chiudere il conto corrente di Poste Italiane grazie all’Antitrust
D’ora in avanti sarà più semplice per i clienti italiani chiudere un conto corrente aperto presso Poste Italiane. Lo ha confermato l’Antitrust, l’autorità garante della concorrenza e del mercato che ha assunto come vincolanti gli impegni presi dal gruppo. A partire dallo scorso anno, infatti, il gruppo Poste Italiane era stato interessato da una istruttoria volta ad assicurare tempi più brevi ai titolari di conto che ne richiedevano la chiusura e maggiore trasparenza nelle procedure.
Cosa prevede la cancellazione semplificata delle ipoteche online
Come abbiamo visto nel post pubblicato subito prima di questo, a partire dalle ultime settimane una circolare dell’Agenzia delle Entrate ha emanato nuove disposizioni per la cancellazione delle ipoteche online attraverso il sito internet dell’agenzia stessa, che entreranno in vigore solo nei prossimi mesi.
Mutui – Nuove regole per la cancellazione delle ipoteche online
A partire dalla fine del mese di luglio 2014 sono entrate in vigore in Italia nuove regole che interessano la procedura della cancellazione online delle ipoteche, che vengono iscritte quando si sottoscrive un mutuo, cioè un finanziamento ipotecario. Le ipoteche interessate sono quelle collegate ai mutui e ai finanziamenti, anche di tipo fondiario, erogati a partire dal 2 giugno 2007.
Diminuiscono i prestiti concessi al settore privato a giugno 2014
Anche nel corso dei mesi estivi la morsa del credito non ha abbandonato il mondo bancario italiano. Nel corso del mese di giugno 2014, infatti, il livello dei prestiti concessi a famiglie e imprese italiane ha fatto registrare un altro calo. Secondo i dati rilevati da Bankitalia e rielaborati dal centro studi Unimpresa, famiglie e imprese italiane nel sesto mese dell’anno hanno perso 20 miliardi di finanziamenti, pari all’1,41 per cento.
Continua a crescere il livello delle sofferenze bancarie nel 2014
La morsa del credito ancora non abbandona l’Italia nei mesi del 2014, con le banche che continuano a non concedere prestiti a famiglie e imprese per paura di far lievitare ulteriormente quel livello delle sofferenze bancarie che non accenna affatto a diminuire. Una ricerca realizzata dal centro studi Unimpresa ha rilevato come negli ultimi 12 mesi le banche italiane hanno tagliato i prestiti al settore privato per oltre 20 miliardi di euro, ma al tempo stesso i crediti in sofferenza sono anche cresciuti del 23 per cento, arrivando a toccare una quota di oltre 170 miliardi di euro.
I mutui italiani sono i più cari dell’Eurozona
Le famiglie italiane devono superare in questo periodo numerose difficoltà dovute alla particolare congiuntura economica che l’Italia sta attraversando, che vede un aumento della disoccupazione in un clima generale di recessione e un calo del potere di acquisto degli stipendi. Ma la situazione finanziaria viene anche complicata dalle spese per l’accesso ai mutui. In Italia, infatti, nel 2014 si sono pagati i mutui più cari dell’Eurozona.