Le modalità di prelevamento dal conto corrente

di Gianfilippo Verbani Commenta


Il prelevamento, nel linguaggio corrente definito spesso anche prelievo, è l’operazione attraverso al quale tutti i titolari di conto corrente possono venire a disporre di una certa somma di denaro in contanti precedentemente depositata presso una banca o un istituto di credito. 

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Le banche e gli istituti di credito, tuttavia, ammettono diverse possibilità per permettere ai titolari di conto di entrare in possesso delle loro somme di denaro, a seconda delle necessità riscontrate dal cliente stesso.

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La modalità più semplice e tradizionale è quella di recarsi di persona presso lo sportello di una delle filiali della banca,  in orario di apertura e compilare un piccolo modulo per il ritiro dei contanti. I dati da inserire per la richiesta riguardano in genere la data, l’intestatario del conto, la cifra da ritirare, la firma, etc.

In questo caso è necessario di disporre di un documento di identità da mostrare alla richiesta del cassiere.

Una seconda modalità di prelevamento è quella effettuata attraverso la carta di debito del conto, il cosiddetto Bancomat, che può essere utilizzata presso tutti gli sportelli automatici  ATM, del gruppo e non – a cambiare sono solo i costi del servizio, in genere gratuito solo presso la propria banca.

Il prelevamento tramite ATM è consentito anche attraverso le carte di credito associate al conto corrente. Anche qui a variare sono le commissioni del servizio.

Il prelevamento giornaliero massimo consentito oscilla in genere tra i 250 euro e i 500 euro. Per cifre superiori è necessario rivolgersi di norma alla banca e eventualmente effettuare una prenotazione dei contanti. La prenotazione deve essere effettuata con almeno un giorno di anticipo.