I banchieri centrali discutono di politiche monetarie e crescita negli USA

di Gianfilippo Verbani Commenta

Protagonisti di questi incontri saranno i banchieri centrali Janet Yellen della Federal Reserve e il numero uno del'Eurotower, alla ricerca della ricetta esclusiva per far quadrare gli equilibri mondiali.

Si svolge in questi giorni a Jackson Hole, in Wyoming, un importante incontro nel mondo della finanza internazionale. La FED di Kansas City ospita infatti le maggiori personalità del mondo finanziario internazionale, tra cui il presidente della Banca Centrale Europea – BCE – Mario Draghi, per parlare di politiche monetarie, crescita e ripresa economica. 

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Numerosi e di particolare importanza sono i temi all’ordine del giorno, tra cui lo stato di salute dell’economia americana e gli eventuali sostegni alla politica monetaria decisi per il 2015, e il clima di recessione che investito l’Europa, con la necessitò di ridurre il potere dell’euro per evitare una situazione ancora peggiore. Protagonisti di questi incontri saranno i banchieri centrali Janet Yellen  della Federal Reserve e il  numero uno del’Eurotower, alla ricerca della ricetta esclusiva per far quadrare gli equilibri mondiali.

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Uno dei temi trattati, però, sarà la situazione del mercato del lavoro, particolarmente importante sia per il mondo USA che per quello europeo. Mentre dalla Yellen si attendono quindi informazioni sulla possibile crescita dei salari, da Mario Draghi e dall’Europa si attendono informazioni sull’attuazione del quatitative easing che è stato più volte annunciato tra le misure straordinarie di sostegno all’economia europea.

Ospiti internazionali anche i rappresentanti della Bank of England – BoE – che da tempo ha sospeso gli stimoli all’economia e della Bank of Japan, che al pari di quelle europea sta valutando o meno se utilizzare misure straordinarie in questo periodo di bassa crescita.